La fontana dei due fiumi è situata in Largo Garibaldi e fu disegnata negli anni Trenta del Novecento da Giuseppe Graziosi, artista noto a livello internazionale. La fontana fu inaugurata il 25 luglio 1938 e fu subito ammirata da tutti per i giochi d’acqua che propone agli spettatori: l’acqua, traboccando dalle vasche, si lancia in alto al centro, in un getto spettacolare esaltato da luci a effetto.
I due fiumi da cui prende nome il monumento sono il Panaro e la Secchia, i fiumi che “abbracciano” la città di Modena.
Il Panaro è raffigurato da un giovane forte che versa acqua da un orcio, tenuto con la sinistra, mentre il ramo d’albero sorretto con la destra sembra rappresentare le piene, tanto temute dalla popolazione.
La Secchia è rappresentata da una fanciulla che porta in spalla un fascio di spighe: da queste fuoriesce un getto d’acqua che simboleggia la fertilità recata dal fiume.
La fanciulla calpesta un grosso rospo che raffigura l’arrivo del fiume nella pianura. Nel secondo dopoguerra, il complesso fu modificato nel sistema d’illuminazione e nell’impianto idraulico. Nel 1988 il Comune promosse un intervento di restauro globale.