L'obiettivo 12 ha come grande argomento la produzione e il consumo. La classe ha analizzato, in particolare, il discorso di produzione e consumo alimentare. Alcuni alimenti, come la carne, hanno un forte impatto nella produzione di gas serra, nel disboscamento e nell'uso di risorse come l'acqua; inoltre, nonostante il forte impatto, ben un terzo del cibo prodotto viene sprecato.
La popolazione mondiale aumenta, e gli scienziati ci dicono che entro il 2050 serviranno risorse di quasi 3 pianeti come il nostro per soddisfare le richieste di più di 9 miliardi di abitanti.
Obiettivo 12.3: entro il 2030, dimezzare gli sprechi alimentari mondiali pro capite e a livello di vendita al dettaglio e di consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le catene di produzione e fornitura, comprese quelle post-raccolto
Sempre leggendo il sito delle Nazioni Unite, emerge che:
Ogni anno, circa 1/3 di tutto il cibo prodotto finisce per marcire nei cassonetti o rovinarsi per cattive pratiche di trasporto e raccolta
Il settore alimentare rappresenta circa il 30% del consumo dell'energia totale mondiale, e il 22% delle emissioni totali di gas serra
https://www.focus.it/ambiente/ecologia/carne-ambiente-e-salute
La produzione ed il consumo di proteine animali sono aumentati visibilmente negli ultimi anni in relazione all’aumento della popolazione e del guadagno annuale. Il consumo medio di carne a persona è quasi raddoppiato negli ultimi 50 anni, si è passati da 23 kg a 43kg. La distribuzione di quest'ultimò è diversa da paese a paese: nei paesi più poveri viene consumata in quantità molto minore rispetto ai paesi più ricchi dove ne vengono mangiate quantità industriali. L’allevamento di animali da macello è responsabile della perdita di biodiversità perché foreste e aree incontaminate vengono trasformate in terreni a uso agricolo, in cui coltivare mangimi da destinare al consumo animale. Questo allevamento porta anche ad uno spreco di acqua e di risorse naturali. Per fare un esempio, se si vuole produrre un hamburger classico, quindi con carne d’animale da macello, ci vogliono dai 2.000 ai 3.000 litri d’acqua. Inoltre, queste pratiche risultano pericolose per l'ambiente visto che gli animali producono molti gas serra. Il consumo eccessivo di carne rossa, infine, è dannoso per la salute umana perché aumenta il rischio di contrarre malattie cardiovascolari o il cancro intestinale.
https://www.ortiadomicilio.it/blog/la-frutta-e-la-verdura-di-stagione-sono-migliori-per-lambiente/
La frutta e la verdura sono parte importane di un’alimentazione sana e sostenibile.
Ci forniscono vitamine, minerali e fibre alimentari essenziali e hanno solitamente un basso impatto ambientale rispetto ai cibi di origine animale. Acquistare frutta e verdura locali e di stagione può significare avere a disposizione una varietà più ampia di prodotti tra cui scegliere. Inoltre, i prodotti locali e stagionali hanno impatti ambientali minori. La frutta e la verdura coltivate all’aperto durante la loro stagione naturale e consumate nella stessa nazione, infatti, prevedono solitamente emissioni più basse di gas ad effetto serra e sono considerate più rispettose dell’ambiente. Dato che non è sempre chiaro da dove provengano la frutta e la verdura che si scelgono al supermercato è bene ridurre i prodotti fuori stagione altamente deperibili e trasportati per via aerea e i prodotti pronti. È importante conoscere la frutta e la verdura stagionali della propria nazione. Tutto ciò è solo un primo passo verso un’alimentazione sostenibile.
https://www.barillacfn.com/media/images/doppia-piramide-adulti_it.jpg
La doppia piramide alimentare e ambientale dimostra una stretta relazione tra due aspetti: il valore nutrizionale di un cibo e il suo impatto sull’ambiente, generato nelle fasi di produzione e consumo. Gli alimenti a minore impatto ambientale sono anche quelli consigliati per la salute umana. Gli alimenti con un’impronta ambientale alta, invece, sono da consumare con moderazione. Un’alimentazione equilibrata durante l’infanzia è necessaria per una crescita armonica che riduce la predisposizione al sovrappeso e alle malattie correlate. Spesso la dieta dei bambini comporta un apporto calorico superiore alle loro esigenze, con un’eccessiva presenza di grassi e zuccheri e un basso consumo di frutta e verdura.
Nella parte superiore della piramide si trovano formaggi, carni bianche, pesce, uova e biscotti. Questi sono alimenti di cui è importante ridurre il consumo: offrono importanti nutrienti, ma la loro quantità dev’essere controllata per evitare impatti negativi sulla salute e sull’ambiente.
Come dimostra la doppia piramide, l’impatto ambientale della nostra alimentazione varia in base a quello che mangiamo. Per esempio, se in un anno una persona evitasse di mangiare la carne per due giorni a settimana, si avrebbe un risparmio di 310 kg di CO2 all’anno. Praticamente, un piatto di carne in meno la settimana porterebbe gli stessi benefici di tre milioni e mezzo di auto in meno sulle strade in un anno.
Frutta, da scegliere di stagione, possibilmente biologica e a km0, così da non portare residui di pesticidi, non consumare energia e inquinare per il trasporto ed essere più buona e sana!
PRIMAVERA: fragole, ciliegie, nespole
ESTATE: albicocche, meloni, angurie, pesche, prugne
AUTUNNO: castagne, cachi, mele, fichi, kiwi, pere
INVERNO: mandarini, clementine, mele, pere, mandaranci
La classe, per analizzare l'impatto che i diversi alimenti hanno sull'ambiente, ha analizzato la piramide ambientale e l'ha confrontata con quella alimentare. La classe ha poi realizzato un video per confrontare e spiegare quanto emerge dalle due piramidi.