Dalle nostre interviste abbiamo compreso che uno dei nodi principali per sentirsi integrato e diventare parte di un paese è l’essere cittadino di quel paese, soprattutto se in questo paese studio, lavoro, ho una famiglia, pago le tasse, intesso relazioni, insomma vivo a tutti gli effetti. In particolare, dopo aver intervistato Fatou, una ragazza che ora vive in Germania perché non ha potuto terminare il suo percorso di studi nella nostra scuola per un “incidente” di cittadinanza, abbiamo voluto approfondire la legge sullo ius soli, che pochi conoscono veramente: una legge più adeguata alle esigenze della nostra società permetterebbe una vita più facile a tanti migranti che hanno deciso di stare e restare nel nostro paese...
I cittadini stranieri EXTRACOMUNITARI che vogliono entrare in Italia per un tempo massimo di 3 MESI, lo possono fare per motivi di TURISMO. In questo caso possono entrare semplicemente con il passaporto se provengono da paesi esenti visto, mentre per tutti gli altri paesi è necessario chiedere un VISTO all’Ambasciata italiana del paese d’origine.
Coloro che invece vogliono entrare in Italia e RIMANERE PER UN PERIODO SUPERIORE AI 3 MESI, devono seguire un iter specifico, a seconda del motivo della richiesta, per OTTENERE UN PERMESSO DI SOGGIORNO. Le grandi categorie di permessi di soggiorno sono quattro:
1. per motivi di lavoro
2. per motivi di famiglia
3. per motivi di studio
4. per motivi di protezione internazionale (quale in particolare l'asilo politico) o umanitaria
In generale, la maggioranza assoluta di chi è entrato in Italia durante il 2018 ha effettuato un ricongiungimento familiare; 1 su 4 è entrato per protezione internazionale o umanitaria; il 9,1% per studio, solamente il 6,0% per motivi di lavoro; e il 7,3% per altri motivi. Interessante notare che più del 40% dei cinesi entra per motivi di studio. Questi dati forniscono l'idea di come l'immigrazione sia oramai radicata sul territorio italiano, soprattutto per alcune comunità, composta da famiglie che nascono e crescono entro il paese ospite.
FONTE: EMERGENCY ONG Onlus e Fondazione ISMU, 2021, "STORIE VICINE PER GUARDARE LONTANO. Un toolkit pratico e teorico sull’educazione alla cittadinanza globale"
Ius soli: cittadinanza per coloro nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori
ius sanguinis (o «diritto del sangue»): la trasmissione alla prole della cittadinanza del genitore, sulla base pertanto della discendenza e non del luogo di nascita
Dal 2017 è in discussione la legge al Senato per approvare:
Ius soli temperato: un figlio di stranieri può ottenere il diritto alla cittadinanza se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia con diritto di soggiorno illimitato o permesso di soggiorno della UE;
Ius culturae: possono chiedere la cittadinanza i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano superato almeno un ciclo scolastico.
Qui sotto trovate la storia di Fatou come l'ha raccontata alla nostra classe, un suo video e la lettera-denuncia a Fanpage nella quale dichiara di sentirsi un‘apolide: né senegalese, né italiana ora forzatamente costretta a vivere in Germania.