Prendere rifugio significa che avendo una sincera preoccupazione per le sofferenze del samsara ci si affida completamente e si ripone tutta la propria fiducia e speranza in una valida fonte di protezione e rassicurazione sull’orientamento della nostra vita, cosicché ci si libera dal dolore e si ottiene un migliore stato d’essere .
Ma il motivo più puro ed elevato per prendere rifugio non dovrebbe essere la semplice paura per le nostre pene nella vita presente e futura; e neanche la pur lodevole ammirazione (e la conseguente fede) per i Tre Gioielli e per le loro qualità; bensì l’aspirazione di sottrarre definitivamente tutti gli esseri alla sofferenza.
Pertanto, “prendere Rifugio” significa cercare di seguire l’esempio di Buddha (il maestro perfettamente illuminato), capire il Dharma (il suo insegnamento) e diventare un membro del Sangha (la comunità spirituale).
Il Buddha
La natura essenziale di un buddha ha le seguenti caratteristiche:
a. Ha eliminato i veli delle emozioni perturbatrici e del karma ed ha perfezionato tutte le qualità (e quindi è un essere completamente puro, esente dalla sofferenza e dalle rinascite) ;
b. ha la qualifica della vacuità ;
c. le sue azioni sono spontanee (senza sforzo) ed ininterrotte ;
d. possiede l’onniscienza per quanto riguarda sia la natura ultima che convenzionale di tutti i fenomeni ;
e. ha un’immensa compassione per tutti gli esseri ;
f. ha sviluppato una perfetta equanimità, che lo rende - nelle sue attività - completamente imparziale verso tutti gli esseri ;
g. ha una comprensione perfetta della predisposizione mentale di ogni essere e quindi è in grado di istruire ed aiutare ciascuno nel modo più appropriato e congeniale verso la Liberazione o con l’insegnamento o con miracoli.
Il Dharma
Il DHarma ha qui il significato di “Dottrina, Legge, insegnamento” dei buddha. Ogni buddha ha un suo nuovo insegnamento ma restano invariabili quelli comunemente definiti come le 4 incommensurabili o 4 idee fondamentali:
a. La difficoltà d’ottenere questo “Prezioso corpo umano" perfettamente dotato di tutte le condizioni favorevoli al raggiungimento della Liberazione”.
b. "L’impermanenza" di ogni cosa e, in particolare, della nostra vita che finirà ineluttabilmente con la morte il che ci fa abbandonare ogni pigrizia e praticare con impegno
c. "L’ esistenza della sofferenza" che regna nel samsara il che ci fa provare avversione per quest’ultimo e desiderio di liberarcene ;
d. "La legge del karma" il che ci fa rifiutare ogni azione negativa e praticare la virtù.
La meditazione su queste 4 idee costituisce le “4 pratiche preliminari ordinarie”, comuni ai Tre Veicoli; Pertanto, prendere Rifugio nel Dharma non significa ascolto passivo di istruzioni oppure semplice lettura di qualche testo sacro, ma vuol dire praticare il buddhismo. Se dunque lo stato di buddha è la nostra meta, Dharma è il sentiero che ci conduce ad essa.
Il Sangha
Samgha significa “comunità spirituale”, ossia in senso lato l’insieme di coloro che sono buddhisti : le persone (laiche o consacrate) che seguono il Dharma, lo praticano e, in certi casi, lo insegnano a livello delle proprie esperienze e realizzazioni. Queste persone sono il mezzo attraverso cui noi comprendiamo gli altri due Rifugi e quindi dobbiamo esser loro grati.