La politica dell’Inclusione scolastica in Italia
L’Italia è stata tra i primi paesi a scegliere la via dell’integrazione degli alunni con disabilità in scuole e classi regolari.
L’iter legislativo che ha portato la scuola italiana ad abbandonare l’istruzione “differenziale” e ad orientarsi verso un processo educativo d’integrazione, in una prospettiva inclusiva, è stato contraddistinto da importanti tappe legislative.
📜 Quadro Normativo dell'Inclusione Scolastica
Con la legge 517/1977 si introduce il termine di “integrazione” riferito a tutti gli alunni diversamente abili e si cominciano a progettare interventi educativi individualizzati e finalizzati al pieno sviluppo della personalità degli alunni.
La legge 104/1992 costituisce una tappa fondamentale nell’evoluzione della normativa in materia di diritto allo studio dei disabili.
“Obiettivo dell’integrazione scolastica è ampliare l’accesso all’istruzione, promuovere la piena partecipazione alle opportunità integrative di tutti gli studenti suscettibili di esclusione al fine di realizzare il loro potenziale.”
Con la legge 53/2003, la personalizzazione diviene elemento essenziale della costruzione dei processi di apprendimento, intesa come la realizzazione di percorsi diversi all’interno del curricolo della classe, percorsi che devono rispondere a precisi bisogni formativi dell’individuo, mettendo al centro del programma scolastico non le discipline tradizionalmente intese, ma l’alunno.
Il passaggio fondamentale verso l’inclusione, si trova nella legge 170/2010, con la quale si tutela il diritto all'apprendimento dei soggetti con disturbo specifico dell’apprendimento. Essa sancisce definitivamente il diritto alla personalizzazione, obbligando le scuole ad adottare misure compensative e dispensative per adeguare l’intervento formativo alle specifiche caratteristiche dell’alunno.
Con la Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e le successive circolari e note di chiarimento si delinea e precisa la strategia inclusiva nella scuola Italiana al fine di realizzare pienamente il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà
Con la Circolare Ministeriale n. 8 (06/03/2013) Si focalizzano le indicazioni operative sui BES (Bisogni Educativi Speciali), introduce formalmente il PAI (Piano Annuale per l'Inclusività). ha l'obiettivo di estendere la cultura dell'inclusione a tutti gli alunni con difficoltà, non solo a quelli con disabilità certificata.
Il D.Lgs. n. 62/2017 Introduce la valutazione e certificazione delle competenze con l' Art. 11 (alunni con disabilità e DSA) e Art. 14 (esami di Stato). Si disciplina lo svolgimento delle prove d'esame e l'uso di strumenti compensativi e misure dispensative.
I D.Lgs. n. 66/2017 e D.Lgs. n. 96/2019 (Riforma dell'Inclusione). Promuovono l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Con l' Art. 8 si sancisce l' Istituzione formale del PI (Piano per l'Inclusione), che assorbe e ridefinisce il precedente PAI. Definendo le modalità di attivazione dei sostegni basati sul profilo di funzionamento dell'alunno (modello ICF).
Col i D.I. n. 182/2020 e D.I. n. 153/2023 (Nuovi Modelli PEI). Si introduce l'adozione dei modelli nazionali di PEI (Piano Educativo Individualizzato). Si introducono quattro modelli di PEI differenziati per ordine di scuola. Si aggiornano le Linee Guida per l'assegnazione delle misure di sostegno e stabilire i criteri di valutazione.
La politica dell’Inclusione scolastica in Italia
L’Italia è stata tra i primi paesi a scegliere la via dell’integrazione degli alunni con disabilità in scuole e classi regolari.
L’iter legislativo che ha portato la scuola italiana ad abbandonare l’istruzione “differenziale” e ad orientarsi verso un processo educativo d’integrazione, in una prospettiva inclusiva, è stato contraddistinto da importanti tappe legislative.
📜 Quadro Normativo dell'Inclusione Scolastica
Con la legge 517/1977 si introduce il termine di “integrazione” riferito a tutti gli alunni diversamente abili e si cominciano a progettare interventi educativi individualizzati e finalizzati al pieno sviluppo della personalità degli alunni.
La legge 104/1992 costituisce una tappa fondamentale nell’evoluzione della normativa in materia di diritto allo studio dei disabili.
“Obiettivo dell’integrazione scolastica è ampliare l’accesso all’istruzione, promuovere la piena partecipazione alle opportunità integrative di tutti gli studenti suscettibili di esclusione al fine di realizzare il loro potenziale.”
Con la legge 53/2003, la personalizzazione diviene elemento essenziale della costruzione dei processi di apprendimento, intesa come la realizzazione di percorsi diversi all’interno del curricolo della classe, percorsi che devono rispondere a precisi bisogni formativi dell’individuo, mettendo al centro del programma scolastico non le discipline tradizionalmente intese, ma l’alunno.
Il passaggio fondamentale verso l’inclusione, si trova nella legge 170/2010, con la quale si tutela il diritto all'apprendimento dei soggetti con disturbo specifico dell’apprendimento. Essa sancisce definitivamente il diritto alla personalizzazione, obbligando le scuole ad adottare misure compensative e dispensative per adeguare l’intervento formativo alle specifiche caratteristiche dell’alunno.
Con la Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e le successive circolari e note di chiarimento si delinea e precisa la strategia inclusiva nella scuola Italiana al fine di realizzare pienamente il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà
Con la Circolare Ministeriale n. 8 (06/03/2013) Si focalizzano le indicazioni operative sui BES (Bisogni Educativi Speciali), introduce formalmente il PAI (Piano Annuale per l'Inclusività). ha l'obiettivo di estendere la cultura dell'inclusione a tutti gli alunni con difficoltà, non solo a quelli con disabilità certificata.
Il D.Lgs. n. 62/2017 Introduce la valutazione e certificazione delle competenze con l' Art. 11 (alunni con disabilità e DSA) e Art. 14 (esami di Stato). Si disciplina lo svolgimento delle prove d'esame e l'uso di strumenti compensativi e misure dispensative.
I D.Lgs. n. 66/2017 e D.Lgs. n. 96/2019 (Riforma dell'Inclusione). Promuovono l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Con l' Art. 8 si sancisce l' Istituzione formale del PI (Piano per l'Inclusione), che assorbe e ridefinisce il precedente PAI. Definendo le modalità di attivazione dei sostegni basati sul profilo di funzionamento dell'alunno (modello ICF).
Col i D.I. n. 182/2020 e D.I. n. 153/2023 (Nuovi Modelli PEI). Si introduce l'adozione dei modelli nazionali di PEI (Piano Educativo Individualizzato). Si introducono quattro modelli di PEI differenziati per ordine di scuola. Si aggiornano le Linee Guida per l'assegnazione delle misure di sostegno e stabilire i criteri di valutazione.