La diversità diventa un capolavoro: l'arcobaleno del plesso Girgenti colora l'inclusione
di Redazione
Nel cuore pulsante del Plesso Girgenti, del nostro Istituto, si è svolta oggi una di quelle pagine scolastiche destinate a rimanere impresse nella memoria collettiva. Davanti a una platea attenta e visibilmente emozionata, composta da alunni, docenti, personale ATA e rappresentanti dei genitori, è stato presentato il culmine del progetto PAI (Piano per l'Inclusione) relativo all'anno scolastico 2025/26: il cortometraggio dal titolo: “Il colore che manca”. L'iniziativa, metodicamente inserita all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), rappresenta una traduzione pratica e tangibile dei valori fondanti della scuola italiana. L'obiettivo centrale del progetto non è stato meramente didattico o artistico, bensì profondamente pedagogico ed etico: dimostrare, attraverso l'interazione spontanea dei bambini, come ogni singola diversità non costituisca un limite o un elemento di isolamento, ma una risorsa indispensabile e unica per il compimento dell'armonia sociale. Il progetto ha visto la partecipazione attiva di una nutrita rappresentanza di alunni provenienti da tutte le interclassi del plesso (dalle prime alle quinte), i quali, superando le barriere dell'età e delle specifiche individualità, hanno collaborato fianco a fianco in un lungo percorso laboratoriale. Le prove, svoltesi con costanza e dedizione nel cortile dell'istituto tdurante l'intero anno scolastico, hanno impegnato i piccoli attori e artisti in un percorso di riflessione guidata e di espressione corporea e pittorica. “Ogni colore è diverso, unico nella sua essenza, con sfumature che raccontano storie ed emozioni… ma è quando si incontrano che nasce qualcosa di straordinario: insieme fanno luce, si fondono, si completano.” La narrazione della pellicola, semplice ma folgorante nella sua metafora, si apre con i bambini divisi in gruppi, ognuno associato a un colore specifico: il rosso dell'energia, il giallo dell'allegria, il blu della tranquillità, il verde della creatività, l'arancione della curiosità e il viola della paura. Inizialmente chiusi nelle proprie singolarità, i bambini sperimentano la bellezza del gesto pittorico collettivo, lasciando una pennellata del proprio colore su una grande tela. È l'intuizione profonda di una bimba a spezzare la monotonia della separazione: «Adoro questi colori! Però, pensandoci, chissà quanto sarebbero belli se fossero tutti uniti!». Da quel richiamo all'unione, i bambini iniziano a intrecciare le loro tonalità, accorgendosi tuttavia che l'opera rimane incompiuta: manca l'indaco. Ed è qui che si compie il miracolo dell'inclusione, quando la bimba si muove verso la compagna, porgendole il pennello e pronunciando una frase che è già il manifesto ideale della scuola: «Vuoi colorare il mondo insieme a noi?». Con il contributo dell'ultimo colore, l'indaco, l'arcobaleno trova finalmente la sua completezza. Accanto alla proiezione cinematografica, la mattinata odierna ha vissuto un secondo momento di grande intensità simbolica con lo svelamento formale della tela dipinta dai bambini durante le riprese. Il quadro, che ritrae l'arcobaleno protagonista del corto, è stato scoperto tra gli applausi nella palestra della scuola e verrà permanentemente appeso all'interno del plesso, a futura memoria del percorso compiuto e come monito quotidiano sull'importanza dell'accoglienza. L'evento, moderato con sensibilità e precisione dalla docente Anna Meli, ha offerto importanti spunti di riflessione grazie anche all'intervento del DSGA Michele Catanzaro. Quest'ultimo, rivolgendosi direttamente alla platea dei piccoli studenti, ha voluto sottolineare il valore inestimabile dell'amicizia e del mutuo soccorso all'interno della comunità scolastica, ricordando come le istituzioni crescano sane solo quando nessuno viene lasciato indietro, a rimarcare il potente messaggio finale dell'opera: “Ogni colore è diverso, insieme fanno luce, insieme coloriamo il mondo.” Un concetto universale, appreso non sui libri, ma vissuto sulla propria pelle attraverso l'arte. Il successo e la profonda valenza educativa di questo progetto sono il frutto di una sinergia straordinaria che merita un sentito riconoscimento all'instancabile referente per il sostegno del plesso, la Maestra Anna Meli, per il coordinamento e la conduzione dell'evento, alla docente Alessia Bentivegna per l'opera di editing e montaggio video, all'intero team dei docenti di sostegno per l'impeccabile e complessa macchina organizzativa, e tutte le docenti del Plesso Girgenti per la costante e generosa collaborazione. Un ringraziamento particolare va alla Dirigenza, guidata dal Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro e dalla Vicepreside Antonella Eucaliptus, per aver sostenuto e creduto fermamente nel valore di questa iniziativa inserita nel PTOF, e al DSGA Michele Catanzaro per il prezioso supporto e la partecipazione. Si esprime, infine, profonda gratitudine a tutto il personale ATA per il quotidiano e indispensabile supporto logistico, e ai genitori degli alunni, la cui fondamentale collaborazione e condivisione d'intenti ha permesso di trasformare un'attività scolastica in una grande festa della comunità.
L'identità europea nasca a scuola: il nostro Istituto accoglie la Normandia
di Redazione
In un’atmosfera di vibrante entusiasmo e solennità, la prestigiosa Sala Borremans di Palazzo Butera ha fatto da cornice, martedì 31 marzo 2026, a un incontro che supera i confini geografici per farsi manifesto di fratellanza. L’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Bagheria ha ufficialmente presentato alla città la delegazione francese del Collège du Val d’Aure di Isigny-Sur-Mer, siglando un nuovo capitolo del progetto Erasmus ed eTwinning dal titolo evocativo: "Siciliens et Normans, qui êtes-vous?". L’evento ha visto la partecipazione dell'Assessora alla Pubblica Istruzione Antonella Elisa Insinga e del Presidente del Consiglio Comunale Andrea Sciortino, i quali hanno accolto ragazzi e docenti d’oltralpe in rappresentanza delle autorità municipali. La scelta di Palazzo Butera non è stata casuale: la bellezza degli affreschi del Borremans ha sottolineato il valore di un’eredità culturale condivisa che lega, sin dal Medioevo, la Sicilia e la Normandia. Il progetto, nato lo scorso anno sulla piattaforma eTwinning, trova oggi la sua massima espressione nello scambio in presenza. Per gli alunni della scuola secondaria del nostro Istituto, non si tratta solo di praticare una lingua straniera, ma di vivere un’esperienza di cittadinanza attiva. Costruire ponti tra comunità diverse, a partire dai più giovani, è la risposta più forte che la scuola può dare per promuovere i valori comuni dell’identità europea per un’azione educativa che va oltre l'aula.
Il Dirigente Scolastico, Prof. Nicasio Sampognaro, ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando la centralità della relazione umana nel processo di apprendimento. "La nostra scuola non si limita a trasmettere nozioni, ma coltiva l'apertura mentale e il rispetto dell'altro", ha dichiarato il Dirigente. "Vedere i nostri ragazzi dialogare con i coetanei francesi, scoprire radici comuni e progettare insieme il futuro è la prova tangibile di una scuola che sa essere officina di vita e di democrazia." L'azione educativa dell'I.C.S. Falcone e Borsellino si distingue per questa visione lungimirante: trasformare la didattica in un laboratorio di relazioni internazionali, dove il confronto diventa crescita e la diversità una risorsa inesauribile. La prossima tappa: Isigny-Sur-Mer Se la settimana dal 27 marzo al 2 aprile ha visto Bagheria protagonista dell'accoglienza, il viaggio non finisce qui. Dal 19 al 26 maggio, saranno i nostri alunni e le nostre alunne a volare in Normandia. Ospiti della scuola di Isigny-Sur-Mer, i ragazzi siciliani completeranno questo percorso di arricchimento reciproco, portando con sé il calore e la cultura della nostra terra. Il successo di questa manifestazione è il frutto di una sinergia virtuosa. Un sentito ringraziamento va all'Amministrazione Comunale di Bagheria, nelle figure del Sindaco, dell'Assessora Insinga e del Presidente Sciortino, per la disponibilità e il patrocinio concesso. Un grazie speciale va ai docenti che, con dedizione, hanno coordinato i progetti Erasmus ed eTwinning, e alle famiglie, il cui supporto è fondamentale per rendere l'I.C.S. Falcone e Borsellino confermandosi un'eccellenza nel panorama educativo del territorio.
Dall'aula all'infinito e oltre: i piccoli cronisti del Girgenti
di Redazione
Si è concluso con un debriefing ricco di emozione e gioia il progetto PON “Agenda Sud”. Ma per gli studenti delle classi IV e V primaria del plesso Girgenti il viaggio nel mondo del giornalismo è solo all’inizio: il loro giornale online resterà un laboratorio permanente di libertà e cittadinanza attiva. Ci sono pomeriggi in cui la scuola non è solo un luogo di studio, ma una rampa di lancio verso il futuro. È l’atmosfera che si respirava lo scorso 20 maggio, durante l’incontro di debriefing che ha sancito la conclusione del modulo “La lingua... come un’astronave verso l’infinito e oltre”, nell’ambito del progetto PON 2021-2027 “Agenda Sud”. Un momento di confronto intenso, dove gli sguardi fieri degli alunni delle classi IV e V del plesso Girgenti si sono incrociati con quelli dei docenti Alfonsa Butticè e Giusy Vilardi, per guardare insieme la rotta percorsa e, soprattutto, il meraviglioso frutto del loro lavoro. Il cuore pulsante dell’incontro è stata la navigazione collettiva tra le pagine de “L’Aquilone”, il sito del giornale scolastico interamente realizzato dai ragazzi. Vedere i propri articoli pubblicati, i reportage delle uscite didattiche impaginati e le interviste pronte per essere lette e visionate dal mondo ha scatenato un’esplosione di gioia e un entusiasmo contagioso. Quella che era nata come una scommessa didattica si è trasformata in una vibrante realtà digitale. Il percorso, che ha visto la trasformazione dell’aula in una vera e propria redazione giornalistica, la Redazione del Girgenti, ha rivelato la straordinaria voglia di mettersi in gioco dei giovani studenti. Sotto la guida delle docenti, i ragazzi non si sono risparmiati: con una curiosità e uno spirito critico sorprendenti per la loro età, hanno fatto proprie le regole del giornalismo. Dalla struttura della "piramide rovesciata" alla regola delle 5W, fino alla caccia alle fake news per imparare a navigare con consapevolezza nel mare di internet, ogni lezione è stata un esercizio di democrazia e partecipazione. A rendere il progetto un’esperienza viva e pulsante è stata la metodologia dell’Outdoor Education, supportata dalla preziosa collaborazione dei genitori. I "piccoli cronisti" hanno superato le mura scolastiche per tre tappe fondamentali: l'intervista all'Assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Insinga a Palazzo Butera, la scoperta del legame tra impresa e narrazione del territorio presso le Cantine Duca di Salaparuta, e l'emozionante incontro con le forze dell'ordine alla Comando Stazione Compagnia dei Carabinieri di Bagheria. Proprio durante la visita alle Cantine, l'entusiasmo dei bambini è stato amplificato da una bellissima sorpresa: il Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro, che condivide appieno e sostiene con forza il profondo valore educativo del PON come concetto chiave per la crescita degli studenti, si è presentato a sorpresa e ha offerto un gelato a tutti i piccoli partecipanti, regalando un momento di ulteriore convivialità e spensieratezza. L'incontro del 20 maggio ha dimostrato che la scrittura, per questi bambini, è diventata uno strumento per costruire la propria identità e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. La gioia nei loro occhi non era solo per il traguardo raggiunto, ma per la consapevolezza di aver dato vita a qualcosa di importante. E la notizia più bella è che il lavoro non finisce qui. Quello spazio digitale non è un polveroso archivio, ma un cantiere aperto. Il sito de “L’Aquilone” resta online, vivo e accessibile, e i ragazzi hanno già manifestato la ferma volontà di continuare a scrivere, a raccontare e a far volare alto il loro giornalino. La "navicella spaziale" è decollata, e la penna di questi piccoli cittadini consapevoli promette di continuare a esplorare l'infinito. Un sentito ringraziamento va a chi ha permesso la realizzazione di tutto il progetto, il DS Nicasio Sampognaro, la Vicepreside Antonella Eucaliptus, il DSGA Michele Catanzaro, il personale ATA e le famiglie per la preziosa collaborazione.
Passi di Giustizia: l'ICS Falcone e Borsellino alla marcia Bagheria-Casteldaccia
di Redazione
Ci sono lezioni che non si apprendono tra i banchi, ma lungo le strade che percorriamo ogni giorno. In questa data densa di significato, l’I.C.S. "Falcone e Borsellino" ha scritto una pagina fondamentale della sua offerta formativa, partecipando con orgoglio e convinzione alla storica Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia. A rappresentare il nostro Istituto, in un ideale passaggio di testimone generazionale, sono state le classi quinte della Scuola Primaria dei plessi "Girgenti" e "Civello", insieme agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado. La loro presenza attiva nella giornata di oggi non è stata una semplice partecipazione, ma una dichiarazione di intenti: la scuola si conferma il primo, instancabile presidio di legalità sul territorio. In un Cammino di Cittadinanza Attiva, il lungo corteo che ha visto confluire gli istituti di Bagheria, Casteldaccia e Altavilla, ha trasformato il tragitto in un’aula a cielo aperto. Camminare insieme, fianco a fianco, significa riconoscersi come comunità, condividere una direzione e, soprattutto, occupare fisicamente lo spazio pubblico con i valori del rispetto e della convivenza civile. Per i nostri alunni più piccoli dei plessi Girgenti e Civello, l'esperienza del 26 febbraio rappresenta il culmine di un percorso di riflessione sulla responsabilità individuale. Vedere i propri passi unirsi a quelli di centinaia di altri coetanei permette di dare concretezza a concetti spesso astratti, trasformando la legalità da parola scritta a impegno vissuto e condiviso. "Educare alla legalità non significa solo trasmettere regole, ma coltivare la sensibilità verso il bene comune. Oggi i nostri studenti hanno dimostrato di essere cittadini consapevoli, capaci di testimoniare con gioia e fermezza il rifiuto di ogni forma di sopraffazione." Il momento culminante della giornata si è svolto nella piazza di Casteldaccia. Quello che solitamente è un luogo di passaggio si è trasformato, per l'occasione, in un laboratorio di testimonianza collettiva. Gli interventi, i colori dei cartelloni preparati in classe e le voci dei nostri ragazzi hanno ribadito che la lotta alla criminalità organizzata parte dalla cultura, dalla memoria storica e dalla capacità di fare rete tra istituzioni, famiglie e territorio. L’I.C.S. Falcone e Borsellino prosegue così la sua missione educativa, convinto che la costruzione di una società più giusta passi inevitabilmente dallo sguardo dei suoi studenti, pronti a diventare i protagonisti del cambiamento di domani
Radici di libertà oltre il muro: il Murales che guarda al futuro
di Redazione
Ci sono mattine in cui la memoria smette di essere una data sul calendario e diventa un brivido sulla pelle, un nodo alla gola, un colore che accende il cemento. È l’emozione purissima che ha travolto oggi il cortile del plesso Girgenti dell’I.C.S. "Falcone e Borsellino". Nel 34° anniversario della strage di Capaci, la nostra scuola non si è limitata a "ricordare" Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: li ha fatti tornare a camminare tra i corridoi, negli occhi dei bambini, nel vento che ha accompagnato una giornata indimenticabile, nata dal cuore delle insegnanti delle quinte classi e guidata dalla sensibilità della Maestra Daniela Perrone. Tutto è iniziato con il silenzio della commozione. Gli alunni delle quinte hanno aperto la mattinata con una performance teatrale capace di toccare le corde più intime dei presenti, interpretando i due magistrati prima da bambini - uguali a loro - e poi da adulti. E proprio nel momento più alto della recita, mentre le voci dei piccoli parlavano di futuro e di nuove generazioni, è accaduto qualcosa che ha tolto il fiato a tutti: un’improvvisa, fortissima folata di vento ha fatto scivolare giù il telo che copriva l'opera. Il murales "RADICI DI LIBERTÀ: Oltre il Muro" si è svelato così, da solo, come se una mano invisibile avesse voluto dare un segno dal cielo proprio mentre i bambini parlavano di speranza. Gli occhi si sono riempiti di commozione e un applauso spontaneo ha accompagnato il volo dei palloncini tricolore, liberati verso l'alto come un grande "grazie". Subito dopo, l’emozione si è fatta carne con la testimonianza di Giovanni Busetta, figlio di una vittima di mafia, letteralmente abbracciato dalle domande delicate e curiose degli alunni delle quarte elementari. Busetta ha risposto con la voce rotta dall'emozione, specialmente quando ha squarciato il velo dei ricordi raccontando il dolore immenso di quel giorno in cui gli assassinarono il padre. Ma in quel dolore ha saputo trovare la forza per parlare ai ragazzi di vita vera: ha spiegato che la mafia non è solo quella delle bombe, ma si combatte ogni giorno dicendo no al bullismo, rispettando i compagni e le regole, amando la propria terra. Una promessa di legalità che ha unito tre generazioni, con la presentazione fiera di suo figlio e di suo nipote, che frequenta proprio la nostra scuola e alla quale ha voluto donare un opera in ceramica raffigurante i due magistrati. La forza di questo messaggio è stata ripresa dal Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro, che ha raccontato la genesi profonda di questo progetto. Ha spiegato di aver voluto personalizzare una foto storica per un motivo preciso: nel murales, Paolo Borsellino non guarda il vuoto, ma fissa l'edificio scolastico che Falcone gli sta indicando. È un dialogo eterno con i nostri studenti, uno sguardo protettivo che dice loro: “NOI ci siamo". Un concetto vibrante ripreso anche dalle autorità presenti: il Vice Sindaco Daniele Vella e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Insinga – che hanno esortato i ragazzi a essere piccoli e fieri cittadini della legalità quotidiana. La vicinanza dello Stato è stata testimoniata anche dalle parole di Agostino D’Amato del Centro "Pio La Torre", dalla presenza di Don Salvatore Pagano e dall'energia di Michelangelo Balistreri del Museo delle acciughe, che ha regalato ai bambini una poesia e una storia di puro coraggio dedicata ai due magistrati. Ma questo capolavoro è, prima di tutto, dei nostri bambini; l'artista, Giusy Lo Medico, che ha guidato il progetto "Agenda Sud", ha raccontato quanto sia stato arricchente lavorare con loro. Ha scelto colori vivaci, solari, perché la legalità deve profumare di gioia, non di paura. E alla base del dipinto, i piccoli hanno lasciato le loro impronte colorate: una firma di speranza impressa sul muro. Un viaggio nella bellezza che, come spiegato dall’insegnante Bucalo, tutor del progetto, continua anche nell'atrio della scuola, dove sono esposte le piccole tele realizzate dai ragazzi, che hanno dipinto nel ricordo delle vittime di mafia con la purezza dei loro occhi. Prima dei saluti finali, il Dirigente Scolastico ha voluto ringraziare tutti con profonda gratitudine: la Maestra Perrone, la Vicepreside Antonella Eucaliptus, le insegnanti, il personale ATA, il Consiglio d'Istituto, le forze dell'ordine presenti: Maggiore Pietro Calabrò Comandante Compagnia dei Carabinieri di Bagheria, Luogotenente C.S. Vincenzo Ruggieri Comandante di Stazione Carabinieri di Bagheria, Carlo Del Signore, Capitano Guardia di Finanza della Compagnia di Bagheria e Giovanni Busetta per il dono della sua storia. Il sigillo finale a questa giornata di speranza e impegno è stato un canto di libertà. Il Coro del Girgenti, diretto dalla Maestra Angela Zarcone, ha fatto vibrare il cortile sulle note di "Pensa", "Sicilia bedda" e altri brani che parlano di coraggio e di speranza in un mondo migliore e libero dalle mafie. Nelle voci pulite e potenti dei nostri studenti è risuonato l'eco più bello dell'intera mattinata: la certezza assoluta che le "Radici di Libertà" della nostra scuola sono forti, profonde e non verranno mai spezzate.
Il Comune di Bagheria premia il successo educativo della III B di Aspra al Salone del Libro di Torino
di redazione
L’Amministrazione comunale di Bagheria il 10 Giugno ha voluto rendere omaggio agli studenti della classe III B dell’Istituto comprensivo “Falcone e Borsellino” di Aspra per il prestigioso traguardo raggiunto nell’ambito del progetto nazionale “Adotta uno Scrittore”, promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino e dalla Fondazione con il Sud. Durante un incontro ufficiale svoltosi nei locali comunali, il sindaco Filippo Maria Tripoli, l’assessora alla Pubblica Istruzione Antonella Insinga e il presidente del Consiglio comunale Andrea Sciortino hanno espresso vivo apprezzamento per il percorso didattico e umano vissuto dagli alunni, sottolineando come il loro lavoro rappresenti un esempio virtuoso di scuola che educa, forma e ispira. Il progetto, unico nel suo genere e riservato a sole due scuole siciliane, ha trasformato la lettura in un laboratorio esperienziale: sotto la guida delle professoresse Nella Taddeo ed Enza Martorana, e con il sostegno del dirigente scolastico Nicasio Sampognaro, gli studenti hanno “adottato” la scrittrice Paola Barbato, nota autrice di thriller e sceneggiatrice di Dylan Dog. Dal 14 al 16 aprile, gli alunni hanno vissuto tre intense giornate di confronto e crescita, leggendo, analizzando e rielaborando il romanzo Horror Game, ma soprattutto instaurando con l’autrice un legame autentico, fatto di ascolto, emozione e creatività. La lettura è diventata così strumento di introspezione e scoperta del mondo, valorizzata anche da esperienze sul territorio, come la visita guidata a Palermo e la visione di uno spettacolo al Teatro Massimo. Il 19 maggio, a Torino, nella prestigiosa Sala Rossa del Lingotto Fiere, i ragazzi hanno raccontato con entusiasmo e consapevolezza il proprio percorso, conquistando il pubblico con una narrazione appassionata e profonda, capace di evidenziare il valore educativo e umano dell’esperienza vissuta. Il Comune di Bagheria ha riconosciuto ufficialmente il valore di questo percorso, ringraziando studenti, docenti e dirigente scolastico per aver saputo rappresentare la scuola siciliana con serietà, creatività e passione. Un progetto che dimostra come la lettura, se proposta con cuore e competenza, possa diventare una straordinaria occasione di crescita collettiva e personale.
DA BAGHERIA A TORINO: LA 3ª B ALLA 37° ED. DEL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO - LA SCUOLA ADOTTA UNO SCRITTORE
di Redazione
Cosa accade quando un gruppo di studenti si immerge nella lettura non come esercizio scolastico, ma come esperienza di vita, confronto e crescita interiore? Accade che la scuola si trasforma in un laboratorio di emozioni e di idee, e che un intero percorso didattico diventa una storia da raccontare. È quello che ha vissuto la classe III B della secondaria di I° grado di Aspra, protagonista del progetto nazionale “Adotta uno Scrittore”. Un viaggio tra parole, emozioni e consapevolezza che li ha portati fino alla prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino. Guidati dalla professoressa Nella Taddeo, con il sostegno della professoressa Enza Martorana e del D.S. Nicasio Sampognaro, i ragazzi sono stati selezionati per partecipare al progetto nazionale promosso dal Salone stesso in collaborazione con la “Fondazione con il Sud”. Una selezione non scontata, vista la partecipazione di quasi 200 scuole. L’obiettivo è stato quello di avvicinare i giovan i alla lettura, trasformandola in un’esperienza viva e formativa, capace di stimolare l’intelligenza emotiva e incoraggiare una riflessione profonda sulle esperienze personali. Accompagnati dalla passione e competenza della loro Professoressa, Nella Taddeo, gli studenti hanno vissuto un percorso denso di contenuti nuovi, attività stimolanti e apprendimenti significativi, culminato nella partecipazione all’evento conclusivo: il 19 maggio, presso la Sala Rossa del Lingotto Fiere del capoluogo piemontese. Fulcro del progetto, l’incontro con la scrittrice Paola Barbato, nota autrice di thriller e sceneggiatrice, tra l'altro, della storica serie a fumetti Dylan Dog, nonché donna di grande sensibilità, che dal 14 al 16 Aprile é stata “adottata” dalla classe, instaurando con gli studenti un dialogo profondo, autentico oltre che culturalmente stimolante. Il progetto ha permesso di superare la tradizionale distanza tra autore e lettore, trasformando la relazione con la scrittura in un laboratorio partecipato, dove i ragazzi sono stati protagonisti, non solo fruitori ma anche creatori di storie, capaci di leggere la realtà con occhi nuovi. Durante le tre giornate insieme, i ragazzi hanno affrontato, tra l'altro, il suo romanzo Horror Game in modo attivo e partecipato: non si sono limitati a leggere, ma hanno discusso, analizzato, rielaborato. Hanno sperimentato la scrittura creativa come strumento per comprendere se stessi e il mondo. A documentare l’esperienza in classe anche la giornalista Isabella Bilo, che ha seguito i laboratori e pubblicato un reportage su Tredici Magazine, sottolineando l’eccezionalità del percorso educativo proposto e l’empatia nata tra scrittrice e studenti. Il progetto ha avuto anche una forte dimensione esperienziale e inclusiva. Oltre ai laboratori, infatti, i ragazzi hanno accompagnato l’autrice in una visita guidata nel centro storico di Palermo, raccontandole i segreti di una città magica e di luoghi simbolo come i Quattro Canti, e Piazza Pretoria, fino a condividere con lei la visione dello spettacolo teatrale “Il Meraviglioso Circo della Luna” presso il prestigioso Teatro Massimo. Gli studenti, nel ruolo di ciceroni, si sono trasformati in narratori del loro territorio, valorizzando, con la freschezza che li contraddistingue, la cultura siciliana. Ne è nato un legame autentico con l’autrice: Paola Barbato ha saputo mettersi in ascolto, esaltando le emozioni e le potenzialità dei ragazzi e suscitando un affetto che si è rivelato reciproco: infatti in maniera inaspettata, in occasione dell'incontro conclusivo all'evento finale al Salone del Libro, gli studenti hanno omaggiato l’autrice con una lettera aperta: un “grazie di Cuore, per la disponibilità, la vicinanza e l’umanità scaturita da questa avventura insieme”. Questo abbraccio collettivo ed emozionante, ha reso tangibile quanto la scrittura e la lettura, se vissute insieme, possano generare relazioni profonde e trasformative. La partecipazione al Salone del Libro, che ha visto soltanto due istituti provenienti dalla Sicilia, ha permesso ai nostri alunni di “raccontare” l’esperienza vissuta. Nella giornata dedicata alle scuole, davanti a un pubblico variegato e partecipe, gli studenti hanno illustrato con entusiasmo e maturità il loro viaggio tra le pagine, i ricordi, le sensazioni e le nuove consapevolezze acquisite nella loro piccola esperienza di vita. L’intervento ha suscitato grande apprezzamento tra il pubblico presente in rappresentanza delle scuole selezionate e degli Autori protagonisti, grazie a una narrazione sincera e appassionata che ha messo in luce non solo l’impatto educativo del progetto, ma anche il valore umano del percorso compiuto.
“Un modello di didattica attiva e trasformativa, che viene condotta ogni giorno nelle mie classi”, come riconosce la Prof.ssa Taddeo, la vera promotrice di questa splendida esperienza, dimostrando come la scuola possa essere spazio di crescita autentica, dove la lettura non è fine a se stessa, ma occasione per sviluppare competenze trasversali, come il pensiero critico, l’intelligenza emotiva, la collaborazione, la comunicazione efficace. Una soddisfazione che si riverbera anche sugli aspetti organizzativi per aver seguito ogni fase del progetto, coordinando gli incontri e supportando laboratori, attività didattiche e pianificando queste tre magnifiche giornate conclusive a Torino. Il DS, ha sottolineato l’importanza di aprire la scuola a progetti di grande respiro come “Adotta uno Scrittore”, capaci di rendere la didattica viva, concreta e coinvolgente sottolineando l'importanza di ritornare alla scoperta della lettura e dei libri, come “finestre aperte sul mondo” capaci di fare riemergere nei ragazzi la capacità di viaggiare con la fantasia. Grazie a un mix sapiente di passione educativa, competenza didattica e spirito di squadra, l’Istituto Falcone e Borsellino di Bagheria ha mostrato la vera essenza della scuola italiana che non si limita a istruire, ma educa, ispira, accompagna ed emoziona.
Adotta uno scrittore: l'incontro con Paola Barbato su Tredici Magazine - La III B della scuola secondaria al Salone del Libro di Torino
di Redazione
L’incontro tra gli studenti della 3ª B dell’Istituto Falcone e Borsellino di Bagheria e la scrittrice Paola Barbato, nell’ambito del progetto “Adotta uno scrittore” promosso dal Salone del Libro di Torino, si è trasformato in un’esperienza creativa e coinvolgente che il mese scorso ha visto i ragazzi vivere tre intense giornate con la scrittrice, approfondendo il suo libro Horror Game tra dialoghi intensi, giochi narrativi e riflessioni sul significato della lettura. Gli studenti a conclusione del percorso hanno dato vita a una storia sorprendente dove convivono Cristiano Ronaldo, serate in discoteca, crimini e introspezione. A seguitre il loro percorso è stata la giornalista Isabella Bilo che ha raccontato l'esperienza vissuta su Tredici Magazine in un articolo pieno di dettagli consultabile al seguente link: https://tredicimagazine.it/adotta-uno-scrittore-incontro-con-paola-barbato/ pubblicato in data 16 Maggio 2025. Sempre nell’ambito del progetto “Adotta uno scrittore” la classe III B della scuola secondaria, il Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro e la prof.ssa Taddeo, parteciperanno al Salone del Libro, dove il 19 maggio 2025 incontreranno nuovamente l’autrice per continuare il percorso iniziato in classe. Il viaggio a Torino (18–20 maggio) sarà anche un’occasione di scoperta culturale e crescita personale, parte integrante del loro percorso formativo.
“Sciara, Prima C’agghiorna”: un messaggio di coraggio e speranza al Museo dell’Acciuga
di Redazione
In un tempo in cui la memoria rischia di sbiadire, la scuola diventa faro di coscienza, luogo di resistenza e testimonianza. Il 20/03/2025 alle ore 11:00, presso il suggestivo Museo dell’Acciuga e delle Arti Marine di Aspra, si è tenuto un evento straordinario che ha intrecciato letteratura, musica e impegno civile. Organizzato dall’Istituto Falcone e Borsellino, l’incontro ha visto protagonista Luana Rondinelli, autrice del libro “Sciara, Prima C’agghiorna”, un’opera intensa che dà voce a Francesca Serio, la prima madre coraggio della storia italiana, colei che osò denunciare la mafia facendo nomi e cognomi dei sicari e mandanti, dopo l’assassinio del figlio, Salvatore Carnevale, sindacalista ucciso nel 1955, impegnato nella difesa dei diritti dei braccianti nei confronti del latifondo agrario. Moderato dalla Maestra Daniela Perrone, l’evento ha avuto il sapore della memoria viva e della lotta condivisa. Il libro, diviso in sette capitoli, accompagna il lettore nel viaggio di vita di Francesca Serio: dalla nascita del figlio fino all’ultimo “parto”, quello più doloroso, in cui lo consegna all’eternità dei giusti. Un’opera che non è solo racconto, ma un grido di giustizia che si fa carne e voce grazie all’audiolibro, impreziosito dall’interpretazione della stessa Rondinelli in dialetto siciliano, con traduzione in italiano, e dalle musiche evocative de I Musicanti di Gregorio Caimi. Sul palco della memoria, davanti allo striscione contro le mafie realizzato dalle classi quinte del plesso Girgenti dedicato proprio al pensiero di Francesca, la narrazione è stata accompagnata dalla fisarmonica di Natale Montalto, dalla chitarra di Gregorio Caimi, e dalla voce intensa di Irene Sciacca. In un’atmosfera sospesa tra commozione e consapevolezza, le melodie hanno fatto da eco alle parole di denuncia e di amore e di dolore mai domo, di questa Madre Coraggio. A rendere ancor più significativo l’incontro è stato il coinvolgimento attivo degli alunni delle classi II e III della scuola secondaria di primo grado del plesso Civello, che, sotto la guida delle insegnanti Nella Taddeo e Alessandra Militello, hanno approfondito l’opera e l’audiolibro con un lungo percorso di ricerca e studio iniziato già a Novembre. I ragazzi hanno posto domande pertinenti e profonde, mostrando un coinvolgimento sincero e maturo, al punto da emozionare persino l’autrice e i Musicanti, i quali hanno definito questo incontro “il più emozionante” fra tutti quelli finora portati in scena, in una serie di “piazze” tra cui anche a New York. Anche il Capitano della Guardia di Finanza di Bagheria, Carlo Del Signore, presente all'evento, ha sottolineato l’importanza di questo dialogo con le nuove generazioni: “Questi ragazzi hanno saputo affrontare un tema difficile con straordinaria maturità. È in loro che dobbiamo riporre la speranza di un futuro senza omertà e paura”. A intervallare le domande dei ragazzi è stata l’esibizione dei nostri alunni, regalando momenti di intensa emozione. Il Coro del Girgenti, diretto dalla Maestra Angela Zarcone, ha eseguito un brano richiesto dagli stessi Musicanti “Fimmini e Omini”, mentre il Coro del Civello, sotto la direzione della Prof.ssa Chiara Morreale, ha intonato a cappella “Ninna Nanna di li Matri”, una nenia struggente che ha toccato il cuore di tutti i presenti. La giornata si è conclusa con un momento suggestivo: Michelangelo Balistreri, poeta e artista poliedrico, quale padrone di casa, con la sua chitarra e le percussioni, ha offerto un’interpretazione appassionata di “Lu pisce spada” di D. Modugno, canzone simbolo di lotta, amore e vita. Nel suo saluto finale, il D.S. Nicasio Sampognaro ha lasciato ai ragazzi un messaggio potente: “Oggi sono felice di aver visto in voi i veri protagonisti di questa giornata. Se siamo in tanti, a credere nell’esempio che ci ha dato Mamma Francesca, il nostro coraggio prenderà il sopravvento sulla criminalità e sul malaffare che minano la società. Non dobbiamo accettare di restare in silenzio di fronte ai soprusi, per paura o per omertà. Oggi, con questo evento, abbiamo scritto una pagina importante nella storia della nostra scuola e spetta a voi ragazzi portarne avanti l'esempio e il significato .” Questo incontro, frutto della dedizione dell’Istituto Falcone e Borsellino, è molto più di un evento culturale: è una testimonianza di impegno collettivo, un’occasione per riscoprire il valore della memoria e della resistenza attraverso la parola e la musica. Un grazie sentito è stato rivolto a docenti, famiglie, studenti, artisti e istituzioni che hanno assistito con partecipazione ed entusiasmo: il Presidente del Consiglio Comunale Andrea Sciortino, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Insinga, l’Assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore, la Consigliera Comunale Provvidenza Tripoli, la Presidente del Consiglio di Istituto Marianna Giammaresi e alla vice Presidente Giovanna Cirello, la Vice Preside Antonella Eucaliptus e le collaboratrici della Dirigenza: Rita Consiglio e Enza Martorana. Tra emozione e consapevolezza, la scuola oggi ha dato voce alla storia. E questa voce, forte e chiara, continuerà a risuonare nel cuore di questi ragazzi e di chi crede che la memoria delle grandi gesta di donne e uomini che hanno lottato per i propri diritti e i propri ideali, e che sia il primo passo per costruire un futuro libero dalla mafia e dalla criminalità.
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42° Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia: i nostri studenti in un cammino di memoria e legalità
di Redazione
Anche quest’anno, i nostri studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria di primo grado, dei plessi Girgenti e Civello, hanno preso parte alla 42° Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia, un evento simbolico che rappresenta un’importante occasione di riflessione e di impegno contro tutte le forme di criminalità organizzata. Il 26 Febbraio, insieme a numerose altre scolaresche, associazioni, sindacati, rappresentanti dell’Arcidiocesi e dei Comuni del comprensorio, i nostri studenti hanno sfilato in corteo lungo la via scelta dai killer come strada di fuga nel cosiddetto “Triangolo della morte”, un luogo che oggi diventa spazio di riscatto e testimonianza. La manifestazione, promossa dal Centro studi “Pio La Torre”, ha visto la partecipazione di realtà istituzionali e associative di grande rilievo: i Comuni del territorio, la Commissione regionale antimafia, le consulte giovanili, le fondazioni e i cittadini che, con la loro presenza, hanno ribadito la necessità di mantenere viva la memoria delle vittime della mafia e di costruire un futuro fondato sulla giustizia e sulla legalità.
Il corteo è partito questa mattina, alle ore 9:00, da Piazza Garibaldi a Bagheria, per poi percorrere la SP 88, la via dei Valloni, e giungere infine a Piazza Madrice a Casteldaccia, dove si è concluso attorno alle 11:30 con momenti di confronto e riflessione. Questa marcia non è solo un ricordo, ma un impegno collettivo: una dimostrazione concreta che la memoria può e deve essere protetta e tramandata, affinché le nuove generazioni possano essere protagoniste di un cambiamento reale e duraturo. L’I.C.S. Falcone e Borsellino è orgoglioso di aver preso parte a questa iniziativa, ribadendo l’importanza della scuola come luogo di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.
Gli studenti del “Falcone e Borsellino” presenti al Consiglio Comunale Straordinario in preparazione della 42ª Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia
di Redazione
Si è tenuta questa mattina, 14/01/2025, presso l’aula consiliare di Bagheria, la seduta straordinaria del Consiglio Comunale aperto, in preparazione della 42ª Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia, che si terrà il prossimo 26 febbraio. Un incontro che ha ribadito l’importanza di trasmettere alle giovani generazioni il senso di responsabilità e l’impegno contro la mafia, sottolineando come questa continui a operare nella società, seppur in forme più sommerse rispetto al passato. L’evento, promosso dal Centro Studi Pio La Torre, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni, associazioni, sindacati e della Chiesa, con l’obiettivo di consolidare una memoria collettiva e una cultura della legalità. Alla seduta hanno preso parte anche diverse scuole cittadine, tra cui la nostra scuola, rappresentata dal Dirigente Nicasio Sampognaro, dalla referente alla legalità prof.ssa Barbara Cannova, dai docenti e dagli alunni delle classi quinte della primaria del plesso Girgenti e della scuola secondaria di primo grado del Plesso Civello. La nostra scuola, sempre in prima linea nella promozione della cultura della legalità, ha contribuito attivamente al dibattito rispondendo con entusiasmo all’iniziativa e mostrando grande interesse nei temi trattati. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado si sono già resi disponibili a collaborare all’organizzazione della marcia, che partirà il 26 febbraio alle ore 9:00 da Piazza Garibaldi, di fronte a Villa Palagonia, per concludersi in Piazza Matrice di Casteldaccia. Attraverso il loro coinvolgimento, gli studenti hanno dimostrato come l’impegno e la memoria possano diventare strumenti fondamentali per sradicare il fenomeno mafioso e costruire una società più giusta e consapevole. E’ intervenuto il Presidente della Commissione Regionale Antimafia, Antonello Cracolici, che ha sottolineato l’importanza di costruire una “coscienza collettiva” attraverso la collaborazione tra istituzioni e società civile. Ha ricordato come la mafia stragista degli anni Ottanta sia stata repressa, ma si sia trasformata in un’organizzazione sommersa, radicata nel controllo dei servizi e nel traffico di droga, in particolare quella a basso costo come il crack, che attira molti giovani. Cracolici ha ribadito la necessità di isolare il pensiero mafioso per relegare la mafia al passato e impedirle di essere una realtà attuale. L’incontro si è concluso con un messaggio forte: la lotta alla mafia non è solo una battaglia repressiva, ma una sfida culturale che richiede il contributo di tutti, a partire dalla scuola e dagli alunni, protagonisti principali del cambiamento.
LA NOSTRA SCUOLA IL 13 NOVEMBRE E' STATA INTITOLATA A FALCONE E BORSELLINO
di Pietro Cosenza e Karol Merlino
Il 13 novembre 2024 è stato un giorno molto importante per gli alunni, i docenti, i collaboratori scolastici, il Dirigente scolastico e tutta la comunità: è stato hanno inaugurato il nuovo nome della scuola Bagheria IV Aspra nei plessi Girgenti e Civello. Il nuovo istituto comprensivo statale “Falcone e Borsellino” adesso porta il nome di questi importanti personaggi, che hanno scritto la storia di Palermo, della Sicilia, dell’Italia e del mondo intero. L'Istituto comprensivo statale Falcone e Borsellino” vuole omaggiare i due magistrati che hanno perso la vita per via della mafia. All’inaugurazione erano presenti, il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli, le forze dell’ordine, l’assessore alla pubblica istruzione Antonella Insinga, il Presidente del Consiglio Comunale Andrea Sciortino, e al Civello anche la giornalista Ambra Drago, Michelangelo Balistreri che ha cantato una canzone dedicata ai due magistrati e Tina Montinaro, che gli studenti hanno avuto occasione di intervistare e approfondire la sua storia. Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, componente della scorta di Giovanni Falcone è uno delle vittime della strage di Capaci del 23 Maggio 1992. Ha scritto il libro “Non ci avete fatto niente”, uscito nel 2023 dove e racconta la dedizione e l’impegno del marito nel voler cambiare la sua terra. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado Civello hanno cantato due canzoni, “a modo tuo” con alcune strofe in LIS e “Giovanni e Paolo” con la base de “La guerra di Piero” scritta dalla professoressa Barbara Cannova.
TINA MONTINARO PRESENTA IL SUO LIBRO "NON CI AVETE FATTO NIENTE"
di Elena Scaduto e Rosanna Tarantino
Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Falcone, Antonio Montinaro, ha fatto conoscere e ha parlato della forza del marito. ha parlato con i ragazzi delle terze classi della scuola secondaria di primo grado del plesso Civello. Alle domande che i ragazzi hanno rivolto, ha risposto con frasi molto toccanti: "mi avete tolto mio marito ma non il sorriso” - “camminate sempre a testa alta”. Ha presentato il suo libro” NON CI AVETE FATTO NIENTE” che racconta la storia della morte di suo marito nella strage di Capaci.
IL MESSAGGIO DEL SINDACO MARIA FILIPPO TRIPOLI
di Soraya Di Salvo
Il Sindaco di Bagheria ha parlato del significato che ha l'intitolazione di una scuola a Falcone e Borsellino nel territorio bagherese, lanciando un messaggio a tutta la comunità. Di seguito le sue dichiarazioni: "Questa intitolazione è un segnale ben preciso per affermare i principi di legalità non a parole ma con i fatti. Ognuno di noi è responsabile nel farsì che nel nostro territorio prevalgono le legge e le istituzioni e non la mafia o l’atteggiamento mafioso, se c’è qualcosa da qualcosa di illegale da denunciare, fatelo anche in forma anonima, troverete le forze dell’ordine, l’amministrazione comunale e la scuola che è uno strumento fondamentale per questo tipo di educazione” .Questa è una giornata importante perché cambiare la denominazione di un plesso scolastico intitolandola a Falcone e Borsellino ha un forte significato per noi. La strage di Capaci ha cambiato le nostre vite e la nostra mentalità, ha cambiato quel tipo di mentalità che probabilmente era mafiosa e non ce ne rendevamo conto perché vivevamo in un contesto in cui la mafia controllava tutto quello che era il vivere civile. Sono passati tanti anni, fortunatamente abbiamo fatto tanti passi in avanti, la mafia cambia pelle, si riorganizza, oggi investe tantissimo sul traffico di droga, abbiamo tanti nostri ragazzi che sono vittime nella nostra città, basta guardare il giornale della settimana scorsa e leggerete di arresti e indagini sia della Guardia di Finanza che dei Carabinieri. Chiedo quindi - continua Tripoli -di non perdere mai fiducia nelle istituzioni e nelle forze di polizia. Mi è capitato ogni tanto di messaggiare con cittadini che denunciano la presenza di piazze di spaccio nella nostra città e molto spesso si pensa che viene fatto poco, ma le attività di indagini richiedono tempo: si comincia un’indagine, si finisce e poi ci sono gli arresti. Come amministrazione, abbiamo con le forze dell'ordine una collaborazione che ci contraddistingue, in cinque anni e mezzo di amministrazione collaboriamo in stretto contatto con la Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che sono i nostri punti di riferimento e diamo una mano d’aiuto. Siamo a lavoro per implementare il servizio di sorveglianza sul nostro territorio, inizieremo un programma di sicurezza partecipata per coinvolgere anche i locali della movida.
Le immagini della manifestazione di intitolazione dell'Istituto Comprensivo in memoria di "Falcone e Borsellino" al Plesso Girgenti e Civello
IL GIORNALISTA MASSIMO PULLARA INCONTRA AD ASPRA I GIOVANI REPORTER DEL FALCONE BORSELLINO
di redazione
I ragazzi delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado del Plesso Cotogni dell’ICS Falcone e Borsellino, hanno avuto l’opportunità di incontrare il giornalista professionista Massimo Pullara di TRM, collaboratore della trasmissione Controcorrente su Rete 4, volto storico di TGS, Tutor e docente presso la Scuola di Giornalismo della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo; insignito da diversi premi giornalistici. L’incontro si è svolto
nel Plesso Cotogni, alla presenza di alcuni genitori, della Presidente del Consiglio D’Istituto Giovanna Civello, del Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro e dei docenti responsabili del progetto, Rita Consiglio e Alfonsa Butticè. Durante l’incontro, Massimo Pullara ha condiviso con i ragazzi la sua esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione, esplorando temi legati al giornalismo contemporaneo e al ruolo fondamentale che questo riveste nella società.L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto PNRR, finalizzato a promuovere la partecipazione attiva e la consapevolezza critica dei ragazzi nei confronti del mondo dell’informazione, offrendo loro gli strumenti necessari per realizzare un giornale scolastico. Pullara ha parlato
del valore della notizia, delle responsabilità etiche del giornalista e delle sfide che oggi il settore si trova ad affrontare, in particolare nel contesto digitale. Ha inoltre incoraggiato i ragazzi a coltivare la curiosità, il senso critico, l’attenzione ai dettagli; li ha messi in guardia dai social network e alla diffusione delle Fake News che molto spesso girano in rete, tutte caratteristiche fondamentali per chiunque desideri intraprendere questa professione. L’intervento di Pullara è stato molto apprezzato dagli studenti, che hanno partecipato attivamente con domande e riflessioni sul mondo giornalistico, dimostrando grande interesse e coinvolgimento. Il Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro ha sottolineato l’importanza di queste iniziative per favorire la crescita personale e culturale degli studenti, ringraziando Pullara per la sua disponibilità e per aver condiviso con loro la sua esperienza.
IL GIORNALISTA PINO GRASSO PARLA DE "IL PUNGOLO" AI GIOVANI REPORTER DI ASPRA
di Pietro Cosenza
Nel pomeriggio del 24 ottobre 2024 gli alunni del corso giornalistico della scuola del plesso Cotogni di Aspra hanno potuto incontrare e conoscere il grande giornalista di Bagheria Pino Grasso. Il giornalista ha illustrato il suo lavoro presentando il suo canale Facebook “Il Pungolo di Bagheria Aspra e Dintorni", dove scrive tutte le notizie del nostro territorio asprense e dei paesi vicini. Grazie a questo incontro, previsto dal programma del progetto del Giornalino, gli alunni hanno appreso molto dal corrispondente bagherese, sicuramene le sue parole saranno di grande esempio per chi tra di noi un giorno vorrà diventare giornalista.
INCONTRO CON IL GIORNALISTA PINO GRASSO
di Redazione
( Elena Scaduto, Greta Prestigiacomo, Filippo Becchinella, Salvo Becchinella, Alessandra Tomasello)
Nel plesso Cotogni di Aspra si è svolto un incontro molto interessante in aula informatica che ha convolto gli alunni del corso del giornalino. La persona in questione è il giornalista Pino Grasso che è intervenuto per farci capire come funziona un giornale locale.(E.S.) Il giornalista Bagherese Pino Grasso ospite dei ragazzi del giornalino è venuto a raccontare la sua esperienza come giornalista e a mostrare il suo sito web aperto anche nei social “Il Pungolo di Bagheria Aspra e dintorni” e ha raccontato come svolge il suo lavoro.(G.P.) Per prima cosa ha presentato il mondo del giornalismo e ha mostrato a tutti il suo giornale dove racconta tutto quello che succede a Bagheria e nei paesi limitrofi.F.B.) Da 35 anni è Corrispondente del Giornale di Sicilia, gestisce anche una pagina facebook. Il giornalista ha spiegato agli alunni il mondo del giornalismo e come svolge il suo lavoro.(S.B.)Pino Grasso dopo aver parlato con i ragazzi del suo percorso e del giornalismo ha chiesto ai ragazzi di simulare la scrittura di un articolo sul contenuto della lezione in un tempo di 7 minuti.(A.T.)
LA MEMORIA DI ASPRA: MIMMO BALISTRERI E LA FOTOGRAFIA
di Karol Merlino e Rosanna Tarantino
Un viaggio fotografico quello che Mimmo Balistreri, mostra ai visitatori in una stanza del Museo dell’Acciuga. In questa stanza ci sono dei cartelloni che raffigurano i momenti più belli racchiusi in delle foto. Mostra le generazioni, le famiglie, le festività, le tradizioni, gli eventi e le bellezze di Aspra. Tramite i suoi racconti, la mente dei ragazzi è come tornata indietro nel tempo, come se loro avessero vissuto quei momenti.