Per sopperire alla sempre più cronica mancanza di movimento nei bambini in età evolutiva, l'ideale è praticare uno sport. Uno sport che faccia nascere nel piccolo praticante un sempre crescente desiderio di apprendere, di migliorarsi e di confrontarsi con gli altri. L'arte marziale, in questo senso, racchiude tutto questo.
Perchè il Kung Fu (o "Wushu") è si è una filosofia di vita ma, prima di esserlo, è un sistema completo di combattimento. Esso nasce come routine di addestramento militare per tramutarsi nel tempo, con l'avanzare delle tecnologie belliche, in un'arte molto sofisticata per il combattimento corpo a corpo, oggi usata sopratutto per favorire un'attività fisica sana e in linea con quelli che sono i bisogni psicologici e fisiologici del corpo umano.
Quando si è in addestramento, bisogna aver fiducia nei propri compagni e nel proprio istruttore, senza aver paura del confronto e dell'eventuale miglioramento. Si vince e si perde assieme, si eccelle se si è disposti a fare sacrifici e si cade quando non lo si è.
Tutta una serie di implicazioni che hanno come forma di espressione ultima una sempre crescente fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, rimanendo tuttavia umili, in quanto fuori c'è e ci sarà sempre qualcuno più bravo di noi.
Ovviamente, oltre alla psiche, vi è anche un miglioramento fisico come conseguenza degli esercizi ginnici e marziali, dove i bambini cominciano a relazionarsi con il proprio corpo e con l'ambiente che li circonda, andando oltre i limiti normalmente posti da una situazione ordinaria. Essi imparano a dapprima a coordinarsi, a rotolare, a correre e a saltare per poi arrivare alle basi del combattimento e dell'arte marziale.