L'obiettivo affronta la delicata situazione in cui oggi si trovano mari e oceani. Come si legge dal sito, gli oceani rendono la Terra abitabile per gli esseri umani, salvare il loro ecosistema deve essere una nostra priorità. Coprono i 3 quarti della superficie terrestre; contengono il 97% dell'acqua e rappresentano il 99% dello spazio vitale in volume. Ciò che oggi minaccia questo habitat è l'inquinamento, l'acidificazione e la pesca troppo spesso non sostenibile.
Gli oceani sono dei validi alleati contro il cambiamento climatico: assorbono il 30% della CO2 prodotta dall'uomo e il 90% del calore in eccesso. Gli effetti del cambiamento climatico però si riscontrano in acidificazione delle acque, aumento della temperatura e perdita di ossigeno.
Obiettivo 14.1 : Entro il 2025, prevenire e ridurre in modo significativo l'inquinamento marino di ogni tipo, in particolare quello causato dalle attività terrestri, compresi i detriti marini e l'inquinamento da sostanze nutritive.
Obiettivo 14.4: Entro il 2020, regolare efficacemente la raccolta e porre fine alla pesca eccessiva, alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e alle pratiche di pesca distruttive e attuare piani di gestione basati sulla scienza, al fine di ripristinare gli stock ittici nel più breve tempo possibile, almeno a livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile come determinato dalle loro caratteristiche biologiche
Per un'introduzione al tema, la classe ha visto, tradotto e analizzato il video "Ocean pollution", utile soprattutto per mettere in luce le cause dell'inquinamento degli oceani: plastica, fertilizzanti e sostanze simili ( che causano "dead zones") e olio usato.
Durante le ore di scienze, la classe ha riflettuto su come la pesca possa impattare e distruggere l'ambiente marino. Di seguito i due video che la classe ha analizzato con un abstract scritto dagli studenti
Questo video ci fa capire che siamo tutti nello stesso “oceano” insieme ai pesci: è un ambiente sensazionale, ricco di biodiversità, pieno di colori e di vita, che dà cibo e lavoro a tante persone. Al solo pensiero di rovinarlo, ci vengono i brividi ….. Vogliamo dare al mare molte possibilità di rigenerarsi e di continuare a vivere …. ognuno di noi può fare la differenza!
Ognuno di noi è un consumatore di pesce e può fare la sua parte: assicurarsi che sul prodotto ci sia il marchio blu MSC che significa che quel pesce è stato pescato in modo sostenibile, cioè rispettando le regole.
Pesce MSC = pesce sano per tutti
Pesce MSC = ancora pesce nel mare, con possibilità di riprodursi
MSC, definizione: Marine Stewardship Council, un’organizzazione no-profit indipendente con un programma di certificazione ecolabel di pesca, la cui finalità è verificare il rispetto di pratiche di pesca eco sostenibili assegnando un marchio blu MSC ecolabel a chi rispetta i criteri di valutazione.
Questo video è un po’ triste, però è molto istruttivo e ci fa capire cose importanti sulla pesca eccessiva e a strascico. Non dobbiamo scoraggiarci perché noi cittadini possiamo fare la nostra parte sensibilizzando i rappresentanti politici a intervenire concretamente per bloccare la pesca fuori dalle regole. Noi vogliamo anche che non ci sia più la pesca accidentale, cioè che non vengano più pescati e poi ributtati in mare pesci in via di estinzione e non tanto pregiati. Vi invitiamo a mangiare pesce azzurro, cioè dei nostri mari, pescato in modo sostenibile e rispettando le regole.