Locorotondo si affaccia sulla Valle d’Itria. La denominazione “Valle d’Itria” deriva dalla Madonna Odegitria, guida e protettrice dei viandanti.
Secondo una leggenda, Locorotondo esiste già dal VII sec. a. C. quando alcuni soldati fuggiaschi dalla guerra di Troia naufragarono sulle nostre coste e si insediarono nell’attuale territorio di Locorotondo fondando una città che chiamarono Locros. Più in là si aggiunse l’aggettivo Tonos (forti).
Nel 1986 gli scavi archeologici in contrada Grofoleo (100 metri a Sud del centro storico di Locorotondo) hanno messo in luce dei reperti che testimoniano che quest'area era frequentata dal paleolitico all’età romana.
Durante i lavori sulla circonvallazione di Locorotondo, è stata scoperta anche una necropoli di 40 sepolture con corredi funerari databili al IV-III sec. a. C.
Le prime documentazioni ufficiali dell'esistenza di Locorotondo risalgono alla fine del XII secolo. Nel 1195 viene citato come "Locus qui dicitur rotundus" nel diploma di Enrico VI di Svevia.
Nel XIII secolo Locorotondo è un casale dedicato a San Giorgio e appartiene all'Abbazia di Santo Stefano di Monopoli.
Dopodichè, i monaci della Badia di S. Stefano lasciano posto ai feudatari che si susseguono in questo ordine: Gualtiero VI di Brienne (fino al 1358), Giovanni Antonio Orsini (fino al 1442) e Angliberto del Balzo, conte di Ugento e duca di Nardò (fino al 1483). Il fratello di Angliberto fa costruire la Chiesa della Madonna della Greca.
Nel 1487 Locorotondo passa ai Carafa che fanno costruire le mura di cinta. Così Locorotondo diventa una città-castello (nel 1875 le mura saranno abbattute). I Carafa vengono cacciati per tradimento e i Loffredo e i Borrassa si dividono il paese fino al 1609. Nel 1645 i Borrassa, indebitati, vendono Locorotondo a Martina Franca.
Francesco I Carracciolo (1645-1655) di Martina Franca acquista il feudo di Locorotondo anche per contrastare le mire espansionistiche di Gian Girolamo II Acquaviva d‘Aragona, conte di Conversano, detto il Guercio di Puglia (1618-1665).
Nel 1806 viene abolito il feudalesimo e nel 1807 Locorotondo diventa Comune del distretto di Bari. Nascono le prime scuole pubbliche e viene istituita la Guardia civica comunale.
Quando nel 1861 venne proclamato il Regno d’Italia, nel Mezzogiorno si diffonde il brigantaggio e, qualche tempo dopo, nel 1867, si diffonde il colera. Locorotondo è in crisi e vengono abbattuti il castello e le mura di cinta.
Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale Locorotondo è contesa tra tedeschi in campagna e americani in paese.