Il 19 gennaio 2022, quattro volontari della protezione civile della regione Liguria ci hanno gentilmente concesso una mattinata scolastica davvero alternativa!
Nella prima parte del loro intervento, ci hanno raccontato la nascita della Protezione Civile e spiegato le principali attività che svolgono sul nostro territorio. In modo particolare, ci hanno tenuto a sottolineare quanto sia importante informarsi e sentirsi coinvolti in prima persona nella vita della nostra città e del nostro comune.
Lo slogan che ci hanno lasciato è stato infatti “IO SONO LA PROTEZIONE CIVILE”, sia perché anche noi giovani possiamo fare volontariato, ma perché in caso di pericolo o di avvistamento di incendi, è nostro compito tenerci sempre informati e chiamare il 112 per segnalare in modo preciso ciò che abbiamo visto.
Ci hanno parlato di come si scatena un incendio e come si può spegnere, mostrandoci dei video di un incendio realmente accaduto nei pressi di Nervi, in cui fortunatamente non ci sono state vittime grazie al loro tempestivo intervento e alla segnalazione dei cittadini.
Ci hanno anche mostrato tutta l’attrezzatura e gli strumenti di lavoro, la giacca, le scarpe antinfortunistiche; ci è stato possibile non solo conoscere determinati oggetti, ma anche provare ad utilizzarli!
Dopo le spiegazioni, siamo passati alla prova pratica: abbiamo usato il soffiatore, una macchina che soffia aria ad alta potenza e il fucile ad acqua, necessari a spegnere gli incendi. Grazie a quest’ultimo infatti è possibile sparare acqua sia da lontano con il raggio a lunga portata, sia da vicino con quello a bassa portata.
Ci siamo anche cimentati con una specie di scopa, utilizzata invece per spegnere i piccoli fuochi.
Questo intervento è stato molto utile e istruttivo, ma la parte finale è stata sicuramente la più divertente!
Leonardo Trevisan - 25 gennaio 2022
La classe prima con i volontari della Protezione Civile.
Camilla De Sario (classe prima) sperimenta l'uso del fucile ad acqua!
La classe seconda con i volontari della Protezione Civile.
Niccolò Caliogna (classe prima) alle prese con il soffiatore!
Pietro Mingardi (classe prima).
Il saluto dei rappresentanti del Consiglio degli studenti, Greta Petrini e Andrea Attanasio, al professor Testino e Patrizia Balbinot.
La classe seconda assiste all'intervento del professor Testino.
Giovedì 16 dicembre, al Collegio Emiliani, si è tenuto l’incontro sulla tematica delle dipendenze. Hanno partecipato all’incontro tutte le classi e sono intervenuti due esperti: il professor Gianni Testino, che attualmente dirige il reparto di Alcologia dell'IRCCS Ospedale San Martino di Genova, e Patrizia Balbinot, un’operatrice socio-sanitaria che aiuta le persone a combattere la dipendenza da fumo, droghe, alimenti e tecnologia…
Entrambi hanno sottolineato come la nostra salute dipende da noi e da quello che facciamo, mangiamo e beviamo: il corpo umano è un tempio che va curato e rispettato. Bisogna tenerlo bene fisso nella mente!
Ci hanno parlato dell’importanza dell’alimentazione, che deve essere sana e controllata, con un giusto bilancio tra i vari nutrienti e dell’importanza di accostarla ad una attività fisica sana.
È stata trattata la tematica del fumo di nicotina, nocivo per la vita, e ci ha molto impressionato vedere come si riducono i polmoni di un fumatore accanito: sono neri e più esposti ai tumori!
In aggiunta, ancora più pericolosi sono i danni causati al cervello dalla cannabis; le cellule nervose si bruciano e nel cervello si creano dei buchi di comunicazione tra una cellula e l’altra e quindi la persona non è più in grado di capire quello che sta succedendo.
Hanno anche approfondito l’importanza dell’utilizzo dei social e di tutti i pericoli in cui possiamo incorrere se utilizziamo male questi strumenti.
Ultimo aspetto, ma non di minore importanza, è legato all’alcol: un video molto interessante ci ha fatto capire che quando si beve non è prudente non guidare, per salvaguardare la propria vita e quella degli altri, perché sotto l’effetto degli alcolici la visuale è molto ridotta.
Questo incontro è stato molto interessante e istruttivo perché ci ha insegnato quali sono i rischi che comporta avere una dipendenza; ma contemporaneamente ci ha fatto capire l’importanza di condurre una vita sana e libera da dipendenze.
STOP ALLE DIPENDENZE, MANTENIAMO IL CONTROLLO SULLA NOSTRA VITA!
Federico Galante e Leonardo Trevisan - 16 dicembre 2021
Da sinistra: Andrea Attanasio (classe terza), Patrizia Balbinot, Greta Petrini (classe terza) e il professor Gianni Testino.
L'intervento dell'esperto in classe prima.
L'intervento dell'esperto in classe seconda.
Nella nostra scuola abbiamo avuto il piacere di ricevere la visita del dott. Pompili, esperto di risorse energetiche.
Ci ha spiegato concetti molto interessanti che ci hanno fatto riflettere e capire come la nostra civiltà umana sia caratterizzata dai consumi energetici che stanno crescendo di giorno in giorno. In poche parole sta succedendo questo: stanno diminuendo le fonti energetiche tradizionali come il petrolio e il carbone, e contemporaneamente stanno aumentando i danni negativi sull’ambiente a causa dell'utilizzo indiscriminato dei combustibili fossili.
Inoltre, attraverso esempi, l'esperto ci ha spiegato il valore delle energie non rinnovabili, che sono quelle che una volta consumate non si riformeranno più, e quelle rinnovabili che invece sono inesauribili e derivano dal Sole e dalla Terra come l’energia geotermica, idrica, eolica e solare.
Ha usato delle tabelle per spiegarci questi concetti che non sono sempre facili ma ha saputo renderli molto interessanti e comprensibili.
È stato utile ascoltare le sue opinioni e le sue risposte alle molte domande che gli abbiamo posto.
Grazie e alla prossima lezione!!!
Federico Galante e Giorgio Sciallero - 20 maggio 2021
Thomas Magliocco della Lega Navale Italiana di Santa Margherita è venuto nella nostra classe a parlare dei cetacei e dei grandi pelagici che vivono nel nostro mare. Nel Mar Mediterraneo si possono contare ben 8 specie stanziali di cetacei e le abbiamo imparate a conoscere una ad una: abbiamo confrontato denti, fanoni e sfiatatoi per capirne la classificazione, abbiamo ascoltato i loro click, che usano ad esempio per localizzare le prede, e i loro vocalizzi, utilizzati per comunicare anche a grandi distanze. Abbiamo scoperto le condizioni vantaggiose che queste e molte altre specie marine trovano proprio nel Mar Ligure, nel triangolo di mare compreso tra le coste della Liguria, della Francia, della Toscana e della Corsica. Nel 1999 è nato quindi un santuario internazionale chiamato santuario dei cetacei o anche santuario Pelagos, grazie ad una collaborazione tra la Francia, l’Italia e il principato di Monaco: un parco marino di 87.500 km2 in cui si trovano delfini, globicefali, balenottere comuni e molti altri animali!
Nel nostro mare sono tanti i grandi pelagici, cioè gli animali capaci di nuoto attivo, che si possono osservare; quelli che più ci hanno affascinato sono stati gli squali (anche il grande squalo bianco, ebbene sì, c'è anche lui!), il grande e tranquillo pesce luna e le tartarughe marine.
Queste specie però sono fortemente minacciate per colpa dell'inquinamento, della pesca e anche da diverse patologie.
In vista dell'estate vogliamo darvi i nostri consigli per proteggere il nostro mare e, di conseguenza, anche i suoi abitanti:
Andare piano in barca, ricorda: "barca lenta, balena contenta!";
Mai buttare la spazzatura al di fuori dei cassonetti;
Raccogliere la plastica che trovi in mare e in spiaggia.
Lorenzo Caruggi e Filippo Maggiolo - 20 maggio 2021
L'intervento dell'esperto in classe prima.
Il pesce luna.
Una spiaggia ricoperta da rifiuti.
Si può notare l'estensione dell'isola di plastica che si trova nell'Oceano Pacifico.
Una tartaruga verde ha probabilmente scambiato un sacchetto di plastica per una medusa.
In questo periodo, a scuola, abbiamo affrontato un argomento molto delicato che riguarda tutti noi: l’inquinamento da plastica.
Con la classe abbiamo svolto attività di sensibilizzazione, come ripulire la spiaggia ed esporre il problema nell’ambiente scolastico; ciò nonostante, il nostro sforzo sarà vano se non ci mettiamo tutti d’impegno.
Questa sopra è l’immagine di una spiaggia ricoperta da spazzatura e rifiuti.
Gli studi scientifici dimostrano che anche se quella spiaggia fosse ripulita, rimarrebbero comunque dei microscopici pezzettini di plastica chiamati microplastiche, invisibili all’occhio umano e presenti in gran parte dei nostri oceani.
Sono pericolosi perché, essendo così piccoli, aumenta il rischio di assumerli attraverso il pesce che mangiamo, il quale a sua volta se ne ciba senza saperlo.
Le microplastiche si possono dividere in due categorie: la prima contiene tutte le microplastiche che vengono rilasciate direttamente nell’ambiente, come l’abrasione dei pneumatici durante la guida. Si stima che siano circa il 15-30% di quelle presenti nell’oceano.
La seconda, invece, è la categoria che contiene le microplastiche che si sono formate dalla degradazione di oggetti plastici nell’oceano, come una bottiglia o un imballaggio. (fonte: Erion)
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology, ingeriamo all’incirca 50.000 pezzetti di microplastica all’anno e pare che questi numeri stiano aumentando.
C’è da dire però che la plastica ha molte qualità, tra cui la resistenza; inoltre è economica e leggera. Per questo bisognerebbe eliminare la plastica usa e getta, come le bottigliette d’acqua e gli involucri plastici, e quindi, fare la raccolta differenziata il più possibile.
Tommaso De Lilla- 22 febbraio 2021
Alcuni Paesi verso cui l'Italia spedisce i propri rifiuti plastici.
La classe terza impegnata nella pulizia della spiaggia di Nervi
Qualche settimana fa, con la mia classe, siamo andati a pulire la spiaggia del porticciolo di Nervi. Appena arrivati, ci siamo subito resi conto della situazione: ovunque guardassimo c’era spazzatura. Muniti di guanti, abbiamo iniziato a raccogliere la plastica: bottiglie, tappi... tutto faceva supporre di trovarsi in una discarica.
A metà dell’attività abbiamo provato ad estrarre dalla sabbia un gigantesco pezzo di plastica, ma, nonostante i nostri sforzi, non sapremo mai cosa fosse questo “relitto”.
Con i rifiuti raccolti abbiamo riempito quattro sacchetti della spazzatura.
Mentre pulivamo la spiaggia, molti passanti ci guardavano in modo stranito e incuriosito. Forse spesso gli adulti credono che i giovani non pensino al benessere collettivo, ma spero che vedere tanti ragazzi pulire la spiaggia, abbia dato loro un nuovo punto di vista.
Davide Camponovo - 28 febbraio 2021