L’ape, per il suo particolare modo di vivere, può essere impiegata come indicatore dello stato di inquinamento di un territorio.
“Essa esplora il territorio, raccoglie nettare e polline, si posa sulle foglie, si abbevera all’acqua dei fossi, si espone a tutti i possibili rischi di intossicazione, e la sua morte è sempre un segnale di allarme da considerare con grande attenzione. Perché dove l’ape sopravvive, l’uomo può presumere di abitare un luogo non contaminato a fondo”
Giorgio Celli
L’attività apistica rappresenta un modello di sfruttamento agricolo non distruttivo, con un impatto ambientale benefico, cosa che rende l’apicoltura attività agricola di elezione per le aree marginali e le zone protette.