GIORNALINO DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVASCA
GIORNALINO DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVASCA
... o rilassati con:
Conclusa l'attività su rispetto e calzini spaiati che ha coinvolto tutto l'istituto, pubblichiamo alcune immagini ringraziando ancora docenti e alunni per averla accolta e fatta propria, nella consaspevolezza che il rispetto non è solo un dovere, ma il fondamento su cui costruiamo la nostra convivenza ogni giorno .
Le immagini delle attività svolte sono visibili nella
LA REDAZIONE VI AUGURA
BUONA LETTURA!
Il 23 ottobre 2025 è ripartita l'esperienza della redazione del giornalino d’istituto, preceduta da una riunione preliminare in cui gli alunni "storici" delle classi terze che guideranno le diverse redazioni hanno stabilito le linee di lavoro insieme ai docenti referenti.
Sono trenta gli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria che hanno aderito al progetto con quello stesso entusiasmo e voglia di mettersi in gioco emersi già l’anno passato. Scriveranno articoli e pubblicheranno i contributi che arriveranno dai vari plessi, guidati dai consigli della giornalista Camilla Pallavicino, che anche quest’anno ha condiviso consigli pratici sulla scrittura giornalistica e trasmesso un messaggio importante a tutti i giovani partecipanti: realizzare un giornale significa scoprire la realtà ma anche “scoprire se stessi”, approfondire interessi, individuare nuove passioni, farsi guidare da uno sguardo attento e curioso verso la propria realtà e verso il mondo.
Ogni giorno, il Dirigente scolastico guida il nostro Istituto Comprensivo con passione e dedizione, lavorando per garantire a noi studenti un ambiente stimolante e accogliente. Ma quanto conosciamo davvero la persona che si impegna per il nostro futuro? In questa intervista, avremo l'opportunità di scoprire qualcosa in più su di lei: i suoi interessi, le sue esperienze e il suo modo di vedere la scuola. Un'occasione per conoscere chi, con il suo lavoro quotidiano, fa crescere la nostra scuola.
“È impegnativo essere una dirigente e che cosa l’ha portata a fare questo lavoro?” “È molto impegnativo - ci ha risposto - se vuoi farlo con una certa responsabilità”.
Inizialmente ci ha raccontato che faceva la vicepreside e insegnava Lettere a Boves, ma c'erano pochi dirigenti scolastici e si è sentita in dovere di svolgere questo incarico.
Ha detto che del suo lavoro le piace il fatto di incontrare i ragazzi di tutte le età, soprattutto perché prima, essendo docente della scuola secondaria di I grado, incontrava solamente i ragazzi delle medie, mentre ora riesce a incontrarli tutti, dall’asilo alle elementari. Un aspetto del suo lavoro che invece non le piace è la burocrazia.
Sono ormai quattro anni che lavora in questa scuola come dirigente e per rimanere qui ha rifiutato persino un lavoro sotto casa. Lei ama tutto della nostra scuola, a parte gli spazi: bisognerebbe ampliarli!
Nella sua carriera scolastica molte cose le hanno dato soddisfazione, come i laboratori pomeridiani e il progetto del giornalino. Il giornalino è un’occasione per imparare molte cose, ci possiamo confrontare per creare articoli che ci riguardano in modo particolare. Esisteva già prima del covid, ma era leggermente diverso: c’era una classe che elaborava gli articoli.
Lei crede moltissimo nella tecnologia, però pensa che la cosa importante sia la consapevolezza di utilizzare uno strumento tecnologico e non diventarne schiavi.
In ogni caso usare questi mezzi, secondo lei, potrebbe essere una grande opportunità di apprendimento, e a proposito di apprendimento, da quest’anno sono state organizzate molte attività per migliorare la formazione degli studenti, quali il mentoring per alcuni studenti di terza e di seconda, oppure i laboratori steam.
Dietro tutti questi lavori, anche se può non sembrare, si cela un immenso impegno fatto di collaborazione fra enti e scuola e professori che si formano continuamente.
Ma nonostante ci siano rosei risultati, anche tra adulti possono crearsi problemi, ed è proprio responsabilità della dirigente gestire eventuali disguidi. “Se ho a che fare con gli adulti” ci ha rivelato “mi rapporto con loro in modo più deciso, siamo grandi, non devo piacere per forza a tutti”. Invece con gli studenti preferisce approcciarsi in modo più pedagogico e comprensivo: “Spero che ogni volta vi sentiate responsabilizzati nelle vostre scelte non perchè la dirigente vi sgrida, che non pensiate di non doverlo più fare perchè avete paura, ma perchè avete capito. Vorrei questo.”
Poi, ha lasciato un consiglio per noi studenti: gestire il tempo e divertirsi, staccandosi dal digitale, allenando la gentilezza e il rispetto. Ci ha anche detto di apprezzare la bellezza dell’apprendimento: perché venire a scuola è bello, è un dovere ma soprattutto un diritto. Se si cambia la prospettiva, si può capire che apprendere è divertente, è un piacere personale. Imparare le piace così tanto che ha paura di non avere tempo di apprendere abbastanza!
Ciò che per lei è importante per essere un buon dirigente, è saper ascoltare,ma anche avere una propria visione della scuola e portarla avanti nel rispetto degli organi collegiali dell’istituto; la cosa importante per la scuola è essere una comunità educante, farci crescere come cittadini.
Con questa intervista abbiamo conosciuto non solo la professionalità, ma anche la personalità della nostra Dirigente scolastica, scoprendo ad esempio che ha origini venete e che, dopo aver frequentato la scuola dell’infanzia a Torino, ha studiato a Boves per tutta la durata della scuola dell’obbligo per poi ritornarvi come insegnante dopo essere entrata di ruolo a Triità di Fossano.
Le sue parole ci hanno permesso di conoscerla meglio e di apprezzare ancora di più il lavoro che svolge ogni giorno. Ringraziando per la sua disponibilità e il suo impegno, speriamo che questo dialogo sia un punto di partenza per sentirci ancora più unità come comunità scolastica.
Elena Rosano, Sara Dutto, Anna Ruffino, Vittoria, Emma Coggiola, Alessandra Reineri, Carolina Armando, Jennifer Iuffredo, Beatrice Mascherpa, Jade de la Caridad Soria