Giuseppe Verdi nel giardino della casa di Giulio Ricordi in Via Borgonuovo a Milano
Tipologia: positivo carta
Tecnica: albumina
Soggetti: ritratto in borghese
Giuseppe Verdi nacque a Roncole, Busseto, il 10 ottobre 1813. Fu il massimo operista italiano dell'Ottocento, tra i più celebrati di tutti i tempi. Nel corso della sua carriera, musicò 28 opere, alle quali vanno aggiunti cinque rimaneggiamenti. In esse la magistrale padronanza dei mezzi tecnici e drammatici è messa al servizio dell'espressione di accese passioni romantiche. Tra i suoi capolavori troviamo Rigoletto (1851), Il Trovatore (1853), La Traviata (1853). Sebbene colpite dalla censura e inizialmente accolte negativamente dal pubblico, le tre opere raggiunsero presto grandissima popolarità; le parallele vicende politiche del Risorgimento che avrebbero portato all'unità d'Italia aumentarono inoltre il prestigio di Verdi come musicista nazionale.
Opera lirica in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, scritta su commissione del khedivè d'Egitto in occasione dell'apertura del canale di Suez. La vicenda, ambientata storicamente ma del tutto fantastica, ha per argomento l'amore e la morte di Aida (schiava etiope), la quale segue nell'ultimo sacrificio il vittorioso Radamès, condottiero dell'esercito egiziano.
L'opera Aida venne pubblicata nel 1871 e la prima rappresentazione avvenne al Teatro dell'Opera del Cairo il 24 dicembre 1871.
L'opera lirica è stata trascritta su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell'archeologo francese Auguste Mariette, primo direttore del Museo Egizio del Cairo.
ANTONIO GHISLANZONI
Antonio Ghislanzoni nasce a Lecco il 25 novembre 1824, è stato un librettista, poeta e scrittore italiano. Il suo nome è legato soprattutto al libretto dell'Aida di Giuseppe Verdi, col quale collaborò anche alle revisioni della Forza del destino e di Don Carlos.
Lettera che rimanda alle bozze dell'"Aida"; si attribuisce la paternità dell'idea di stampare il libretto senza le "accidentalità" della forma lirica e indica i dovuti accorgimenti tipografici necessari a distinguere le strofe dai recitativi.
Fondo di libretti Diomede Bonamici della Biblioteca Marucelliana.
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