La Bonissima è uno dei monumenti più caratteristici di Modena ed è conosciuto da tutti, tanto che a Modena c’è un detto che si usa quando qualcuno è molto famoso : “Quel tale conosciuto come la Bonissima”!
La Bonissima è una statuetta che si trova in Piazza Grande, su un angolo del Palazzo Comunale. È fatta di marmo ed è protetta da un baldacchino a forma di conchiglia. Rappresenta una donna medievale con una lunga treccia. La statua è stata esposta in piazza nel 1268.
In un libro che s'intitola “Compendio della storia di Modena“ scritto da Silvio Campani, si legge: “tutti sanno che quella statua si chiama Bonissima, ma chi ella veramente fosse, quanto vivesse, perché a lei fosse dedicato quel monumento, non tutti lo sanno e nemmeno lo si può precisamente sapere“.
Si racconta che a Modena vi era stata una grande carestia e una donna di nome Bona, ricchissima, prestò dei denari ai modenesi che comprarono frumento in quantità, e tornata l’abbondanza, le restituirono i denari e le innalzarono la statua che possiamo vedere in Piazza Grande.
Un’ altra storia afferma che ella fosse della famiglia dei Bonissimo ben voluta dai modenesi per la sua benevolenza verso tutti.
Sembra, ancora, che non solo in Piazza Grande, ma in tutte le piazze di Modena, vi fosse una statua della Bonissima, tanta fu la gratitudine dei modenesi.
Si legge ancora che “sul pietrone della piazza,ove ella era posta,stavano incise le misure di Modena ad uso del commercio”.
La statua venne posta nel 1268 in piazza,e precisamente il 30 aprile, per festeggiare l’anniversario dello spostamento del corpo di S.Geminiano. Per questa ricorrenza, a Modena si organizzavano grandi festeggiamenti.
Siamo a conoscenza di altre storie che riguardano la Bonissima: la tradizione popolare identifica la donna con una venditrice di passatempi o con una fruttivendola. Alcuni pensano che la Bonissima sia solo il simbolo dell’antico Ufficio Bona Opinione, detto anche delle “Bollette”, ufficio che si occupava di pesi e misure. Questo ufficio era chiamato “Bona Estima” espressione che in dialetto si pronuncia “Bona ésma”, da cui “Bonissima”. Per altri la statua potrebbe rappresentare la Contessa Matilde di Canossa che stringe nella mano sinistra una melagrana. Secondo altri, la statua potrebbe essere il simbolo della prosperità delle terre modenesi.
Insomma, le storie e gli aneddoti sulla Bonissima sono tanti e testimoniano l’interesse e l’affetto che gli studiosi e tutti i modenesi mostrano nei confronti di questo simbolo della città.