E' un piatto antico della cucina povera, leggero e fresco. In una coppa si mette dell'acqua e si schiacciano alcuni pomodori, (quelli piccoli e dolci) un cucchiaio d’olio, sale quanto basta; facoltativi sono il pepe, il peperoncino, l'aglio, basilico o l'origano. Quindi si mette nella coppa del pane casereccio raffermo e precedentemente spezzettato e nuovamente si rimescola lentamente affinché il pane possa assorbire l'intruglio saporito.
Questa ricetta è nota sin dall'antichità. Gli gnumerèdde suffuchète si preparano con trippa ed interiora di agnello adulto (agnellone). Le interiora vengono ridotte in piccole porzioni, avvolte in un riquadro di trippa e legate a mo' di gomitolo da un segmento di budella; all'interno si inseriscono alcune foglie di prezzemolo.
Dolce tipico natalizio, i purcidd sono delle palline di pasta fritta riposte su un vassoio a formare una piramide e ricoperte da una colata di miele e confettini colorati. Si sistema la farina su un piano d’appoggio, si versa al centro l'olio extravergine d'oliva, un pizzico di sale e il vino bianco secco leggermente riscaldato. Si impasta e si lavora a lungo con le mani fino a formare una palla liscia. Successivamente si avvolge l'impasto in un panno e si fa riposare per circa due ore. Dopo si ricavano dei cordoni di pasta da cui ritagliare dei pezzi lunghi non più di due centimetri. Ogni pezzo di pasta viene appoggiato sul retro di una grattugia per imprimere una zigrinatura decorativa. Si immergono poi i bocconcini in abbondante olio caldo aromatizzato con le bucce di agrumi. Si ripongono poi su carta assorbente prima di sistemarli su un vassoio.