Assassin’s Creed: imparando dai videogiochi
Si può imparare la storia tramite un videogioco? La saga della Ubisoft, nota a livello internazionale per le appassionanti storie dei suoi protagonisti in epoche e ambientazioni differenti, può veramente insegnare qualcosa, poiché ogni gioco è sviluppato non solo da programmatori ma anche da esperti in ambito storico.
Le storie si basano su una faida tra “l’Ordine dei Templari” e “il Credo degli Assassini”: il primo è formato da persone importanti che vogliono ottenere potere e controllo, il secondo lotta per la libertà e la giustizia.
I discendenti dei protagonisti, tramite una tecnologia chiamata “Animus”, riescono a vivere una simulazione della vita dei loro antenati per trovare degli artefatti dell’antica popolazione “Isu”: l’obiettivo è mantenere questi oggetti lontani dai Templari moderni.
La saga comincia nel 2007 con il gioco Assassin’s Creed, che racconta la storia di Altair, ambientata nel periodo della Terza Crociata; il protagonista è un elemento importante nella storia del Credo poiché, tramite delle “riforme”, riesce a risparmiargli una fine certa.
Si prosegue con la saga dedicata a Ezio Auditore -considerata la migliore-, composta da tre giochi: AC 2, Brotherhood e Revelations. Il primo è ambientato durante il Rinascimento a Firenze e Venezia, il secondo a Roma e il terzo a Costantinopoli; il videogioco narra la storia di Ezio Auditore, un membro del Culto degli Assassini che, seguendo le orme del padre, combatte contro alcuni membri dell’Ordine dei Templari che hanno causato la morte della sua famiglia. Queste prime saghe si intersecano fra loro.
La storia continua con le vicende della famiglia Kenwey, con “Assassin’s Creed 3”, uscito nel 2012, che dà inizio alla saga. La narrazione comincia con il templare Heytam Kenway, ovvero il primo personaggio con cui si gioca, che avrà un figlio con un’indiana d’ America di nome Connor, che è anche il secondo personaggio giocabile. Esso si unirà all’Ordine degli Assassini per liberare l’America dal dominio inglese, liberando Boston e New York dal dominio templare; però, per fare ciò, è costretto a uccidere il suo stesso padre - poiché comandante templare - e tutti i suoi sottoposti.
Successivamente, nel 2013, viene rilasciato uno dei giochi più amati dalla community: “Assassin’s Creed 4 Black Flag”, di cui è in sviluppo un remake. La storia narra del pirata settecentesco Edward Kenway che, nella sua strada per distruggere i Templari governatori dell’America latina, vede morire tutti i suoi amici, che sono pirati realmente esistiti. Tra i più celebri ci sono: Barbanera e il capitano James Kidd, il cui personaggio viene unito a quello della filibustiera Mary Read, che si fingeva uomo.
La saga continua con un gioco che è definito il parkour migliore, che è una meccanica importantissima nella saga. Si tratta di “Assassin’s Creed Unity”, il cui nome deriva dal fatto che le missio ni possono essere svolte fino a un massimo di quattro giocatori. Un aspetto interessante riguardo questo gioco è che aiutò molto nella ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame di Parigi dopo l’incendio, poiché riprodotta fedelmente nel gioco.
Negli anni successivi, la saga ha una svolta: introduce delle meccaniche di leveling e rpg con “AC Origins” (2018), ambientato nell’antico Egitto. Questo gioco è molto amato dai fan poiché parla dell’ideatore del Credo degli Assassini. Per poi proseguire con “AC Odyssey” (2018), ambientato nell’antica Grecia. e finire con “AC Valhalla” (2020), ambientato nel Medioevo, in Inghilterra. A caratterizzarli, la presenza di personaggi divini: in “Odyssey” ci sono personaggi mitologici, in “Origins” sono presenti gli dei egizi e in “Valhalla” quelli norreni. Queste divinità, però, sono in realtà degli Isu: ciò verrà spiegato nel secondo DLC (“Downloadable Content”, ovvero contenuti aggiuntivi del gioco scaricabili spesso a pagamento) di “AC Odyssey”.
Quindi sì, si può effettivamente imparare dai videogiochi grazie ai luoghi, ai personaggi e alle epoche storiche, anche perché nei giochi più recenti come “AC Origins” oppure “Odyssey” è disponibile nel menu una sezione che spiega e racconta la storia degli oggetti e dei personaggi presenti.
Luca Giulio Calgione