ECCO I RISULTATI DEL SONDAGGIO SUI FILM PREFERITI CON ALCUNE INFORMAZIONI DA PARTE DELLA REDAZIONE
TITANIC (23,1%)
Film vincitore di 11 premi Oscar basato su un fatto realmente accaduto: l’incidente navale nel 15 aprile 1912,quando il transatlantico partito da Southampton e diretto a New York, alle 23:40, impattò contro un iceberg affondando 2 ore e 40 minuti dopo nell’Oceano Atlantico Settentrionale. E’ stato dichiarato uno degli incidenti navali più gravi in tempo di pace. Nel film si trovano anche scene romantiche, come quella divenuta famosa con i due protagonisti sulla prua del transatlantico.
AVATAR (18,2%)
Film fantastico (3 premi Oscar, record di Incassi)
Racconta le avventure di un impiegato della RDA che lavora su Pandora, mondo primordiale situato nella foresta pluviale, questo ragazzo si ritrova in un mondo surreale dove vivono delle civiltà, anche loro come lui ma con la pelle blu. Si innamora della figlia del re della civiltà facendosi insegnare lo stile di vita.
JUMANJI (18,2%)
Film fantastico, si basa sulla scoperta di un mondo parallelo e ha come protagonisti tre fratelli (Caleb,Sproul e Benjamin). Dopo la prima uscita, è stato realizzato un sequel, i film sono quindi “Jumanji benvenuti nella giungla” e “Jumanji the next level”, usciti tra il 1996 e il 1999.
FAST AND FURIOUS (12,4%)
Film di avventura e di amicizia, come quella tra Dominic Toretto (Vin Diesel) e Brian o’Conner (Paul Walker), che creano una banda clandestina con cui praticare corse su strada illegali. la serie è composta da 12 episodi. Può essere definita come film di spionaggio oppure Heist Movie, nel film si ha anche una tragica scomparsa a partire da Fast and Furious 8, quella di Bryan o’Conner - Paul Walker, tragicamente morto il 30 novembre del 2013 mentre guidava la sua Porsche Carrera Gt (612 Cv).
WONDER (12,4 %)
Film sull’ amicizia tratto dall’omonimo romanzo di R.J.Palacio, parla di un ragazzo che ha una rara malformazione facciale. August, questo il suo nome, è tra i migliori della classe, ma nessuno vuole essere amico con lui soprattutto perché a scuola indossa un casco da astronauta, quella che spera sarà la sua futura professione. Nel corso della storia però le cose cambieranno, anche grazie all’incontro con una ragazzina di nome Summer.
TRE UOMINI E UNA GAMBA (9%)
Film commedia con il trio comico formato da Aldo, Giovanni e Giacomo, che si trovano a dover trasportare una preziosissima statua raffigurante una gamba per il matrimonio di Giacomo. Invece di portarla al padre della sposa di Giacomo, perdono la gamba in mare, riescono poi a ritrovarla, ma viene rubata. Le avventure continuano e alla fine riescono a recuperare la gamba, ma nel frattempo hanno anche capito cosa vogliono dalla vita e giunti di fronte al padre della sposa…
SHAZAM (5%)
Film avventuroso dove il protagonista è un uomo che appena indossa una tuta speciale corre velocissimo superando la velocità della luce, film noto anche per l’inserimento degli Avengers, infatti nel film il protagonista si scontra con Capitan America, vincendo.
THE GREATEST SHOWMAN (IL PIÙ GRANDE SHOWMAN) (1,7%)
Film musical romantico liberamente ispirato alla storia vera di P.T. Barnum. L’azienda presso cui lavora fallisce e questo evento lo spinge a cercare una nuova strada: apre un museo delle curiosità, il Barnum s’ American Museum, ma non ha molto successo, decide allora di trasformarlo in uno spettacolo unico, riunendo persone emarginate e talenti fuori dal comune e trasformandoli in protagonisti di un grande show..
Andrea Cosentino
Intervista a Nicole Clerico
Sabato 18 ottobre 2025 abbiamo avuto la fortuna di incontrare Nicole Clerico in occasione della Giornata dello Sport. Ma chi è Nicole Clerico? E soprattutto perché la scuola ha scelto proprio lei? Innanzitutto è un’ex tennista professionista nata a Cuneo che ha iniziato a giocare quando aveva 8 anni e ha smesso a 32. Ha giocato sia in singolo che in doppio e ha vinto 2 titoli italiani e 27 partite internazionali.
La sua passione è nata puramente per caso: un giorno prese una pallina e una racchetta e capì che quello era il suo sport. Era una bambina nella norma, non si sentiva la più brava ma neanche la meno brava. Nella sua carriera non è sempre filato tutto liscio, infatti anche per lei ci sono stati alti e bassi, ma ha avuto la fortuna di avere amici e familiari che l’hanno sempre sostenuta e una grande determinazione a portare avanti ciò che stava facendo.
Grazie al suo lavoro ha avuto la possibilità di viaggiare molto e conoscere nuove lingue e culture: è stata in Israele, Libano, Asia, Sud Africa, Sud America, India e in tanti altri posti. Quando ha gareggiato in Libano, nel 2008, è scoppiata la guerra civile. Carri armati, spari, il torneo è stato annullato ed è dovuta rientrare a casa raggiungendo prima Cipro con un motoscafo, perché aveva precedentemente gareggiato in Israele e il timbro di questo Paese sul passaporto le impediva di raggiungere i Paesi limitrofi per via aerea.
Ovviamente si è anche soffermata su quanto il tennis le abbia dato. Ci ha parlato delle vittorie e delle sconfitte e del fatto che bisogna trovare gli aspetti positivi anche nelle sconfitte. Le abbiamo chiesto qual è stata la sua partita più importante e lei, dopo averci pensato un po’, ha ricordato una partita in casa all’età di 16 anni: “Mi stavo affacciando ai tornei più importanti. Ero all’esordio e sono capitata contro la più forte. Tutti commentavano: “Poverina…” e invece ho vinto. E’ stata una partita che mi ha dato tanti stimoli”.
i suoi idoli erano Martina Hingis, Martina Seles e Mary Pierce.
Da quando ha lasciato il tennis agonistico si è dedicata alla famiglia, ha avuto una bimba e continua a lavorare nel settore come insegnante di tennis al Country Club di Cuneo. “Una delle soddisfazioni più grandi è vedere i tuoi allievi che non sanno giocare ma ci provano, ti chiedono. A volte le persone pensano di sapere e non migliorano, invece è bello continuare a migliorarsi continuamente. Non abbattetevi di fronte agli insuccessi”.
Adesso anche noi abbiamo una domanda per voi: vi siete mai arresi di fronte a una sconfitta?
Carolina Armando
Podio pettorali artistici
La Giornata sportiva della scuola secondaria
Cosa vi viene in mente se diciamo corsa, tornei, passeggiate, premiazioni, felicità e stanchezza? A noi viene in mente la Giornata sportiva.
Sabato 19 ottobre 2025, alle 8:30, gli studenti della scuola secondaria si sono riuniti presso l’anfiteatro, dove sono stati accolti dalla Dirigente. Poi tutti nel salone polivalente ad ascoltare Nicole Clerico, un’ex tennista italiana. Lei è stata a dir poco meravigliosa e l’incontro non è stato per niente pesante o noioso, anzi tutti erano pronti a farle delle domande.
È quindi arrivato il momento di correre: per alcuni pieno di speranza di vincere, per altri pieno di speranza di non arrivare ultimi. Prime, seconde e infine terze, questo l’ordine con cui hanno gareggiato gli studenti e questi i diversi podi: per la categoria ragazzi il vincitore è stato Mirco Rinaudo, seguito da Filippo Aimar e da Giacomo Dapor, mentre fra le ragazze il primo posto è andato a Noemi Galfrè, seconda Alessia Botasso e terza Anna Molineris; fra i cadetti di seconda ha vinto Filippo Tallone, seguito da Kevin Pistorio e da Mattia Varrone, il podio femminile ha visto invece al primo posto Sara Ballario, saquindi Marta Leggio e Carlotta Landra; infine i cadetti di terza, con il podio maschile formato da Gabriele Parola, Souleymane Sangare e Francesco Raffaele e la vittoria, tra le femmine, di Laycy Mballa, Agnese Bruno e Maria Lochmann.
Per fornire uno sguardo esterno sulla campestre, abbiamo intervistato le mamme infermiere che si sono prestate a garantire l’assistenza medica. Quest’anno le infermiere sono state Simona Cavallo e Paola Donnarumma. A loro è piaciuto molto assistere da vicino a questo evento, anche se ad un certo punto è stato impegnativo perché i ragazzi che non si sono sentiti bene sono stati parecchi, ma per fortuna nessuna situazione era grave. Si sono sentite utili, anche se in effetti, hanno detto, “abbiamo solo rassicurato i ragazzi la maggior parte delle volte”. La paura principale delle mamme infermiere era che si potesse andare incontro a delle fratture ma per fortuna questo non si è verificato.
Nel frattempo, tutte le classi, divise per annate, si sono sfidate in un torneo di palla prigioniera che ha visto posizionarsi al primo posto rispettivamente la 1A, la 2 e la 3D.
Infine, gran momento finale con le premiazioni che hanno riguardato non solo i primi 8 classificati di ogni categoria, ma anche gli autori dei tre pettorali più artistici: Eduardo De Jesus (1B), Annalisa Dutto (2C) e Sara Dell’Aira (3A).
A tutti, vincitori e non, i complimenti della redazione!
Carolina Armando
Sabato 19 ottobre 2024, in occasione della Giornata sportiva, la campionessa Anna Arnaudo è stata ospite dell'Istituto Comprensivo di Cervasca. Lei è una campionessa di mezzofondo che sta lasciando un segno indelebile nel panorama sportivo internazionale. Dai 13 anni ha iniziato a dedicarsi allo sport e a 18 ha scoperto di essere diabetica. Nonostante la malattia ha raggiunto traguardi straordinari diventando un simbolo di determinazione e impegno e motivando anche noi a perseguire i nostri sogni.
L'alimentazione di Anna
Anna ci racconta che con il diabete deve stare particolarmente attenta alla sua alimentazione, deve rinunciare a moltissimi alimenti. Se riesce, cerca di sostituire la pasta con cereali e ceci, ma così deve fare con moltissimi altri alimenti. Se mangia qualcosa a lento rilascio nella giornata riesce a pensare un po’ meno al diabete. Quando va all’estero per le gare, non potendo prepararsi lei i pasti, deve accettare quello che le propongono oppure deve procurarseli in autonomia. Purtroppo non ha ancora trovato un nutrizionista che sia riuscita a proporle un piano alimentare adatto a lei e alla sua problematica.
2. Come affronta i momenti difficili
Molta gente pensa che nello sport i momenti brutti, difficili e senza risultati non siano facili da affrontare; Anna, al contrario, pensa che siano essenziali e che senza questi lo sport non ci insegnerebbe a rialzarci e a continuare ad andare avanti con più forza di prima.
3. I genitori di Anna
Anna ha sempre lasciato i suoi genitori fuori dai suoi hobby, molte volte non l’hanno supportata perché temevano che potesse esagerare con lo sport e farsi male o trovarsi in difficoltà con lo studio, ma lei ha comunque sempre voluto continuare quello che le piaceva fare. Anzi, Anna ha sempre dimostrato loro che riusciva a conciliare le due cose e ad ottenere ottimi risultati.
4. La sua prima medaglia agli Europei 2018
Quella è stata la sua prima esperienza in una gara nazionale. Per lei è stato un onore parteciparvi, ma da come abbiamo sentito in tutta l’intervista, Anna è una ragazza piena di obiettivi e con molta voglia di migliorarsi. Quel giorno, infatti, non era ancora soddisfatta dei suoi risultati, per far capire e vedere che quel posto se lo era davvero meritato voleva tornare nuovamente a vincere.
5. Ritorno al paese di origine
Anna si allena sette giorni su sette, anche più volte al giorno, quindi è complicato per lei tornare a casa. A Cuneo riesce e vuole comunque tornare circa una volta ogni due mesi, sia perché le piace il suo paese d’origine, Borgo San Dalmazzo, sia perché per i suoi genitori è molto importante vederla. Nonostante non riesca sempre ad essere con i suoi, ci racconta che sono sempre in contatto.
6. La passione per la corsa
Da piccola ha provato diversi sport, ma non li ha mai praticati in modo assiduo. Quando ha iniziato a correre ha capito che quello era il suo sport. Quando guarda le fotografie dei momenti belli si ricorda quanto sta bene quando corre, questo la porta a continuare a gareggiare per essere felice.
7. Ingegneria informatica
Ha iniziato a studiare informatica alle medie e ne è stata interessata.
Come scuola superiore ha frequentato l’Itis Delpozzo di Cuneo. Ora ha appena finito di studiare ingegneria informatica al Politecnico di Torino: ha conseguito la laurea triennale e pochi giorni dopo la nostra intervista anche quella magistrale, con 110 e lode! Anna studia molto e ogni tanto è preoccupata di non studiare abbastanza, ma a piccoli passi riesce a fare tutto quello che deve.
8. Ansia pre-gara
In alcuni periodi è in ansia prima delle gare, ma questo non l’ha mai influenzata. Ogni tanto dice al suo allenatore che pensa di non farcela, altre volte invece è tranquilla. Dopo la partenza però qualsiasi emozione negativa sparisce.
9. Consigli a ragazzi insicuri
Il consiglio che lei dà ai ragazzi che non credono in sé stessi è muoversi a piccoli passi, poco per volta. Lei infatti ha iniziato per superare sé stessa, dopo voleva diventare più brava a livello provinciale, successivamente la voglia era quella di vincere il titolo a livello regionale, dopodiché l’obiettivo è diventato il titolo italiano e via di questo passo.
10. Come organizza il suo tempo libero
Anna riesce a trovare il tempo libero per stare con gli amici grazie alla sua organizzazione durante il giorno, infatti non spreca tempo al telefono senza fare nulla, non spreca tempo a guardare la tv senza fare qualcos’altro, proprio così Anna riesce a fare tutte le sue faccende in meno tempo possibile.
11. Obiettivi futuri
Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, vorrebbe partecipare alle olimpiadi del 2028 cimentandosi in gare più lunghe, in particolare nella maratona.
Dopo aver partecipato ai campionati nazionali del 3 novembre, Anna vorrebbe partecipare alla mezza maratona.
12. App per atleti affetti dal diabete.
Ha collaborato alla realizzazione di questa applicazione per quelle persone che sono affette dal diabete, che sono da sole e hanno difficoltà a dosare l’insulina. Questa applicazione consiste nel dare consigli e supporto alle persone con questi problemi. Il diabete comporta un’attenzione costante al proprio corpo, 24 ore su 24, perché bisogna stare attenti al livello della glicemia: se non si prendono le giuste quantità si può stare male anche fino a svenire.
GRAZIE ANNA
Aver potuto intervistare e ascoltare Anna Arnaudo è stata un’esperienza molto interessante e incisiva. Ci ha insegnato come si possono fare molte attività in un giorno solo, se ci si impegna con determinazione e organizzazione.
E’ stato un esempio di persona che crede in sé stessa e che non si arrende in nessuna situazione.
Ringraziamo Anna della giornata passata insieme e degli insegnamenti da cui sicuramente prenderemo spunto per migliorarci e imparare a sprecare meno tempo durante il giorno.
Greta Fenoglio, Anna Ruffino, Anna Garro, Agnese Bruno, Mattia Tallone, Edoardo Spissu, Sveva Tiraboschi.