Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra piante
dai nomi poco usati [...]
si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta. [...]
I limoni, Eugenio Montale
La flora dell'Oasi Cave di Noale comprende piante tipiche degli ambienti umidi, palustri e boschivi della Pianura Padana.
Esempi di piante e vegetazione:
Piante palustri e acquatiche
Erba Vescica (Utricularia vulgaris):.Pianta carnivora dai piccoli fiori gialli che si nutre principalmente di dafnie (piccoli crostacei che vivono nelle acque dolci) e larve di zanzara. Deve il suo nome a delle piccole vescicole presenti sulle foglie; quando una preda nuota vicino a queste vescicole si apre l’opercolo che hanno sulla sommità ed essa viene risucchiata, intrappolata e successivamente digerita; fiorisce tra giugno e settembre.
Giaggiolo d'acqua (Iris pseudacorus): pianta tipicamente palustre dal bel fiore giallo, cresce lungo le sponde dei corsi d’acqua.
Ninfea alba (Nymphaea alba): una ninfea bianca sempre più rara negli ambienti naturali.
Cannuccia di palude (Phragmites australis): forma un esteso canneto che copre ampie zone dell'oasi.
Tifa (Typha latifolia e Typha angustifolia): è una pianta palustre perenne e rizomatosa molto comune nelle zone umide, caratterizzata da alti steli e da una tipica infiorescenza a "sigaro" di colore marrone.
Carici (Carex elata e Carex riparia): sono due piante erbacee perenni della famiglia delle Cyperaceae, tipiche delle zone umide, dei canali e delle sponde in Europa. Formano fitti cespugli o ciuffi compatti ed eleganti. Le foglie sono lineari e nastriformi, di colore verde-grigio o scuro, con margini taglienti a causa dell'alto contenuto di silice. Possono superare il metro di altezza.
Alberi e arbusti (Boscaglia igrofila)
Ontano nero (Alnus glutinosa): Si tratta di un albero di media altezza, monoico, con fiori a sessi separati portati sulla stessa pianta. I fiori femminili evolvono in caratteristiche ed inconfondibili infruttescenze nere legnose; è una specie igrofila che richiede la presenza costante di umidità, perciò la si rinviene in terreni acquitrinosi, in paludi e, soprattutto, lungo i corsi d’acqua.
Salice bianco (Salix alba) . Albero alto fino a 25 m, molto comune nelle aree umide e lungo i corsi d’acqua. Le foglie hanno la pagina inferiore ricoperta da una densa peluria che conferisce una colorazione argentea. I semi sono caratterizzati da un cotonoso pappo bianco che permette loro di essere facilmente trasportati dal vento.
Salice cinereo (Salix cinerea) : È un arbusto o piccolo albero deciduo con un'altezza variabile tra i 4 e i 6 metri. Le foglie sono disposte a spirale, verdi in superficie e pelose sul lato inferiore, con margine crenato. E' una pianta dioica, quindi gli amenti maschili e femminili si trovano su individui diversi. Gli amenti maschili sono inizialmente argentati ed ingialliscono dopo aver rilasciato il polline; quelli femminili, grigio-verdi, maturano all'inizio dell'estate per rilasciare i piccoli semi avvolti in una peluria simile al cotone funzionale alla dispersione anemocora (cioè dipendente dal vento).
Pioppo nero (Populus nigra): è un albero che può raggiungere e talvolta superare l'altezza di 25–30 m. Il tronco si presenta dritto e spesso nodoso, la corteccia è molto scura. È una pianta a foglia caduca, di tipo semplice, bifacciale, con inserzione alterna.
Pioppo bianco (Populus alba): detto anche pioppo argentato o gattice, è un albero maestoso a foglie caduche della famiglia delle Salicacee, noto per la sua rapida crescita e la caratteristica chioma dai riflessi argentati.
Rosa selvatica (Rosa canina): Pianta arbustiva dai delicati fiori rosa pallido in cui spiccano lucenti gli stami gialli, ben riconoscibili per i suoi caratteristici frutti rossi che permangono sulla pianta per gran parte dell’inverno, usati come nutrimenti dagli animali e commestibili anche per l’uomo.
Tifa (Typha latifolia e Typha angustifolia)
Erba Vescica
(Utricularia vulgaris)
Giaggiolo d'acqua
(Iris pseudacorus)
Ninfea alba (Nymphaea alba)
Cannuccia di palude (Phragmites australis)
Carici (Carex elata e Carex riparia)
Rosa selvatica
(Rosa canina)
Ontano nero (Alnus glutinosa)
Salice bianco (Salix alba)
Salice cinereo (Salix cinerea)
Pioppo nero (Populus nigra)
Pioppo bianco (Populus alba)
Fasi di lavoro:
cercare le foglie all'interno delle Cave e raccogliere una documentazione fotografica;
prendere visione del simulatore per comprendere il funzionamento della cromatografia;
eseguire la cromatografia;
valutare l'attività.
Cos'è la cromatografia e come funziona?
La cromatografia delle foglie è una tecnica semplice usata per separare i diversi pigmenti contenuti nelle foglie delle piante; è un esperimento scientifici affascinante per mostrare la chimica della natura.
Anche se ai nostri occhi le foglie appaiono uniformemente verdi, in realtà contengono una miscela di sostanze colorate che cooperano per catturare la luce solare durante la fotosintesi.
Estraendo i pigmenti con un solvente (come acetone) e facendoli scorrere su una striscia di carta assorbente, la miscela si separa in bande di colore diverse. Ognuna corrisponde a un pigmento specifico:
clorofilla a: colore verde bluastro (il pigmento principale per la fotosintesi);
clorofilla b: colore verde giallastro;
xantofille: colore giallo (visibili in autunno quando la clorofilla si degrada);
caroteni: colore arancione.
La separazione avviene perché i pigmenti più leggeri e più solubili nel solvente viaggiano più velocemente verso l'alto, mentre quelli più pesanti o più affini alla carta si muovono più lentamente, rimanendo in basso.