La loro ubicazione è quasi incerta ma sappiamo sicuramente che si chiamavano la “grotta” e che si trovavano in contrà San Mauro
Si trovava in pertinenza della villa Miotto, era una fossa, collegata alle fosse di difesa, era lunga 40 metri, larga 7 metri e profonda dai 30 ai 50 centimetri. Era formata da 3 sorgenti, una di acqua calda.
Una volta sorgente venne tramutata in fontana; si trovava (e ancora oggi si può vederla) in piazza santa Sofia.
Era una fontana-sorgente pubbluica, si trovava nell’omonima contrada che nel ‘700 fu cancellata e dalle fonti non si può capire l’ubicazione precisa.
Si vuole che da esse uscisse acqua calda o tiepida.
Dalle fonti storiche se ne trovano 2:
Una in pertinenza della villa Eolia
Una in pertinenza della chiesa di Santa Croce.
A poche centinai di metri, nella località Ponte di Costozza, scorre e scorreva il canale Bisatto che parte dal fiume Bacchiglione. Il canale porta a Venezia e infatti venivano trasportate merci (sia alimentari (vino e piselli) che di lavorazione artigianale (lavorazioni in pietra) su delle chiatte partenti dal porto fluviale di Longare. Si può ipotizzare che le fosse di difesa fossero state alimentate dalle acque del canale che facevano girare i mulini nella località prima scritta.