Il Comune di Bagheria premia il successo educativo della III B di Aspra al Salone del Libro di Torino
di redazione
L’Amministrazione comunale di Bagheria il 10 Giugno ha voluto rendere omaggio agli studenti della classe III B dell’Istituto comprensivo “Falcone e Borsellino” di Aspra per il prestigioso traguardo raggiunto nell’ambito del progetto nazionale “Adotta uno Scrittore”, promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino e dalla Fondazione con il Sud. Durante un incontro ufficiale svoltosi nei locali comunali, il sindaco Filippo Maria Tripoli, l’assessora alla Pubblica Istruzione Antonella Insinga e il presidente del Consiglio comunale Andrea Sciortino hanno espresso vivo apprezzamento per il percorso didattico e umano vissuto dagli alunni, sottolineando come il loro lavoro rappresenti un esempio virtuoso di scuola che educa, forma e ispira. Il progetto, unico nel suo genere e riservato a sole due scuole siciliane, ha trasformato la lettura in un laboratorio esperienziale: sotto la guida delle professoresse Nella Taddeo ed Enza Martorana, e con il sostegno del dirigente scolastico Nicasio Sampognaro, gli studenti hanno “adottato” la scrittrice Paola Barbato, nota autrice di thriller e sceneggiatrice di Dylan Dog. Dal 14 al 16 aprile, gli alunni hanno vissuto tre intense giornate di confronto e crescita, leggendo, analizzando e rielaborando il romanzo Horror Game, ma soprattutto instaurando con l’autrice un legame autentico, fatto di ascolto, emozione e creatività. La lettura è diventata così strumento di introspezione e scoperta del mondo, valorizzata anche da esperienze sul territorio, come la visita guidata a Palermo e la visione di uno spettacolo al Teatro Massimo. Il 19 maggio, a Torino, nella prestigiosa Sala Rossa del Lingotto Fiere, i ragazzi hanno raccontato con entusiasmo e consapevolezza il proprio percorso, conquistando il pubblico con una narrazione appassionata e profonda, capace di evidenziare il valore educativo e umano dell’esperienza vissuta. Il Comune di Bagheria ha riconosciuto ufficialmente il valore di questo percorso, ringraziando studenti, docenti e dirigente scolastico per aver saputo rappresentare la scuola siciliana con serietà, creatività e passione. Un progetto che dimostra come la lettura, se proposta con cuore e competenza, possa diventare una straordinaria occasione di crescita collettiva e personale.
LINK NEWS COMUNE DI BAGHERIA: https://www.comune.bagheria.pa.it/it/news/133908/studenti-di-aspra-incontrano-l-amministrazione-comunale-dopo-il-salone-del-libro
DA BAGHERIA A TORINO: LA 3ª B ALLA 37° ED. DEL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO - LA SCUOLA ADOTTA UNO SCRITTORE
di Redazione
Cosa accade quando un gruppo di studenti si immerge nella lettura non come esercizio scolastico, ma come esperienza di vita, confronto e crescita interiore? Accade che la scuola si trasforma in un laboratorio di emozioni e di idee, e che un intero percorso didattico diventa una storia da raccontare. È quello che ha vissuto la classe III B della secondaria di I° grado di Aspra, protagonista del progetto nazionale “Adotta uno Scrittore”. Un viaggio tra parole, emozioni e consapevolezza che li ha portati fino alla prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino. Guidati dalla professoressa Nella Taddeo, con il sostegno della professoressa Enza Martorana e del D.S. Nicasio Sampognaro, i ragazzi sono stati selezionati per partecipare al progetto nazionale promosso dal Salone stesso in collaborazione con la “Fondazione con il Sud”. Una selezione non scontata, vista la partecipazione di quasi 200 scuole. L’obiettivo è stato quello di avvicinare i giovan i alla lettura, trasformandola in un’esperienza viva e formativa, capace di stimolare l’intelligenza emotiva e incoraggiare una riflessione profonda sulle esperienze personali. Accompagnati dalla passione e competenza della loro Professoressa, Nella Taddeo, gli studenti hanno vissuto un percorso denso di contenuti nuovi, attività stimolanti e apprendimenti significativi, culminato nella partecipazione all’evento conclusivo: il 19 maggio, presso la Sala Rossa del Lingotto Fiere del capoluogo piemontese. Fulcro del progetto, l’incontro con la scrittrice Paola Barbato, nota autrice di thriller e sceneggiatrice, tra l'altro, della storica serie a fumetti Dylan Dog, nonché donna di grande sensibilità, che dal 14 al 16 Aprile é stata “adottata” dalla classe, instaurando con gli studenti un dialogo profondo, autentico oltre che culturalmente stimolante. Il progetto ha permesso di superare la tradizionale distanza tra autore e lettore, trasformando la relazione con la scrittura in un laboratorio partecipato, dove i ragazzi sono stati protagonisti, non solo fruitori ma anche creatori di storie, capaci di leggere la realtà con occhi nuovi. Durante le tre giornate insieme, i ragazzi hanno affrontato, tra l'altro, il suo romanzo Horror Game in modo attivo e partecipato: non si sono limitati a leggere, ma hanno discusso, analizzato, rielaborato. Hanno sperimentato la scrittura creativa come strumento per comprendere se stessi e il mondo. A documentare l’esperienza in classe anche la giornalista Isabella Bilo, che ha seguito i laboratori e pubblicato un reportage su Tredici Magazine, sottolineando l’eccezionalità del percorso educativo proposto e l’empatia nata tra scrittrice e studenti. Il progetto ha avuto anche una forte dimensione esperienziale e inclusiva. Oltre ai laboratori, infatti, i ragazzi hanno accompagnato l’autrice in una visita guidata nel centro storico di Palermo, raccontandole i segreti di una città magica e di luoghi simbolo come i Quattro Canti, e Piazza Pretoria, fino a condividere con lei la visione dello spettacolo teatrale “Il Meraviglioso Circo della Luna” presso il prestigioso Teatro Massimo. Gli studenti, nel ruolo di ciceroni, si sono trasformati in narratori del loro territorio, valorizzando, con la freschezza che li contraddistingue, la cultura siciliana. Ne è nato un legame autentico con l’autrice: Paola Barbato ha saputo mettersi in ascolto, esaltando le emozioni e le potenzialità dei ragazzi e suscitando un affetto che si è rivelato reciproco: infatti in maniera inaspettata, in occasione dell'incontro conclusivo all'evento finale al Salone del Libro, gli studenti hanno omaggiato l’autrice con una lettera aperta: un “grazie di Cuore, per la disponibilità, la vicinanza e l’umanità scaturita da questa avventura insieme”. Questo abbraccio collettivo ed emozionante, ha reso tangibile quanto la scrittura e la lettura, se vissute insieme, possano generare relazioni profonde e trasformative. La partecipazione al Salone del Libro, che ha visto soltanto due istituti provenienti dalla Sicilia, ha permesso ai nostri alunni di “raccontare” l’esperienza vissuta. Nella giornata dedicata alle scuole, davanti a un pubblico variegato e partecipe, gli studenti hanno illustrato con entusiasmo e maturità il loro viaggio tra le pagine, i ricordi, le sensazioni e le nuove consapevolezze acquisite nella loro piccola esperienza di vita. L’intervento ha suscitato grande apprezzamento tra il pubblico presente in rappresentanza delle scuole selezionate e degli Autori protagonisti, grazie a una narrazione sincera e appassionata che ha messo in luce non solo l’impatto educativo del progetto, ma anche il valore umano del percorso compiuto.
“Un modello di didattica attiva e trasformativa, che viene condotta ogni giorno nelle mie classi”, come riconosce la Prof.ssa Taddeo, la vera promotrice di questa splendida esperienza, dimostrando come la scuola possa essere spazio di crescita autentica, dove la lettura non è fine a se stessa, ma occasione per sviluppare competenze trasversali, come il pensiero critico, l’intelligenza emotiva, la collaborazione, la comunicazione efficace. Una soddisfazione che si riverbera anche sugli aspetti organizzativi per aver seguito ogni fase del progetto, coordinando gli incontri e supportando laboratori, attività didattiche e pianificando queste tre magnifiche giornate conclusive a Torino. Il DS, ha sottolineato l’importanza di aprire la scuola a progetti di grande respiro come “Adotta uno Scrittore”, capaci di rendere la didattica viva, concreta e coinvolgente sottolineando l'importanza di ritornare alla scoperta della lettura e dei libri, come “finestre aperte sul mondo” capaci di fare riemergere nei ragazzi la capacità di viaggiare con la fantasia. Grazie a un mix sapiente di passione educativa, competenza didattica e spirito di squadra, l’Istituto Falcone e Borsellino di Bagheria ha mostrato la vera essenza della scuola italiana che non si limita a istruire, ma educa, ispira, accompagna ed emoziona.
Adotta uno scrittore: l'incontro con Paola Barbato su Tredici Magazine - La III B della scuola secondaria al Salone del Libro di Torino
di Redazione
L’incontro tra gli studenti della 3ª B dell’Istituto Falcone e Borsellino di Bagheria e la scrittrice Paola Barbato, nell’ambito del progetto “Adotta uno scrittore” promosso dal Salone del Libro di Torino, si è trasformato in un’esperienza creativa e coinvolgente che il mese scorso ha visto i ragazzi vivere tre intense giornate con la scrittrice, approfondendo il suo libro Horror Game tra dialoghi intensi, giochi narrativi e riflessioni sul significato della lettura. Gli studenti a conclusione del percorso hanno dato vita a una storia sorprendente dove convivono Cristiano Ronaldo, serate in discoteca, crimini e introspezione. A seguitre il loro percorso è stata la giornalista Isabella Bilo che ha raccontato l'esperienza vissuta su Tredici Magazine in un articolo pieno di dettagli consultabile al seguente link: https://tredicimagazine.it/adotta-uno-scrittore-incontro-con-paola-barbato/ pubblicato in data 16 Maggio 2025. Sempre nell’ambito del progetto “Adotta uno scrittore” la classe III B della scuola secondaria, il Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro e la prof.ssa Taddeo, parteciperanno al Salone del Libro, dove il 19 maggio 2025 incontreranno nuovamente l’autrice per continuare il percorso iniziato in classe. Il viaggio a Torino (18–20 maggio) sarà anche un’occasione di scoperta culturale e crescita personale, parte integrante del loro percorso formativo.
“Sciara, Prima C’agghiorna”: un messaggio di coraggio e speranza al Museo dell’Acciuga
di Redazione
In un tempo in cui la memoria rischia di sbiadire, la scuola diventa faro di coscienza, luogo di resistenza e testimonianza. Il 20/03/2025 alle ore 11:00, presso il suggestivo Museo dell’Acciuga e delle Arti Marine di Aspra, si è tenuto un evento straordinario che ha intrecciato letteratura, musica e impegno civile. Organizzato dall’Istituto Falcone e Borsellino, l’incontro ha visto protagonista Luana Rondinelli, autrice del libro “Sciara, Prima C’agghiorna”, un’opera intensa che dà voce a Francesca Serio, la prima madre coraggio della storia italiana, colei che osò denunciare la mafia facendo nomi e cognomi dei sicari e mandanti, dopo l’assassinio del figlio, Salvatore Carnevale, sindacalista ucciso nel 1955, impegnato nella difesa dei diritti dei braccianti nei confronti del latifondo agrario. Moderato dalla Maestra Daniela Perrone, l’evento ha avuto il sapore della memoria viva e della lotta condivisa. Il libro, diviso in sette capitoli, accompagna il lettore nel viaggio di vita di Francesca Serio: dalla nascita del figlio fino all’ultimo “parto”, quello più doloroso, in cui lo consegna all’eternità dei giusti. Un’opera che non è solo racconto, ma un grido di giustizia che si fa carne e voce grazie all’audiolibro, impreziosito dall’interpretazione della stessa Rondinelli in dialetto siciliano, con traduzione in italiano, e dalle musiche evocative de I Musicanti di Gregorio Caimi. Sul palco della memoria, davanti allo striscione contro le mafie realizzato dalle classi quinte del plesso Girgenti dedicato proprio al pensiero di Francesca, la narrazione è stata accompagnata dalla fisarmonica di Natale Montalto, dalla chitarra di Gregorio Caimi, e dalla voce intensa di Irene Sciacca. In un’atmosfera sospesa tra commozione e consapevolezza, le melodie hanno fatto da eco alle parole di denuncia e di amore e di dolore mai domo, di questa Madre Coraggio. A rendere ancor più significativo l’incontro è stato il coinvolgimento attivo degli alunni delle classi II e III della scuola secondaria di primo grado del plesso Civello, che, sotto la guida delle insegnanti Nella Taddeo e Alessandra Militello, hanno approfondito l’opera e l’audiolibro con un lungo percorso di ricerca e studio iniziato già a Novembre. I ragazzi hanno posto domande pertinenti e profonde, mostrando un coinvolgimento sincero e maturo, al punto da emozionare persino l’autrice e i Musicanti, i quali hanno definito questo incontro “il più emozionante” fra tutti quelli finora portati in scena, in una serie di “piazze” tra cui anche a New York. Anche il Capitano della Guardia di Finanza di Bagheria, Carlo Del Signore, presente all'evento, ha sottolineato l’importanza di questo dialogo con le nuove generazioni: “Questi ragazzi hanno saputo affrontare un tema difficile con straordinaria maturità. È in loro che dobbiamo riporre la speranza di un futuro senza omertà e paura”. A intervallare le domande dei ragazzi è stata l’esibizione dei nostri alunni, regalando momenti di intensa emozione. Il Coro del Girgenti, diretto dalla Maestra Angela Zarcone, ha eseguito un brano richiesto dagli stessi Musicanti “Fimmini e Omini”, mentre il Coro del Civello, sotto la direzione della Prof.ssa Chiara Morreale, ha intonato a cappella “Ninna Nanna di li Matri”, una nenia struggente che ha toccato il cuore di tutti i presenti. La giornata si è conclusa con un momento suggestivo: Michelangelo Balistreri, poeta e artista poliedrico, quale padrone di casa, con la sua chitarra e le percussioni, ha offerto un’interpretazione appassionata di “Lu pisce spada” di D. Modugno, canzone simbolo di lotta, amore e vita. Nel suo saluto finale, il D.S. Nicasio Sampognaro ha lasciato ai ragazzi un messaggio potente: “Oggi sono felice di aver visto in voi i veri protagonisti di questa giornata. Se siamo in tanti, a credere nell’esempio che ci ha dato Mamma Francesca, il nostro coraggio prenderà il sopravvento sulla criminalità e sul malaffare che minano la società. Non dobbiamo accettare di restare in silenzio di fronte ai soprusi, per paura o per omertà. Oggi, con questo evento, abbiamo scritto una pagina importante nella storia della nostra scuola e spetta a voi ragazzi portarne avanti l'esempio e il significato .” Questo incontro, frutto della dedizione dell’Istituto Falcone e Borsellino, è molto più di un evento culturale: è una testimonianza di impegno collettivo, un’occasione per riscoprire il valore della memoria e della resistenza attraverso la parola e la musica. Un grazie sentito è stato rivolto a docenti, famiglie, studenti, artisti e istituzioni che hanno assistito con partecipazione ed entusiasmo: il Presidente del Consiglio Comunale Andrea Sciortino, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Insinga, l’Assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore, la Consigliera Comunale Provvidenza Tripoli, la Presidente del Consiglio di Istituto Marianna Giammaresi e alla vice Presidente Giovanna Cirello, la Vice Preside Antonella Eucaliptus e le collaboratrici della Dirigenza: Rita Consiglio e Enza Martorana. Tra emozione e consapevolezza, la scuola oggi ha dato voce alla storia. E questa voce, forte e chiara, continuerà a risuonare nel cuore di questi ragazzi e di chi crede che la memoria delle grandi gesta di donne e uomini che hanno lottato per i propri diritti e i propri ideali, e che sia il primo passo per costruire un futuro libero dalla mafia e dalla criminalità.
GUARDA IL VIDEO AL SEGUENTE LINK: https://drive.google.com/file/d/14ZM_wCs6C9Zy60UWwj3OJCELiR-YqRZm/view?usp=sharing
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42° Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia: i nostri studenti in un cammino di memoria e legalità
di Redazione
Anche quest’anno, i nostri studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria di primo grado, dei plessi Girgenti e Civello, hanno preso parte alla 42° Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia, un evento simbolico che rappresenta un’importante occasione di riflessione e di impegno contro tutte le forme di criminalità organizzata. Il 26 Febbraio, insieme a numerose altre scolaresche, associazioni, sindacati, rappresentanti dell’Arcidiocesi e dei Comuni del comprensorio, i nostri studenti hanno sfilato in corteo lungo la via scelta dai killer come strada di fuga nel cosiddetto “Triangolo della morte”, un luogo che oggi diventa spazio di riscatto e testimonianza. La manifestazione, promossa dal Centro studi “Pio La Torre”, ha visto la partecipazione di realtà istituzionali e associative di grande rilievo: i Comuni del territorio, la Commissione regionale antimafia, le consulte giovanili, le fondazioni e i cittadini che, con la loro presenza, hanno ribadito la necessità di mantenere viva la memoria delle vittime della mafia e di costruire un futuro fondato sulla giustizia e sulla legalità.
Il corteo è partito questa mattina, alle ore 9:00, da Piazza Garibaldi a Bagheria, per poi percorrere la SP 88, la via dei Valloni, e giungere infine a Piazza Madrice a Casteldaccia, dove si è concluso attorno alle 11:30 con momenti di confronto e riflessione. Questa marcia non è solo un ricordo, ma un impegno collettivo: una dimostrazione concreta che la memoria può e deve essere protetta e tramandata, affinché le nuove generazioni possano essere protagoniste di un cambiamento reale e duraturo. L’I.C.S. Falcone e Borsellino è orgoglioso di aver preso parte a questa iniziativa, ribadendo l’importanza della scuola come luogo di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.
Gli studenti del “Falcone e Borsellino” presenti al Consiglio Comunale Straordinario in preparazione della 42ª Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia
di Redazione
Si è tenuta questa mattina, 14/01/2025, presso l’aula consiliare di Bagheria, la seduta straordinaria del Consiglio Comunale aperto, in preparazione della 42ª Marcia Antimafia Bagheria-Casteldaccia, che si terrà il prossimo 26 febbraio. Un incontro che ha ribadito l’importanza di trasmettere alle giovani generazioni il senso di responsabilità e l’impegno contro la mafia, sottolineando come questa continui a operare nella società, seppur in forme più sommerse rispetto al passato. L’evento, promosso dal Centro Studi Pio La Torre, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni, associazioni, sindacati e della Chiesa, con l’obiettivo di consolidare una memoria collettiva e una cultura della legalità. Alla seduta hanno preso parte anche diverse scuole cittadine, tra cui la nostra scuola, rappresentata dal Dirigente Nicasio Sampognaro, dalla referente alla legalità prof.ssa Barbara Cannova, dai docenti e dagli alunni delle classi quinte della primaria del plesso Girgenti e della scuola secondaria di primo grado del Plesso Civello. La nostra scuola, sempre in prima linea nella promozione della cultura della legalità, ha contribuito attivamente al dibattito rispondendo con entusiasmo all’iniziativa e mostrando grande interesse nei temi trattati. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado si sono già resi disponibili a collaborare all’organizzazione della marcia, che partirà il 26 febbraio alle ore 9:00 da Piazza Garibaldi, di fronte a Villa Palagonia, per concludersi in Piazza Matrice di Casteldaccia. Attraverso il loro coinvolgimento, gli studenti hanno dimostrato come l’impegno e la memoria possano diventare strumenti fondamentali per sradicare il fenomeno mafioso e costruire una società più giusta e consapevole. E’ intervenuto il Presidente della Commissione Regionale Antimafia, Antonello Cracolici, che ha sottolineato l’importanza di costruire una “coscienza collettiva” attraverso la collaborazione tra istituzioni e società civile. Ha ricordato come la mafia stragista degli anni Ottanta sia stata repressa, ma si sia trasformata in un’organizzazione sommersa, radicata nel controllo dei servizi e nel traffico di droga, in particolare quella a basso costo come il crack, che attira molti giovani. Cracolici ha ribadito la necessità di isolare il pensiero mafioso per relegare la mafia al passato e impedirle di essere una realtà attuale. L’incontro si è concluso con un messaggio forte: la lotta alla mafia non è solo una battaglia repressiva, ma una sfida culturale che richiede il contributo di tutti, a partire dalla scuola e dagli alunni, protagonisti principali del cambiamento.
LA NOSTRA SCUOLA IL 13 NOVEMBRE E' STATA INTITOLATA A FALCONE E BORSELLINO
di Pietro Cosenza e Karol Merlino
Il 13 novembre 2024 è stato un giorno molto importante per gli alunni, i docenti, i collaboratori scolastici, il Dirigente scolastico e tutta la comunità: è stato hanno inaugurato il nuovo nome della scuola Bagheria IV Aspra nei plessi Girgenti e Civello. Il nuovo istituto comprensivo statale “Falcone e Borsellino” adesso porta il nome di questi importanti personaggi, che hanno scritto la storia di Palermo, della Sicilia, dell’Italia e del mondo intero. L'Istituto comprensivo statale Falcone e Borsellino” vuole omaggiare i due magistrati che hanno perso la vita per via della mafia. All’inaugurazione erano presenti, il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli, le forze dell’ordine, l’assessore alla pubblica istruzione Antonella Insinga, il Presidente del Consiglio Comunale Andrea Sciortino, e al Civello anche la giornalista Ambra Drago, Michelangelo Balistreri che ha cantato una canzone dedicata ai due magistrati e Tina Montinaro, che gli studenti hanno avuto occasione di intervistare e approfondire la sua storia. Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, componente della scorta di Giovanni Falcone è uno delle vittime della strage di Capaci del 23 Maggio 1992. Ha scritto il libro “Non ci avete fatto niente”, uscito nel 2023 dove e racconta la dedizione e l’impegno del marito nel voler cambiare la sua terra. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado Civello hanno cantato due canzoni, “a modo tuo” con alcune strofe in LIS e “Giovanni e Paolo” con la base de “La guerra di Piero” scritta dalla professoressa Barbara Cannova.
TINA MONTINARO PRESENTA IL SUO LIBRO "NON CI AVETE FATTO NIENTE"
di Elena Scaduto e Rosanna Tarantino
Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Falcone, Antonio Montinaro, ha fatto conoscere e ha parlato della forza del marito. ha parlato con i ragazzi delle terze classi della scuola secondaria di primo grado del plesso Civello. Alle domande che i ragazzi hanno rivolto, ha risposto con frasi molto toccanti: "mi avete tolto mio marito ma non il sorriso” - “camminate sempre a testa alta”. Ha presentato il suo libro” NON CI AVETE FATTO NIENTE” che racconta la storia della morte di suo marito nella strage di Capaci.
IL MESSAGGIO DEL SINDACO MARIA FILIPPO TRIPOLI
di Soraya Di Salvo
Il Sindaco di Bagheria ha parlato del significato che ha l'intitolazione di una scuola a Falcone e Borsellino nel territorio bagherese, lanciando un messaggio a tutta la comunità. Di seguito le sue dichiarazioni: "Questa intitolazione è un segnale ben preciso per affermare i principi di legalità non a parole ma con i fatti. Ognuno di noi è responsabile nel farsì che nel nostro territorio prevalgono le legge e le istituzioni e non la mafia o l’atteggiamento mafioso, se c’è qualcosa da qualcosa di illegale da denunciare, fatelo anche in forma anonima, troverete le forze dell’ordine, l’amministrazione comunale e la scuola che è uno strumento fondamentale per questo tipo di educazione” .Questa è una giornata importante perché cambiare la denominazione di un plesso scolastico intitolandola a Falcone e Borsellino ha un forte significato per noi. La strage di Capaci ha cambiato le nostre vite e la nostra mentalità, ha cambiato quel tipo di mentalità che probabilmente era mafiosa e non ce ne rendevamo conto perché vivevamo in un contesto in cui la mafia controllava tutto quello che era il vivere civile. Sono passati tanti anni, fortunatamente abbiamo fatto tanti passi in avanti, la mafia cambia pelle, si riorganizza, oggi investe tantissimo sul traffico di droga, abbiamo tanti nostri ragazzi che sono vittime nella nostra città, basta guardare il giornale della settimana scorsa e leggerete di arresti e indagini sia della Guardia di Finanza che dei Carabinieri. Chiedo quindi - continua Tripoli -di non perdere mai fiducia nelle istituzioni e nelle forze di polizia. Mi è capitato ogni tanto di messaggiare con cittadini che denunciano la presenza di piazze di spaccio nella nostra città e molto spesso si pensa che viene fatto poco, ma le attività di indagini richiedono tempo: si comincia un’indagine, si finisce e poi ci sono gli arresti. Come amministrazione, abbiamo con le forze dell'ordine una collaborazione che ci contraddistingue, in cinque anni e mezzo di amministrazione collaboriamo in stretto contatto con la Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che sono i nostri punti di riferimento e diamo una mano d’aiuto. Siamo a lavoro per implementare il servizio di sorveglianza sul nostro territorio, inizieremo un programma di sicurezza partecipata per coinvolgere anche i locali della movida.
Le immagini della manifestazione di intitolazione dell'Istituto Comprensivo in memoria di "Falcone e Borsellino" al Plesso Girgenti e Civello
IL GIORNALISTA MASSIMO PULLARA INCONTRA AD ASPRA I GIOVANI REPORTER DEL FALCONE BORSELLINO
di redazione
I ragazzi delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado del Plesso Cotogni dell’ICS Falcone e Borsellino, hanno avuto l’opportunità di incontrare il giornalista professionista Massimo Pullara di TRM, collaboratore della trasmissione Controcorrente su Rete 4, volto storico di TGS, Tutor e docente presso la Scuola di Giornalismo della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo; insignito da diversi premi giornalistici. L’incontro si è svolto
nel Plesso Cotogni, alla presenza di alcuni genitori, della Presidente del Consiglio D’Istituto Giovanna Civello, del Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro e dei docenti responsabili del progetto, Rita Consiglio e Alfonsa Butticè. Durante l’incontro, Massimo Pullara ha condiviso con i ragazzi la sua esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione, esplorando temi legati al giornalismo contemporaneo e al ruolo fondamentale che questo riveste nella società.L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto PNRR, finalizzato a promuovere la partecipazione attiva e la consapevolezza critica dei ragazzi nei confronti del mondo dell’informazione, offrendo loro gli strumenti necessari per realizzare un giornale scolastico. Pullara ha parlato
del valore della notizia, delle responsabilità etiche del giornalista e delle sfide che oggi il settore si trova ad affrontare, in particolare nel contesto digitale. Ha inoltre incoraggiato i ragazzi a coltivare la curiosità, il senso critico, l’attenzione ai dettagli; li ha messi in guardia dai social network e alla diffusione delle Fake News che molto spesso girano in rete, tutte caratteristiche fondamentali per chiunque desideri intraprendere questa professione. L’intervento di Pullara è stato molto apprezzato dagli studenti, che hanno partecipato attivamente con domande e riflessioni sul mondo giornalistico, dimostrando grande interesse e coinvolgimento. Il Dirigente Scolastico Nicasio Sampognaro ha sottolineato l’importanza di queste iniziative per favorire la crescita personale e culturale degli studenti, ringraziando Pullara per la sua disponibilità e per aver condiviso con loro la sua esperienza.
IL GIORNALISTA PINO GRASSO PARLA DE "IL PUNGOLO" AI GIOVANI REPORTER DI ASPRA
di Pietro Cosenza
Nel pomeriggio del 24 ottobre 2024 gli alunni del corso giornalistico della scuola del plesso Cotogni di Aspra hanno potuto incontrare e conoscere il grande giornalista di Bagheria Pino Grasso. Il giornalista ha illustrato il suo lavoro presentando il suo canale Facebook “Il Pungolo di Bagheria Aspra e Dintorni", dove scrive tutte le notizie del nostro territorio asprense e dei paesi vicini. Grazie a questo incontro, previsto dal programma del progetto del Giornalino, gli alunni hanno appreso molto dal corrispondente bagherese, sicuramene le sue parole saranno di grande esempio per chi tra di noi un giorno vorrà diventare giornalista.
INCONTRO CON IL GIORNALISTA PINO GRASSO
di Redazione
( Elena Scaduto, Greta Prestigiacomo, Filippo Becchinella, Salvo Becchinella, Alessandra Tomasello)
Nel plesso Cotogni di Aspra si è svolto un incontro molto interessante in aula informatica che ha convolto gli alunni del corso del giornalino. La persona in questione è il giornalista Pino Grasso che è intervenuto per farci capire come funziona un giornale locale.(E.S.) Il giornalista Bagherese Pino Grasso ospite dei ragazzi del giornalino è venuto a raccontare la sua esperienza come giornalista e a mostrare il suo sito web aperto anche nei social “Il Pungolo di Bagheria Aspra e dintorni” e ha raccontato come svolge il suo lavoro.(G.P.) Per prima cosa ha presentato il mondo del giornalismo e ha mostrato a tutti il suo giornale dove racconta tutto quello che succede a Bagheria e nei paesi limitrofi.F.B.) Da 35 anni è Corrispondente del Giornale di Sicilia, gestisce anche una pagina facebook. Il giornalista ha spiegato agli alunni il mondo del giornalismo e come svolge il suo lavoro.(S.B.)Pino Grasso dopo aver parlato con i ragazzi del suo percorso e del giornalismo ha chiesto ai ragazzi di simulare la scrittura di un articolo sul contenuto della lezione in un tempo di 7 minuti.(A.T.)
LA MEMORIA DI ASPRA: MIMMO BALISTRERI E LA FOTOGRAFIA
di Karol Merlino e Rosanna Tarantino
Un viaggio fotografico quello che Mimmo Balistreri, mostra ai visitatori in una stanza del Museo dell’Acciuga. In questa stanza ci sono dei cartelloni che raffigurano i momenti più belli racchiusi in delle foto. Mostra le generazioni, le famiglie, le festività, le tradizioni, gli eventi e le bellezze di Aspra. Tramite i suoi racconti, la mente dei ragazzi è come tornata indietro nel tempo, come se loro avessero vissuto quei momenti.