L’itinerario è stato programmato con partenza dal Giardino di Pojega a Negrar, ma ognuno può scegliere di seguire questo percorso o ripercorrere l’itinerario partendo dalla fine, cioè dalla Chiesa di San Marco al Pozzo a Valgatara.
Il Giardino di Pojega è uno dei luoghi più suggestivi della Valpolicella che esalta il paesaggio naturale unendo l’aspetto storico a quello architettonico.
Il conte Antonio Rizzardi nel 1783 decide di commissionare il progetto, realizzato sui terreni che la famiglia Rizzardi possiede da almeno un secolo, all’architetto Luigi Trezza, uno dei maggiori esponenti dell’architettura neoclassica veneta.
Antonio Rizzardi desidera un progetto ricco di scenografie spettacolari e geometrie imponenti per accogliere e promuovere le nuove tendenze culturali.
Luigi Trezza riesce a sintetizzare i canoni classici del giardino all’italiana con il gusto “pittoresco” del nascente Romanticismo.
Dopo la visita procedere in direzione nordest su Via Villa Rizzardi. Svoltare a sinistra in Via Volpare. Svoltare a destra e prendere Via Osteria Vecchia per 200 metri, dopodichè svoltare a sinistra in via Ca’ Righetto per 2,4 km. Svoltare a sinistra in Via Martini. La destinazione si troverà sulla sinistra. DURATA: 11 MINUTI IN AUTOE’ un’azienda a conduzione familiare fondata dal signor Marchesini, il quale negli anni ‘70 si trasferì in un podere agricolo con casa rurale risalente al 1601 in contrada “I Martini” di Torbe di Negrar.
Da allora è avviata un’avvincente avventura nel mondo agricolo tra marogne a spina di pesce ed alzari che prosegue tutt'oggi, infatti all’interno di questa azienda si può percepire la passione e la dedizione, tramandata poi al figlio Pietro, che egli ha dedicato a questo lavoro.
Il lavoro in questa campagna, un tempo parte delle proprietà di Villa Salvaterra di Prun, si compie principalmente tra i filari di vigne ma anche tra ulivi e ciliegi.
Nella cantina storica “I Martini” con archi a volta in Pietra di Prun venivano affinati, in botti di legno, vini di ottima qualità già dal 1908.
Dopo la visita procedere in direzione nordest da via Martini verso via Spighetta. Svoltare a sinistra per rimanere su via Martini e proseguire per 1,9 km. Dopodichè svoltare a sinistra in via Caviazzo.La destinazione si troverà sulla destra.DURATA: 5 MINUTILe cave storiche di Prun, note e suggestive, sono ormai da tempo dismesse ma testimoni di un passato che ha caratterizzato non solo l’economia ma soprattutto la cultura e la tradizione architettonica e tipologica dell’alta valle.
La cosiddetta pietra di Prun è il nome locale che identifica alcuni livelli rocciosi, che prendono il nome di “Scaglia Rossa, aggregato di calcari marnosi caratterizzati da noduli e irregolarità nella tessitura.
L’aspetto che ancora oggi è possibile ammirare, maestose sale sorrette da imponenti colonne, è il risultato di secoli di lavoro dell’uomo che ha trovato un perfetto equilibrio tra sviluppo economico, tradizione costruttiva e tipologia e utilizzo di risorse naturali.
Già in periodo preistorico questa pietra era utilizzata per costruire manufatti, soprattutto con funzioni difensive (castellieri, mura di cinta) ma anche finiture quali pavimentazioni e tetti delle abitazioni.
Dopo la visita procedere in direzione sudovest da via Caviazzo verso Località Ca’ del Gal per un 1 km. Poi svoltare a sinistra e prendere SP34 per 5 km. La destinazione si troverà in via Val Verde 1 (Località Pezza) sulla destra.DURATA: 8 MINUTILa cantina nasce da un secolo di storia di una famiglia di mezzadri, i quali con la passione per il proprio lavoro e l’amore per il vino sono riusciti a creare un’azienda che ad oggi è conosciuta su tutto il territorio nazionale.
Successivamente nel 1914 Ernesto Zardini decide di affiancare la produzione di vino da vendere alle osterie veronesi all'attività di mezzadria.
Ancora oggi gli Zardini, detti Carli da Maràn, sono una delle famiglie più in vista della zona, uniti alla comunità da un legame antico, che affonda le radici nella tradizione vitivinicola e contadina.
Nel 1965 la famiglia si sposta pochi chilometri a monte, in località Pezza, e acquistano le prime vigne a marogne tipiche della zona.
È il 1996 quando Maurizio Zardini, con l’aiuto prezioso della moglie Loretta,
prende in mano la gestione della cantina con un obiettivo ben chiaro: costruire un futuro di generazione in generazione nel cuore del mondo del vino, nel ricco territorio della Valpolicella.
Dopo la visita procedere in direzione sudovest da SP34 verso via Boschetti per 850 metri. Proseguire dritto su Strada Provinciale 33b.La destinazione si troverà in Località Pezza, 4 sulla sinistra.DURATA: 3 MINUTILa Tenuta Santa Maria Valverde è prestigiosa perché attraverso una ricerca di analisi dei terreni e analisi sensoriale dei vini prodotti è riuscita ad ottenere dei prodotti di ottima qualità.
Nicola Campagnola ha ristrutturato la cantina presente nella casa colonica dove la sua famiglia iniziò a coltivare la vite, alla fine del '800. La cantina e i vigneti sono situati a circa 500 metri sul livello del mare, sulla collina di Marano di Valpolicella.
Il signor Campagnola ha chiamato la cantina “Tenuta Santa Maria Valverde” in omaggio alla affascinante e storica cappella dedicata a Santa Maria Valverde che si affaccia sulla tenuta.
Con profonda passione e devozione verso la coltivazione di questi particolari vigneti di collina che sono da sempre proprietà della famiglia, intraprende una meticolosa selezione delle uve (Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara) coltivate su un terreno argilloso e ricco di gesso.
L’obiettivo è produrre rossi profondamente ancorati al territorio e un Amarone di eccellenza unico e irripetibile per ogni annata.
Dopo la visita procedere in direzione nord su Strada Provinciale 33b per circa 4 km. La destinazione si troverà in via Pio Brugnoli,11 sulla destra.DURATA: 6 MINUTIL’Azienda Agricola La Salette è importante per la Valpolicella perchè grazie alla cultura contadina della famiglia Scamperle vengono onorate le caratteristiche e l’originalità di questa terra.
Era il 1860 quando i contadini del posto costruirono il santuario de La Salette in onore alla Madonna per aver liberato le loro vigne dalla fillossera, un insetto che attacca le radici delle piante. Questa chiesa, proiettata sul paese, è circondata da colline e vigneti tra cui quelli della famiglia Scamperle, i quali hanno chiamato l’azienda “Le Salette” in omaggio al santuario.
Da generazioni la famiglia si dedica alla coltivazione dei vigneti distribuiti nelle zone più adatte della Valpolicella Classica. Coltivano le uve più classiche della zona come la corvina, il corvinone, la rondinella, la molinara, un po’ di oseleta e la croatina.
Dopo la visita procedere in direzione ovest da Via Pio Brugnoli/SP33 verso Via Incisa. Svoltare a sinistra e prendere Viale Roma/SP33 per 2,8 km. Poi svoltare a destra e prendere Via Costa Schieri/SP33. Prendere Via Pio XI in direzione di Via Case Sparse Conca d'Oro a Sant'Ambrogio di Valpolicella e proseguire per circa 4,5 km. Successivamente svoltare a destra e prendi Via Case Sparse Roma per 1,0 km. Continuare su Via Roma. La tua destinazione è sulla destra.DURATA: 18 MINUTIL’Azienda Agricola Meroni è significativa narra che proprio in questa cantina siano nati i vini più famosi della Valpolicella: il Recioto e l’Amarone.
L’Azienda è situata nel comune storico di Sant’Ambrogio e si estende su 15 ettari di cui 11 coltivati a vite e i restanti 4 sono a uliveto e a bosco nel rispetto dell’equilibrio della natura.
Dal 1935 l’Azienda Meroni ottiene i suoi prodotti dalle sole uve provenienti dai poderi “Sengia” e “Maso” e da cui si ricavano due linee di prodotti più importanti: "Sengia", dal nome del podere di provenienza e "Il Velluto", dalla dedica del famoso poeta dialettale veronese Berto Barbarani, un amico di famiglia spesso ospite dell’azienda. Questo autore scrisse una poesia per un Amarone che gli era stato regalato nel 1943, esaltandone le doti di morbidezza tali da farlo sembrare simile al velluto:
"Meroni caro abbiamo ricevuto
il Sant'Ambrogio fatto di Velluto
che alla tua salute abbiam bevuto...
In queste universali parapiglie
ti assicuriamo che le tue bottiglie
sono la farmacia delle famiglie ! ”
Dopo la visita procedere in direzione ovest da Via Roma verso Via Sengia. Svoltare a sinistra e prendi Viale del Marmo e proseguire per 560 m. Alla rotonda prendere la 3ª uscita e prendere Via Giacomo Matteotti e proseguire per 1,9 km. Dopodichè svoltare a sinistra e prendere Monteleone. La tua destinazione sarà sulla destra.DURATA: 4 MINUTIL’azienda Masi risalta in modo significativo la Valpolicella nel mondo e per questo motivo rappresenta un pilastro fondamentale per questa terra piena di risorse. Questa cantina, infatti, grazie alla particolare expertise nell'Appassimento che tradizionalmente viene usato nelle Venezie per unire aromi e gusti nel vino, è il più grande produttore di Amarone sul mercato internazionale.
L’impresa, che prende il nome dal Vaio dei Masi, venne fondata dalla famiglia Boscaini alla fine del XVIII secolo.
Dal 1973 Masi collabora in Valpolicella con i Conti Serego Alighieri, discendenti diretti del poeta Dante.Più recentemente è impegnata in Trentino con i Conti Bossi Fedrigotti che da secoli si dedicano alla vitivinicoltura. Al giorno d’oggi il loro progetto più grande è quello di recuperare il lustro della tradizione agricola e vitivinicola.
Dopo la visita procedere in direzione nord da Via Monteleone verso Strada delle Fontane per 260 m.Svoltare a destra e prendere Via Stazione Vecchia e successivamente svoltare a sinistra e prendere Via Giovanni Pascoli. Alla rotonda prendere la 2ª uscita e proseguire in Viale Ingelheim. Andare dritto per 1,4 km e dopodichè alla rotonda prendere la 3ª uscita e proseguire in Via Don C. Biasi. Svoltare a sinistra in Via Cà del Pipa. La tua destinazione si troverà sulla destra.DURATA: 6 MINUTIL’Azienda Agricola Zýmē è importante perché cerca di mantenere le vecchie pratiche viticole ed enologiche considerando elementi fondamentali come eco-compatibilità con conseguente salvaguardia dell’ambiente ed etica culturale. Infatti il nome “Zýmē” proviene dal greco e significa “lievito”, elemento fondamentale nel mondo dell’enologia, ma anche elemento simbolico che richiama la naturalità.
Il logo dell’azienda rappresenta una foglia di vite in cui è inscritto un pentagono, che simboleggia i cinque elementi principali per la produzione del vino: uomo, vite, terra, sole, acqua.
Questa azienda viene fondata da Celestino Gaspari nel 2003 anche se è attiva dal 1999. Zýmē è riuscita a entrare nel cuore della Valpolicella classica con una struttura particolare, infatti l’edificio è stato costruito con il recupero di un’antica cava di arenaria.
Dopo la visita procedere in direzione sudest verso Via Cà del Pipa. Svoltare a destra in Via Cà del Pipa. Dopodichè svoltare a sinistra e prendere Via Don C. Biasi. La tua destinazione si troverà sulla destra.DURATA: 2 MINUTILe Cantine Marchesi Fumanelli è interessante da visitare per gli amanti della storia e del vino perché dal passato hanno dimostrato il loro amore per la terra e allo stesso tempo per il passato.
Dal 1470 i Marchesi Fumanelli iniziarono a produrre uva e vini pregiati, su resti di antichi impianti di epoca romana, nella tenuta di Squarano,situata nel cuore della Valpolicella più classica.
Sono numerose le iscrizioni e manufatti archeologici nella villa, fra le quali le vestigia di un tempio dedicato alla dea Flora nel parco, che la rendono una delle più suggestive opere architettoniche della Valpolicella.
Dal 1998 le antiche cantine, dopo un attento restauro, sono tornate ad ospitare nelle botti di rovere l'invecchiamento dei vini classici della Valpolicella.
È verosimile che anche la villa del Re Berengario nel X Secolo si trovasse sulla sommità del colle di Squarano.
Dopo la visita procedere in direzione nord per 90 m. Svolta a destra verso Via Don C. Biasi e successivamente svoltare a destra e prendere Via Don C. Biasi/SP34. Dopo 500 m svoltare a sinistra e prendere Via Valle di Pruviniano/SP34 per 600 metri. Alla rotonda proseguire dritto su via Rugoli per 800 metri, dopodiché svoltare a sinistra in Via Cadiloi. La tua destinazione si troverà dopo 200 metri destra.DURATA: 5 MINUTILa Chiesa si San Marco è suggestiva ed interessante, infatti riesce a meravigliare il visitatore che grazie ad una semplice facciata costruita con pietra locale di Prun e un bel campanile, testimonianza della chiara impronta romanica sopravvissuta agli interventi di sopraelevazione dei secoli successivi.
In località Pozzo di Valgatara, nella vallata di Marano di Valpolicella, sorge la chiesetta romanica di San Marco al Pozzo.
Edificata nel XII sec., originariamente dedicata a S. Stefano.
Venne ampliata nel corso del XVII sec. e successivamente nel 1659 il suo nome cambiò in San Marco, forse in onore alla Repubblica di Venezia.
L'interno, ad aula unica, è impreziosito da una serie di affreschi romanici (XII-XIII sec.) a cui se ne sovrapposero altri tardo-gotici (fine del XIV sec.).
In prossimità del presbiterio si trova un dipinto murale raffigurante la Madonna con Bambino, opera tardo trecentesca di un artista forse appartenente alla cerchia di Martino da Verona.