La bandiera della Francia
Marsiglia
Esperienza sicuramente da ripetere, quella vissuta dalla nostra seconda media il 10 marzo pendant le cours de français.
Dopo i contatti via mail nelle settimane precedenti, ci siamo collegati in videochiamata con i nostri coetanei di una classe di Marsiglia. 50 minuti di presentazioni e curiosità reciproche. Non soltanto esercitazioni linguistiche (francese per noi e italiano per loro), ma anche e soprattutto condivisione delle nostre vite e delle nostre passioni. Ci siamo salutati con il reciproco impegno a tenerci in contatto e chissà, magari anche ad incontrarci prima o poi. In fondo ci separano soltanto poche ore di treno…
Un’occasione in più per renderci conto che, nonostante lingue e paesi diversi, apparteniamo tutti allo stesso mondo e che il confronto e la curiosità verso gli altri dovrà guidarci anche da adulti! Bonne chance à tous!!
Merci beaucoup à notre Prof. Bruno.
Gregorio Prati – 15 marzo 2022
La capitale dell'isola di Malta: La Valletta
L'Ipogeo di Hal Saflieni, nell'isola di Malta
Il Palazzo del Grande Maestro, La Valletta
La grotta di Calipso, a Gozo
Dati i tempi di pandemia che ci hanno costretto a casa per moltissimo tempo, abbiamo deciso di viaggiare con la fantasia: proponiamo un itinerario di viaggio in un luogo pieno di luoghi interessanti da visitare. Volete sapere qual è la meta? Malta!
Il primo giorno del nostro viaggio ci apprestiamo subito a visitare La Valletta, la capitale di Malta, che grazie alle sue dimensioni ridotte può essere ammirata tranquillamente in un giorno. La Valletta è anche chiamata la Città-fortezza, perché protetta da molteplici bastoni nel mare. Oggi La Valletta è un centro ricco che offre molti musei, palazzi, tesori barocchi, chiese e una brulicante vita notturna.
Il secondo giorno del nostro itinerario prevede un’altra meta turistica molto interessante: l’Ipogeo di Hal Saflieni, che si trova a Paola, a circa 5 km di distanza da La Valletta. Pensate che è l’unico tempio preistorico sotterraneo del mondo! È stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’UNESCO e la sua costruzione risale al 3600 a.C.
Il terzo giorno, lo dedichiamo a tutti gli amanti della mitologia greca come noi! Non abbiamo resistito dal visitare la celebre Grotta di Calipso; secondo la leggenda, infatti, proprio in questa grotta la Ninfa Calipso tenne prigioniero l’eroe Ulisse per sette anni.
Si sa, non esiste un buon viaggio senza una buona cucina. La cucina maltese è uno scrigno di influenze e sapori mediterranei e risente dell’influenza della cucina siciliana, africana, britannica. Per questo, non abbiamo potuto non assaggiare il Fenek, uno stufato di coniglio, o come si dice in Maltese Stuffat Ta-Fenek, che è il piatto nazionale. I maltesi inoltre amano molto il formaggio, soprattutto i Gbejniet, che sono formaggini di latte di capra o pecora, salati e stagionati. Non camminiamo a lungo per le vie di Malta prima di vedere (o sentirne il profumo) dei pastizzi, delle sfoglie ripiene di ricotta o puré di piselli, ricchissime di calorie!
Infine, l’ultimo giorno della nostra vacanza, lo trascorriamo al Palazzo del Grande Maestro: uno degli edifici più affascinanti da visitare a La Valletta, perché la sua costruzione risale al 1571. Oggi è la residenza del Presidente della Repubblica e la sede del Parlamento di Malta. Una delle sale più importanti di questo palazzo è la Council Chamber, che è colma di arazzi.
Andrea Attanasio e Samuele Valerio - 16 maggio 2021
Il Ta-Fenek, piatto nazionale maltese
La bandiera della Nuova Zelanda
Auckland
L'uccello kiwi: una specie endemica della Nuova Zelanda
Le coste selvagge della Nuova Zelanda
Abbiamo deciso di intervistare il nostro amico Leonardo, che si trova in Nuova Zelanda da circa cinque mesi per motivi di lavoro di suo padre.
Lui vive ad Auckland, e lì i mezzi di trasporto sono più controllati e più efficienti rispetto ai nostri; si possono trovare inoltre molte etnie diverse, come australiani, inglesi, italiani e indiani.
Lui è andato in Nuova Zelanda per il lavoro di suo padre, che si trova nell’equipaggio della Luna Rossa, e per questo gira per il mondo.
Fino a poco tempo fa in Nuova Zelanda c’erano pochissimi contagi Covid-19, ma purtroppo hanno trovato dei positivi anche a Auckland, proprio dove vive lui. Infatti, in questo momento non possono uscire di casa, né il padre ha potuto gareggiare.
Riprendendo l’argomento del lavoro di suo padre, che ci ha subito incuriosito, ci ha spiegato che lui è un Boat Capitan: si occupa di tutto quello che comprende la barca e si accerta che sia tutto in regola.
In seguito, ci ha raccontato un po’ della sua giornata e di cosa fa, come passa il suo tempo libero. La mattina, dopo aver fatto colazione, inizia a fare i compiti; dopo pranzo esce con i suoi amici o fa un giro in bicicletta, torno a casa, cena e va a dormire.
Ci ha anche detto che prima di partire per la Nuova Zelanda viveva a Cagliari, dove frequentava la Scuola Internazionale: quindi, arrivato li sapeva già parlare l’inglese.
Pur essendo libero di fare quello che vuole, non dovendo andare a scuola come noi, potendo uscire liberamente senza le limitazioni della pandemia, ci ha confessato che vorrebbe tornare in Italia, per rivedere tutti i suoi amici e la sua famiglia.
Il suo più grande modello è sua nonna, che da piccola non ha mai avuto l’opportunità di viaggiare, ma che adesso sta realizzando tutti i viaggi dei suoi sogni.
Intervistare il nostro compagno per noi è stato molto interessante, perché abbiamo potuto capire che nel mondo esistono realtà molto diverse dalla nostra e quanto sia importante scoprire cose nuove per aprire la nostra mente.
Curiosità!
Lo sapevi che il simbolo di questo paese è l’uccello kiwi che purtroppo è in via di estinzione?
Lo sapevi che Wellington è la capitale più a sud del mondo?
Lo sapevi che in Nuova Zelanda ci sono più pecore che uomini?
Lo sapevi che in Nuova Zelanda si trova il posto con il nome più lungo del mondo? È Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu: son ben 85 lettere!
Lo sapevi che la Nuova Zelanda è stato il primo Paese a concedere alle donne il diritto di voto?
Lo sapevi che la Nuova Zelanda, insieme alla Croazia e alla Danimarca, è l’unica ad avere due inni nazionali?
Andrea Attanasio e Mattia Muscia - 28 febbraio 2021
Il 22 settembre del 1933 alcuni degli abitanti di Loch Ness, o Lago Ness, nelle Highlands scozzesi, avvistarono una strana creatura; affermarono infatti di aver visto emergere per pochi secondi due gobbe dall’acqua, per poi scomparire nel fondo del lago.
A seguito di questo avvistamento, ce ne furono altri molto simili, almeno per la maggior parte.
Sempre nel 1933 venne scattata la prima foto da Hugh Gray, che ritrae un lungo corpo che nuota in superficie creando delle bolle d’acqua intorno. Anche se secondo alcuni il soggetto della foto era semplicemente il cane del fotografo, il ricercatore Roland Watson ha sostenuto che sul lato destro della foto è visibile una forma simile alla testa di un’anguilla…
Nel 1968 le ricerche condotte Gordon Tucker rilevarono con un apposito strumento la presenza di un suono anomalo corrispondente ad una gigantesca creatura (simile alla foto qui sotto) che si muoveva ad una velocità pari a 10 nodi.
Dunque, le voci si sparsero in tutto il modo, e ci furono centinaia di avvistamenti che incuriosirono anche gli scienziati che nel 2016 che mandarono un robot sottomarino ad esplorare i fondali del lago, nella speranza di incontrare il leggendario Nessie (questo è il nome usato dai cittadini locali per chiamare in modo amichevole il “mostro”).
La spedizione fu un completo fallimento…
Le ricerche vanno avanti ancora oggi: la soluzione più plausibile che gli scienziati hanno adottato è che Nessie in realtà non esista, ma sia solo una creatura fantastica. Anche se, ognuno ha la propria opinione a riguardo…
E secondo te? Nessie esiste?
Edoardo Guglielmino e Samuele Valerio
22 febbraio 2021
Il mostro avvistato nel 1933
Il robot utilizzato per cercare Nessie