Piccoli, grandi testimoni della Resistenza
Piccoli, grandi testimoni della Resistenza
Davide ha intervistato il sign. Carlo Colombani, figlio di Giovanni Colombani, capitano e maggiore degli alpini nella II Guerra Mondiale. La sua narrazione, chiara e ricca di dettagli e di spunti di approfondimento, costituisce una testimonianza di primo rilievo sulla storia dell'Italia e di Codogno in quegli anni. Grazie al sign. Colombani per le sue toccanti parole, e a Davide che ha ben condotto l'intervista!
Inoltre, grazie al nonno, è venuta a conoscenza della figura di Antonio Scarpanti, il partigiano che, proprio il 25 aprile, salì sul campanile della Chiesa ed annunciò al paese che la guerra era finita!
Elisabetta ha intervistato suo zio che, essendo giovane, non è stato testimone diretto dei fatti, ma a sua volta ha raccolto interessanti storie di famiglia: lo zio Gino, deportato in un campo di lavoro, la zia Mimmi, salvata dalla partigiana Dina Clavena, la bisnonna che, nei giorni della Liberazione, ebbe pietà di due soldati tedeschi sbandati ed offrì loro aiuto, ed ancora storie di donne, bambini, giovani di Codogno che sono tornati a "rivivere" grazie al racconto dello zio. E grazie ad Elisabetta che ha saputo raccogliere il testimone!
Tommaso ha raccolto racconti ed aneddoti di famiglia intervistando la nonna Angelina e la prozia, che gli ha raccontato la vicenda del cugino Egidio Bianchi, medaglia d'argento al valor militare: storie molto interessanti, corredate da fotografie che ci aiutano a ricostruire persone, fatti ed emozioni. Ecco la sua interessante presentazione!
Elisa ha intervistato i suoi vicini di casa, che hanno condiviso con lei ricordi di gioventù: malgrado la povertà e le difficoltà, le requisizioni di grano, di pollame e di rame, c'era spazio anche per i sogni e le speranze di una giovane coppia di fidanzati...
Un'intervista decisamente interessante! Brava Elisa!
Samu ha intervistato la sua bisnonna "acquisita" e ha scoperto che...
Anche Nihal ha intervistato le sue vicine di case. La sign.a Antonietta e la sign.a Anna ricordano la povertà di quegli anni, la presenza quotidiana dei militari e la paura dei bombardamenti. Malgrado ciò, c'era spazio per il divertimento con gli amici. L'intervista si conclude con un bell'augurio alla libertà e alla pace, di cui dobiamo fare davvero tesoro...
Riccardo B. ha raccolto notizie di famiglia, sullo zio che si nascose su di una nave diretta a Londra.
Elias, infine, ha intervistato il nonno che, essendo giovane, non è stato testimone diretto dei fatti, ma ha conservato memoria della storia di famiglia. E' così emerso il ricordo del bisnonno di Elias, guardia di frontiera al Brennero, prigioniero-lavoratore in un campo di concentramento in Polonia. Una testimonianza intensa, che ci ricorda come, anche a distanza di anni, l'esperienza della guerra non poteva essere dimenticata...