Nei giorni scorsi ci sono stati nuovi incontri di continuità con la scuola dell'infanzia Le Grazie.
Le maestre Elisa e Cristina hanno letto il libro "Il lupo che non amava il Natale" , una storia dolce e divertente con cui scoprire i veri valori che ci rendono FELICI in questa festa importante, primo fra tutti l'AMICIZIA! I bambini hanno ascoltato con attenzione imitando come bravi attori il broncio di Lupo, e hanno seguito passo passo e con curiosità il suo cambiamento dovuto alle attenzioni dei suoi amici.
Insieme ci si è divertiti poi ad allestire un bel cartellone con il Lupo ovviamente, poi un albero addobbato per lui , tanti regali sotto all'albero e una ghirlanda di vivaci palline natalizie intorno!
Che cosa ci vuole per raccontare una bella storia e regalare ai bambini della Scuola dell’Infanzia momenti di felicità?
Facile! Bastano pochi ingredienti magici: una maestra della Scuola Primaria che esce da un cappello da mago, due orecchie da coniglio che la seguono, pennarelli, cartoncini e… un libro fantastico “Le scatole di felicità”!
Allora forza bambini, oggi si costruisce una grande scatola da tenere in sezione per raccogliere le felicità che possiamo vivere insieme e una scatola delle piccole felicità da tenere a casa. La felicità si nasconde nei posti e nei momenti più impensati!
In data 6 dicembre 2021 il maestro Giorgio del nostro plesso ha incontrato i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia di via Camerano.
Dopo la lettura di “Vi presento Klimt”, un libro che narra la storia del grande pittore austriaco, con le sue passioni per le rose, le donne, l’amore, la libertà, gli abbracci, gli alberi e...i gatti: tutte “cose” veramente preziose per lui, che amava riempire le sue opere di color ORO.
Klimt era un vero amante dei gatti. Ne aveva tantissimi nel suo studio e gli tenevano compagnia durante la stesura del colore sulla tela e questa storia è narrata proprio dal suo primo gatto.
Cos’è prezioso per i bambini? Ne abbiamo scoperte di belle! La mamma, la famiglia, gli amici, giocare, gli animali domestici e tanto altro ancora...Riflessioni profonde, anzi profondissime. Alla fine, abbiamo iniziato a spennellare d’oro dei cartoncini, dove ciascun bambino realizzerà il proprio albero della vita.
L'accoglienza alla scuola primaria Carlo Urbani è stata all'insegna della parola chiave "diversità" intesa come risorsa in tutte le classi.
I piccoli della prima sono stati accolti da un'allegra fila di apette, ed hanno subito cominciato a conoscerne l'importanza con la lettura del libro " Le scorpacciate di Gelsomina" primo di una serie di storie che aiuteranno a comprendere la ricchezza anche intesa come biodiversità.
Una filastrocca di Tognolini è stata invece scelta dalle classi successive per capire come essere diversi voglia dire anche essere unici e speciali. Le classi seconde, terza e quarta si sono fatte inoltre aiutare, come sempre, da libri bellissimi quali " Cara giraffa, caro pinguino", " Nel paese delle pulcette" e la storia di Pinky tratta da " Famiglie favolose".
I grandi della quinta invece hanno parlato di sé e delle loro storie personali ispirati dall'albo "Uno come Antonio" comprendendo che la diversità dipende da molti fattori come il paese di origine, la lingua che si parla, le condizioni, gli eventi della vita.... Un aiuto ad addentrarsi in queste riflessioni importanti è venuto anche dalla visione del film " Vado a scuola".
La conoscenza della complessità dell' "io" è infatti necessaria per aprirsi ad accogliere la diversità del "noi". Il percorso ovviamente non finisce qui ma sarà tema principale di tutto questo anno scolastico.
Nel secondo quadrimestre tutte le classi della scuola Carlo Urbani, hanno incontrato gli alunni delle scuole dell’infanzia e della secondaria di primo grado del nostro Istituto Comprensivo nell’ambito del progetto verticale di continuità.
Questi incontri si sono svolti in presenza con attività all’aperto nella maggior parte dei casi, ma si è riusciti comunque a realizzare delle accattivanti attività e le insegnanti hanno subito approfittato per iniziare ad osservare “le nuove leve”...deformazione professionale!
Gli alunni dell’infanzia hanno piantato verdure, fragole e fragoline di bosco; rimontato animaletti “scombinati dai grandi” e inventato spontaneamente delle belle storie; hanno ritmato con il corpo a tempo di musica e dipinto fiori di glicine dopo aver ascoltato una fantastica leggenda.
I ragazzi della classe 4^, in previsione del volo che dovranno spiccare l’anno prossimo, sono stati accolti dalla scuola secondaria San Vito in una mattinata emozionante e ricca di esperienze durante la quale hanno visitato e conosciuto gli spaziosi ambienti del plesso. I ragazzi di quinta hanno mostrato a quelli della Secondaria il Power Point realizzato dai bambini dal titolo “Intrecci di memoria” , partendo dalla lettura del libro "L'albero di Anne" e hanno riflettuto insieme sul valore della memoria.
Nei locali della palestra del plesso URBANI, i maestri e gli alunni della classe IV hanno incontrato le maestre e i piccoli della scuola dell’infanzia LE GRAZIE: bambini attenti, curiosi, simpatici ed entusiasti di frequentare, l’anno prossimo, la classe prima! UN MOMENTO di lettura, ascolto, condivisione. Nel pomeriggio, stessa attività è stata portata avanti in collegamento sulla piattaforma MEET, con i piccoli delle scuole dell’infanzia SAN VITO e MONTEFIORE: è stato un vero successo!
Qual è il POSTO GIUSTO di ognuno di noi? Un libro bellissimo di Beatrice Masini, letto ed animato dagli alunni di quarta, ha stimolato riflessioni profonde e stuzzicato la creatività dei piccoli lettori che hanno allestito una mostra di elaborati artistici, nei quali ciascuno ha espresso con materiali diversi la propria idea di POSTO GIUSTO.
Per Pietro, il posto giusto è quel luogo dove Pulcinella e Leopardi coesistono: nei suoi pensieri, infatti, c’è sempre Napoli, sua città natale, e Recanati, la sua città d’adozione, dove ha trovato molti amici.
Per Lucia, il posto giusto è la famiglia, perché ciò che conta sono gli affetti e non i luoghi; conta con chi si sta, non conta dove si sta.
Per Giorgia, il posto giusto è la natura: un prato verde dove correre libera insieme ai suoi cani.
Per Nicolò, il posto giusto è una casa dolce, ghiotta, morbida, fatta di caramelle, cioccolatini e marshmallow.
Per Chiara, il posto giusto è il mare, dove i raggi del sole riscaldano la sua pelle.
Per Lorenzo, il posto giusto è un cuore gommoso da condividere con la propria mamma.
Per Elena, il posto giusto è la montagna, perché si sta al fresco e si possono fare lunghe passeggiate.
Il luogo giusto è la scuola, dice qualcun altro. Quel posto dove si sta insieme e dove ognuno può esprimersi a suo modo. Anche lo scoiattolo, protagonista della storia la pensa così.