Con il termine fenomeno o dharma si intende tutto ciò che esiste : cose, persone, eventi, fatti, situazioni e condizioni sia della realtà fisica che psichica. Esso è sinonimo di conoscibile o oggetto di conoscenza, oggetto che può apparire alla mente. I dharma si dividono innanzitutto in esistenti e non-esistenti:
Fenomeni esistenti (esperienza quotidiana): Si riferiscono agli oggetti che possono essere validamente conosciuti. Questi oggetti sono parte del mondo delle apparenze che la nostra mente crea. Tuttavia, è importante notare che queste apparenze sono relative e soggette a cambiamento.
Fenomeni non esistenti (fantasie o mondo dei sogni): Questi sono oggetti o concetti che non possono essere validamente conosciuti. Sono privi di esistenza intrinseca e sono il risultato di etichette o costruzioni mentali.
Ulteriore distinzione per ciò che riguarda i fenomeni esistenti e quella tra:
Fenomeni condizionati : Questi sono oggetti o eventi che sorgono in base a cause e condizioni. Tutto ciò che esiste nel mondo fisico è considerato un fenomeno condizionato. Ad esempio, una pianta cresce grazie alla luce solare, all’acqua e ai nutrienti del terreno. Questi fattori condizionano la sua esistenza.
Fenomeni incondizionati: Questi sono oggetti o stati che non dipendono da cause esterne. Nel buddismo, si dice che la mente stessa sia incondizionata, poiché non ha una causa specifica. La mente è sempre presente, anche se gli oggetti esterni cambiano.
Fenomeni vuoti: Questa categoria riguarda la natura della realtà ultima. Secondo il buddismo Mahayana, tutti i fenomeni sono vuoti di esistenza intrinseca. Questo significa che non hanno una natura permanente o indipendente.
Ulteriore distinzione può essere fatta tra fenomeni consiste nella loro suddivisione tra:
a) Permanenti, cioè che non si disintegrano momento dopo momento : sono immutabili, eterni, non cambiano, non si trasformano sotto l'influenza di cause e condizioni.
b) Impermanenti, cioè che in ogni istante cessano di essere com'erano: sono in ogni momento soggetti a trasformazione, momentanei, mutevoli, privi di durata , condizionati pur avendo una certa continuità.
Questi ultimi distinti in:
Forma (rūpa): La forma si riferisce a tutto ciò che esiste nel mondo fenomenico. È l’insieme di oggetti materiali, visibili e tangibili. Ad esempio, un albero, una montagna o un tavolo sono forme.
Coscienza (vijñāṇa): La coscienza è la capacità di percepire e conoscere il mondo. Si suddivide in sei coscienze: cinque sensoriali (legate agli organi dei sensi) e una mentale. Le cinque coscienze sensoriali sono legate rispettivamente a vista, udito, olfatto, gusto e tatto. La coscienza mentale è responsabile del pensiero, della riflessione e dell’elaborazione delle esperienze.
Fattori composti non associati (viprayukta-saṃskāra): Questi sono fenomeni che non rientrano né nella categoria della forma né della coscienza. Ad esempio, la persona stessa è considerata un fattore composto non associato, poiché è l’unione di forma (il corpo) e coscienza (la mente).
Esaminare nel dettaglio questi concetti con metodo analitico riconoscendo la loro relativa insostanzialità e la loro interdipendenza può aiutarci a superare l’illusione di esistenza separata e a sviluppare una visione più profonda della realtà.