Obiettivo generale del nostro Istituto:
attivare concrete pratiche educative, che tengano conto delle diversità
mettendole al centro dell'azione educativa, trasformandole così in risorse per l'intera comunità scolastica.
L’area dei Bisogni Educativi Speciali
può essere considerata come un’Area dello svantaggio scolastico, che comprende problematiche di varia natura.
Il bisogno educativo speciale (BES) rappresenta qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento in ambito educativo e/o apprenditivo, indipendentemente dall'eziologia, che necessita di educazione speciale individualizzata.
Le difficoltà degli studenti, siano esse di tipo funzionale o socio-economico-culturale, non sono assolute e non risiedono in essi stessi, ma nell’incontro tra le caratteristiche dello studente e l’ambiente (scuola - famiglia-extrascuola).
L’individuazione rientra pertanto nell’ambito della didattica, quindi della scuola, la quale deve
rispondere ai bisogni di personalizzazione in base alle caratteristiche individuali, sociali e funzionali degli studenti.
TIPOLOGIE DI BES: rientrano nella macro-categoria dei Bisogni Educativi Speciali:
Alunni disabili (legge 104/1992)
Alunni in possesso di certificazioni INPS che attestano una disabilità sensoriale, fisica e/o psichica. Si suddividono in art.3 com.3 (carattere di gravità) e art.3 com. 1. In entrambi i casi si ha diritto all'assegnazione di un docente di sostegno, per garantire lo sviluppo del potenziale individuale.
·
Alunni con disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici (legge 170/2010, legge 53/2003)
I disturbi evolutivi specifici non vengono certificati ai sensi della legge 104/92, non dando conseguentemente diritto alle misure previste dalla stessa Legge-Quadro e, tra queste, all'insegnante di sostegno.
La legge 170/2010 rappresenta un punto di svolta poiché apre un diverso canale di cura educativa, concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003, nella prospettiva della “presa in carico” dell'alunno con BES da parte di ciascun docente curricolare.
Per “disturbi evolutivi specifici” intendiamo, oltre i disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, ricomprendendo – per la comune origine nell'età evolutiva – anche quelli dell'attenzione e iperattività, mentre il funzionamento intellettivo limite (Quoziente intellettivo da 70 a 85) viene considerato un caso di confine tra la disabilità e il disturbo specifico.
Alunni con svantaggio sociale e culturale
Tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi (come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali), ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche. Per questi alunni, e in particolare per coloro che sperimentano difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana, per esempio alunni di origine straniera di recente immigrazione, è parimenti possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che adottare strumenti compensativi e misure dispensative. In tal caso si avrà cura di monitorare l'efficacia degli interventi affinché siano messi in atto per il tempo strettamente necessario.
·
SOGGETTI COINVOLTI NEL PIANO D' INCLUSIONE
DIRIGENTE SCOLASTICO
FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3
REFERENTI DSA
DOCENTI DI SOSTEGNO
RAPPRESENTANTI DEI DOCENTI CURRICULARI DEI 3 ORDINI DI SCUOLA
I SUOI COMPITI
Procedure
Il GLI prende atto tramite Segreteria delle certificazioni pervenute e dà informazioni ai consigli di classe di riferimento.
I coordinatori dei Consigli di Classe si informano presso la Segreteria della documentazione presente e comunicano ai singoli docenti le evidenze emerse.
Ogni singolo docente collabora all’osservazione sistematica della classe, analizza i dati relativi ad ogni singolo alunno, informa il Consiglio di Classe delle procedure messe in atto e compila la scheda relativa alla propria disciplina.
Il coordinatore di classe raccoglie le schede disciplinari e predispone insieme al Consiglio la bozza dei diversi Piani Educativi Individualizzati da discutere all’interno del primo incontro con le famiglie e gli eventuali operatori socio-sanitari.
Il Consiglio di Classe ratifica i Piani predisposti e li fa sottoscrivere alle famiglie.
Il Coordinatore predispone 3 copie del Piano sottoscritto da scuola, genitori da consegnare rispettivamente:
o in segreteria didattica
o alla famiglia
o nel fascicolo di classe
Il Consiglio di Classe per gli alunni con BES delle classi terze della secondaria di primo grado, se necessario perché concordato precedentemente predisporrà delle prove di esame personalizzate.
TEMPI
La stesura del PDP si realizza all’inizio di ogni anno scolastico e in ogni momento in cui vengono acquisite nuove documentazioni.
Le successive procedure si realizzano entro il mese di novembre per le certificazioni acquisite ad inizio anno; in tempi congrui in caso di acquisizione di certificazioni in corso d’anno.
I Consigli di Classe revisionano annualmente e/o, qualora si ritenga necessario, i Piani predisposti e apportano le necessarie variazioni riservandosi di richiedere alle famiglie anche aggiornamenti della documentazione.
In caso di certificazioni consegnate alla Scuola in corso d’anno, il Consiglio di Classe prende atto della comunicazione ed elabora, nel più breve tempo possibile, il PDP seguendo le procedure sopra indicate.
Ai sensi della vigente normativa per gli allievi che frequentano l’ultimo anno, la certificazione non potrà pervenire oltre il 31 marzo, ad eccezione della prima certificazione diagnostica, che è prodotta al momento della sua formulazione, indipendentemente dal periodo dell’anno in cui ciò avviene.
Il termine del 31 marzo si estende anche agli alunni delle altre classi; in caso di certificazione presentata dopo tale scadenza si opererà secondo quanto indicato al n. 4.
STRUMENTI
Gli Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali sono:
Piano Educativo Individualizzato (PEI) per alunni con certificazione di disabilità ai sensi della Legge 104/92 che può prevedere:
Programmazione differenziata;
Programmazione conforme ai programmi ministeriali;
Programmazione conforme ai programmi ministeriali ma semplificata e con obiettivi minimi.
Piano Didattico Personalizzato (PDP) per alunni con certificazione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) ai sensi della Legge 170/2010 e per alunni con Disturbo di Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) ai sensi della Circolare del 20/3/2012.
Piano Didattico Personalizzato (PDP) per tutti gli alunni con BES diversi da quelli sopra citati.