Questo portico apparteneva a casa Levi, di proprieta' dell' avvocato PacificoL a inizio novecento.
Il palazzo venne restaurato nel 1913 in stile neorinascimentale, nell'ambito di un rinnovamento generale di tutta l'area allo scopo di dare maggiore visibilita' a piazza Mazzini e al tempio ebraico costruito nel 1873.
Il portico era gia' stato decorato nel 1897 da Vittorio Neri, il quale realizza delle grottesche ( decorazioni rinascimentali che proponevano figure fantastiche, semianimali e semivegetali, ornate da eleganti e tortuosi nastri) e tra di esse inserisce dei tondi raffiguranti alcuni personaggi modenesi dell' epoca e i principali monumenti del centro storico di Modena.
I personaggi raffigurati sono celebri artisti e storici modenesi: Luigi Poletti, Celestino Cavedoni, i pittori Giovanni Muzzioli e Adeodato Malatesta.
Altri medaglioni propongono vedute di chiese e palazzi modenesi: il Duomo, Palazzo Ducale, Palazzo Comunale, la chiesa di San Pietro, il teatro comunale (oggi intitolato a Pavarotti) e i monumenti dedicati al Muratori e al Tassoni.
Il soffitto del portico e' diviso in tre settori, la volta orientale, centrale e occidentale, ognuna incorniciata da bordi decorati a piccoli ovali e gigli, nelle colorazioni del rosso e del blu.
Gli stessi colori sono ripresi nelle nervature che dividono ciascuna volta in quattro settori.
La colorazione rossa, affiancata quasi sempre da un blu intenso, risalta in diversi punti, in particolare nella sommita' delle volte, in cui compaiono uno stemma su fondo rosso e uno stemma coronato su fondo blu. Nella sommita' della volta centrale i due colori si sovrappongono in un'unica decorazione.
Nel complesso lo stile della decorazione di questo portico, richiama quello degli altri portici decorati nel centro storico di Modena tra otto e novecento.
Portico di Palazzo Levi: veduta della volta decorata
Particolare della volta occidentale: cornice con la raffigurazione della chiesa di S. Pietro
(Foto D. Mussatti)
Particolare della volta occidentale: cornice con la raffigurazione della facciata del Duomo
(Foto D. Mussatti)
Particolare della volta occidentale: cornice con la raffigurazione di Palazzo Comunale
(Foto D. Mussatti)
Bordature decorate nell’arcata della volta orientale
Vittorio Neri è un pittore e decoratore modenese, nato a Camposanto il 16 gennaio 1858. Ha studiato a Modena all' accademia di Belle Arti.
Ha lavorato come decoratore di ceramiche.
Nel 1897 ha iniziato a decorare il soffitto del portico di palazzo Levi e ha decorato anche numerose chiese e ville della provincia di Modena.
Oltre a decorare case e palazzi, ha eseguito decorazioni pittoriche su ceramica, oggi visibili al museo della "Ceramiche Marca Corona" di Sassuolo. Si tratta di due vasi decorati con un paesaggio marino, alcuni piatti da portata in maiolica con decorazione floreale, un piccolo vaso in maiolica portafiore e due grandi vasi, sempre con paesaggi marini.
Vittorio Neri ha dipinto anche numerose chiese nel modenese a cavallo tra otto e novecento: La chiesa di Camposanto, il suo paese natale, di Solignano, Spilamberto, san Dalmazio, Stuffione e Torre Maina.
Chiesa di Torre Maina e particolare dell'interno.
(foto E. Panzani)