I dodici anelli dell’interdipendenza sono un concetto fondamentale nel Buddhismo, che esplora la natura interconnessa di tutte le cose. Vediamo una panoramica di questi anelli:
Ignoranza (Avidyā): Il primo anello rappresenta la mancanza di comprensione o cecità. È l’assenza di luce o comprensione. Benché l’ignoranza sia generalmente al primo posto della catena, non è necessariamente la prima causa si può anche cominciare dalla vecchiaia e morte.
Atto di Volizione (Samskāra): Questo anello riguarda le formazioni, gli impulsi, le energie motivanti o la volontà di aggrapparsi all’esistenza. Quando manchiamo di comprensione della situazione, possono sorgere emozioni come l’ira, l’irritazione o l’odio.
Coscienza (Vijnana): La coscienza, sia individuale che collettiva, è piena di tendenze non salutari ed erronee connesse all’ignoranza, che conducono alla sofferenza.
Nome e Forma (Nāma-Rūpa): Questo anello rappresenta l’elemento mentale (nome) e l’elemento fisico (forma) del nostro essere. Sia il corpo che la mente sono oggetti della nostra coscienza.
Sei Organi di Senso (Āyatana): Questi sono gli occhi, le orecchie, il naso, la lingua, il corpo e la mente, insieme ai loro oggetti di percezione (forme, suoni, odori, sapori, oggetti tattili e oggetti mentali). Questi sei organi di senso non esistono separatamente dal corpo-mente, ma vengono elencati a parte per aiutarci a vederli con maggiore chiarezza.
Contatto (Sparsa): Quando gli organi di senso entrano in contatto con gli oggetti della percezione, si produce la coscienza sensoriale. Questo anello collega gli organi di senso alla coscienza sensoriale.
Sensazione (Vedanā): Questo anello riguarda le sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutre che sorgono in risposta al contatto con gli oggetti sensoriali.
Desiderio (Trishnā): Il desiderio o attaccamento è la reazione alle sensazioni. Questo anello è strettamente legato alla sofferenza.
Attaccamento (Upādāna): Qui, l’attaccamento si riferisce all’aggrapparsi alle esperienze sensoriali e ai concetti di sé e degli altri.
Esistenza (Bhava): Questo anello riguarda l’essere e il divenire. L’attaccamento porta all’esistenza.
Nascita (Jāti): L’esistenza porta alla nascita. Questo anello rappresenta il momento in cui un essere entra nel mondo.
Vecchiaia e Morte (Jarāmaraṇa): Infine, la nascita conduce alla vecchiaia e alla morte. Questo ciclo continua all’infinito, a meno che non si spezzi attraverso la comprensione e la saggezza.
In sintesi, questi anelli ci insegnano che tutto è interconnesso e che ogni fenomeno sorge in relazione agli altri.