GIORNATA DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO 2022
Ogni anno la giornata della memoria rappresenta un punto importante del percorso educativo di ogni classe, e quest'anno in particolare poiché il nostro plesso ha deciso di dedicarsi particolarmente al tema dell'accoglienza della diversità.
I piccolini di prima hanno letto il libro di Grazia Mauri “Un merlo è un merlo”. Bebo, il merlo protagonista, passa dalla sua vita spensierata a dover fare esperienza con la prepotenza dei terribili merli con gli stivali che lo costringono a portare un cerchio rosso al petto, a non andare a scuola e a lasciare la sua casa. Tutto questo perché dicono che lui è diverso: mangia cose diverse, prega in altri luoghi. Attraverso le attività pratiche ,come la costruzione di una gabbietta e dei Merli utilizzando cartoncino e cartone, i bambini hanno riflettuto prima su questa storia e successivamente hanno scoperto che purtroppo una cosa simile è già successa a delle persone.
Le classi seconde hanno invece riflettuto con “Vietato agli elefanti” di Lisa Mentchev, un garbato invito all’inclusione, all’aiuto reciproco e alla valorizzazione delle differenze individuali. Il libro termina con una frase: “Tutti sono i benvenuti”, un potente messaggio di accoglienza, che è arrivato dritto al cuore dei nostri bambini!
La classe terza si è affidata quest'anno alle immagini del bellissimo film di animazione "La stella di Andra e Tati", che porta sul grande schermo la storia vera di due bambine sopravvissute alla Shoa grazie alla loro somiglianza. Tratto dal libro Scritto da Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro il film diventa spunto per riflettere insieme su quanto è accaduto e quanto potrebbe accadere ancora se non siamo vigili.
Gli alunni di classe quarta, insieme ai loro amici che si trovavano collegati online, hanno letto il libro “Il Cavaliere delle Stelle” che narra la storia di Giorgio Perlasca; dopo aver selezionato delle immagini e delle frasi significative da riportare nel quaderno, hanno costruito la spada del “coraggio” per avere la forza di essere dalla parte del più debole anche nella vita di tutti i giorni!
I grandi di quinta hanno "conosciuto" LIliana Segre e la sua storia, attraverso il libro "Scolpitelo nel vostro cuore" . Conoscere quanto è accaduto è necessario: comprendere che l'indifferenza è un male che va estirpato. I ragazzi hanno poi fatto spazio a queste ed altre belle e profonde riflessioni affidando i loro pensieri alla carta.
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“Vietato calpestare i nostri diritti” è lo slogan che è partito dalla storia di Carlo Urbani a cui è intitolata la scuola primaria del quartiere di Castelnuovo. I piccolini di classe prima hanno imparato in primis il Diritto alla Salute essendo stato Urbani un medico, poi quello all’istruzione, al gioco, alla vita, al nome, ad essere nutrito, ad avere una famiglia, ad avere una casa.
Per memorizzarli meglio hanno giocato al gioco “Alzadiritto” una specie di rubabandiera, ma al posto dei numeri i banditori chiamavano il diritto e i due bambini con il cartellino di quel diritto partivano a rubare il fazzoletto segnando il punto per la propria squadra.
Questo gioco, insieme al cartellone realizzato con le impronte dei piedini a monito per gli adulti di rispettare i diritti dei bambini sono stati portati e mostrati durante la cerimonia che ha visto la piantumazione del primo albero dei diritti dell’UNICEF per la nostra provincia.
Alla cerimonia di piantumazione, oltre che alle autorità dell’Amministrazione recanatese e alla Dirigente Scolastica erano presenti anche rappresentanti del comitato di quartiere e la presidente dell’UNICEF sezione di Macerata.
Ad allietare la mattinata intorno alla piantumazione dell’albero, una quercia roverella, c’erano anche i bambini della Scuola dell’Infanzia Le Grazie che, con la loro allegria hanno recitato una bellissima poesia e fatto un colorato girotondo che ha trascinato coinvolgendo adulti e bambini.
Grazie alla Croce Gialla di Recanati, il 5 marzo scorso, gli alunni di alcune classi della scuola primaria C. Urbani si sono recate nel quartiere Le Grazie per la piantumazione di un boschetto urbano in un’area concessa dall’Amministrazione Comunale.
Ogni bambino ha ricevuto un piccolo alberello da sistemare nel terreno… si sono divertiti a confrontare la grandezza e la forma delle foglie, ma soprattutto a leggere i nomi delle diverse piante, nomi che a volte sono sembrati anche strani, ma proprio per questo accattivanti.
Ancora più entusiasmante è stato poi, soltanto qualche giorno dopo aver celebrato a scuola la Giornata Mondiale della Terra, poter tornare al boschetto per “controllare la situazione” e irrigare : all’andata i bambini si chiedevano se avrebbero ritrovato i loro alberelli e speravano di vederli già cresciuti e forti.
Sul posto poi, ognuno di loro, armato di secchiello o annaffiatoio, si è dato da fare avanti e indietro, su e giù per il campo a trasportare l’acqua e contribuire così alla crescita dei loro begli alberelli.
Il lavoro sotto il sole e con i contenitori appesantiti è stato impegnativo, ma la soddisfazione è sempre grande quando ci si da una mano tra compagni e soprattutto si aiuta la natura.
Sono tutti stati contenti di “scendere in campo”, letteralmente, per sensibilizzare al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, a partire da quello a noi più vicino.
Nei giorni scorsi è arrivata alla Scuola Primaria Carlo Urbani una notizia a sorpresa: la classe 3^ è risultata vincitrice del primo premio assoluto del concorso Aato3 sul risparmio ed uso consapevole dell’acqua “C’era una volta l’acqua”. La classe si è aggiudicata il premio con “Pe nun falla finì...ovvero ode all’acqua”. Questa la motivazione con la quale la commissione ha assegnato il premio: “gli studenti hanno saputo creare una filastrocca di impatto coniugando in modo efficace l’utilizzo del dialetto con l’italiano, richiamando nell’elaborato “le buone pratiche” per il risparmio idrico. La morale finale “Basta usare mente e cuore e lasciar stare troppe parole, è arrivato il tempo di capire ed iniziare ad agire” rappresenta un inno ad adottare comportamenti responsabili per tutelare una risorsa essenziale per la vita umana”.
Come ogni anno la nostra scuola dedica tempo ed attenzione alla “Giornata della memoria” che si celebra il 27 gennaio. Tutte le classi lavorano su testi, diversi per tematiche e naturalmente appropriati alla loro età.
La classe 1B ha affrontato la tematica della diversità come valore grazie al bellissimo albo “Il pentolino di Antonino”: ognuno di noi ha qualcosa che lo rende speciale ed ognuno affronta delle difficoltà simbolicamente rappresentate dai pentolini.
Anche la 1A ha deciso di puntare sull’importanza della diversità, ma utilizzando il bell’albo illustrato “I cinque malfatti” in cui le difficoltà e le diversità di ognuno si rivelano poi utili e necessarie in determinate circostanze.
La classe 2A ha utilizzato la storia “Il coraggio del colibrì” per puntare l’attenzione in particolare sulla necessità di non volgere mai lo sguardo dall’altra parte quando si vedono situazioni di difficoltà, e sull’importanza di intervenire con atti di coraggio, a partire dal nostro piccolo ma importante vissuto quotidiano.
Gli alunni di classe 3A hanno svolto un laboratorio in continuità con una classe della Scuola Secondaria di Primo Grado. Una volta ricevuto il file audio della lettura del libro “Otto. Autobiografia di un orsacchiotto” da parte dei ragazzi più grandi, i bambini lo hanno ascoltato in classe ed hanno prodotto dei disegni sulle sequenze più importanti del libro. Con i lavori prodotti dagli alunni di entrambi gli ordini di scuola è stato poi costruito un ebook. Il 27 gennaio, durante la mattinata, le due classi coinvolte si sono collegate in MEET per sfogliare insieme il libro e condividere le riflessioni, in conclusione dell’attività gli alunni della Primaria hanno scritto su dei bigliettini i loro pensieri sull’amicizia e li hanno inseriti nella borsetta di Otto: nei momenti tristi della nostra vita l’amicizia può aiutarci a superare ogni difficoltà!
I bambini della classe 4A hanno conosciuto la storia delle due sorelline Andra e Tati Bucci, giunte al campo di concentramento di Aushwitz per colpa di una spia. Subito dopo, hanno letto e ascoltato dalla voce degli alunni di prima media la storia del gelataio Francesco Tirelli, un italiano che è riuscito a salvare molte famiglie ungheresi di origine ebraica, nascondendole nel retrobottega della sua gelateria di Budapest. Alla fine, hanno perciò riflettuto molto su quegli anni: sugli indifferenti e su chi invece non si è tirato indietro ed ha scelto, piuttosto, di rischiare la propria vita per aiutare il prossimo. Se il mondo fosse una gelateria, i suoi gusti più giusti, secondo i bambini, potrebbero essere proprio questi: accogliere, non discriminare, amare, prendersi cura.
La classe 5a ha lavorato con il libro “L’albero di Anne” , letto dai ragazzi della 1B della Secondaria S.Vito. Da qui ha preso vita un albero particolare che si trova all’interno della scuola. Si chiama “Intrecci di Memoria” ed ha due lati. Ricco di simboli ha da un lato il filo spinato, l’uccellino i gabbia e i divieti imposti agli Ebrei dal 1940; dall’altro “Il nostro giardino dei Giusti” con la Carlo Urbani e i diritti ricavati proprio da quei divieti. AL filo spinato sono contrapposti i fili di lana che intrecciati da nonne e nipoti sono diventati un caldo abbraccio a cui l’umanità dovrebbe lasciarsi andare e rappresentano anche simbolicamente un passaggio di testimone di una memoria storica che passa di generazione in generazione. Ad unire le due parti il diario di Anna e il messaggio di speranza in esso contenuto. In un angolo il lucernario da cui la tredicenne osservava il dipanarsi delle stagioni attraverso l’ippocastano che viveva fuori dall’abitazione nella quale era nascosta.
Tutti gli alunni partecipano sempre molto volentieri e in modo attivo alle attività che riguardano il rispetto dell’ambiente e della natura, se poi i lavori sono anche utilizzati per partecipare a qualche concorso per le scuole l’impegno e l’interesse sono ancora maggiori!
Dalla Democrazia dell’Antica Grecia alla Democrazia attuale. E’stato questo l’input da cui partire per arrivare alla votazione del rappresentante di classe con tanto di candidati, campagna elettorale e insediamento della commissione elettorale con il presidente che ha vidimato tutte le schede nelle quali erano scritti i nomi dei quattro candidati: Aleandro, Ariana, Cristian e Diego.
Tutti gli alunni aventi diritto al voto sono entrati uno alla volta nel seggio elettorale, rispettando il diritto alla privacy sul voto e le norme vigenti relative alla diffusione del Covid-19.
Conoscere il proprio territorio, per scoprirlo, amarlo e tutelarlo.
Come cartografi rappresentiamo il nostro territorio osservandolo dall' alto...ma per orientarci usiamo come punti di riferimento i "Luoghi del cuore❤️"