una gita a mantova

Presentazione

Mantova è un comune italiano ed una provincia lombarda, che sorge sulle rive del fiume Mincio, un tempo residenza dei nobili Gonzaga, che la resero uno dei centri più importanti del Rinascimento.

Data la posizione fin dal XII secolo vennero realizzate opere e fortificazioni per arginare le esondazioni del grande fiume, creando così anche quattro piccoli laghi, oltre a canali e ad un sistema di chiuse ancora oggi visibili. Gli specchi d'acqua, non d'origine naturale, ricavati nell'ansa del fiume Mincio danno a Mantova una caratteristica del tutto particolare, che ad alcuni sembra quasi magica in quanto compare come una città nata dall'acqua, tanto che la città è stata inserita nel 1984 nel Parco del Mincio, all'interno del quale è possibile osservare fauna e flora tipiche degli ambienti lacustri.

L'origine della città risale ad epoca molto antica: storici romani, come Servio, fanno risalire la sua fondazione all'antico popolo degli Umbri, per essere poi abitata da Etruschi, Celti ed infine Romani, che ne iniziarono la fortificazione. In quest'epoca la città diede i natali all'illustre poeta Virgilio, come ricordano anche i versi di Dante. Anche durante il Medioevo la storia cittadina fu piuttosto movimentata: dopo un periodo di appartenenza alla contea di Matilde di Canossa, il territorio matovano venne occupato da vari signori, fino all'affermazione di Luigi Gonzaga, che, spalleggiato dalla famiglia Della Scala di Verona, riuscì ad impossessarsi della città.

Iniziava così la plurisecolare dominazione della famiglia Gonzaga, che regnò su Mantova fino al 1707, portando la città alla sua maggior gloria, rendendola uno dei massimi centri d'arte in Europa.

Il lento declino di Mantova, come di molte altre corti settentrionali, iniziò nel '600 con il saccheggio ad opera dei lanzichenecchi, che nel 1630 diffusero la peste, e culminò con il tramonto della signoria dei Gonzaga che, nel 1707, lasciarono la città in mano agli austriaci. Seguì la dominazione francese e nuovamente austriaca nel 1815, quando Mantova divenne caposaldo del Quadrilatero, assieme a Peschiera, Verona e Legnago. Infine nel 1866 Mantova entrò a far parte del Regno d'Italia.

COSA VEDERE?

PALAZZO TE - Palazzo Te è un edificio monumentale di Mantova. È stato costruito tra il 1524 e il 1534 su commissione di Federico il Gonzaga; è l'opera più celebre dell'architetto italiano Giulio Romano. Il complesso è oggi sede del museo civico, dal 1990, del centro internazionale d'arte e di cultura di Palazzo Te, che organizza mostre d'arte antica e moderna.


Il Palazzo Ducale di Mantova è nato come Reggia dei Gonzaga. Dal 1308 è stato dimora dei signori di Mantova. Il Palazzo Ducale si trova in piazza Sordello.

Assume la denominazione di Palazzo Reale durante la dominazione austriaca a partire dall'epoca di Maria Teresa d'Austria. È sede di una delle più belle corti rinascimentali di Italia. La vasta residenza dei Gonzaga si affaccia sulla piazza con la facciata gotica di Palazzo del Capitano e della Magna Domus. Visitarlo significa sfogliare le pagine di 400 anni fa della storia mantovana, perché tutti gli artisti che sono passati in città hanno lasciato al suo interno tracce delle proprie abilità. Gli ambienti di Palazzo Ducale custodiscono tante opere tra cui la statua funebre di Margherita Malatesta, il busto di Francesco Gonzaga, realizzato dal Mantegna; altri pittori presenti sono: Tintoretto, Romano, Morone e Foppa. In Palazzo Ducale si possono visitare la Sala degli Arcieri, la Sala delle Sinopie, la Sala Pisanello e la famosa Camera degli Sposi.


La Basilica di S. Andrea è la più grande chiesa di Mantova, costruita da Leon Battista Alberti. Alberti creò il suo progetto ispirandosi al tempio etrusco. Quello dell'Alberti andò a sostituire un precedente progetto di Antonio Manetti. L'interno è a croce latina, con cappelle laterali. Importanti sono anche le opere contenute in essa, come la prima cappella a sinistra che fu decorata ad opera del Correggio sulla base di disegni dello stesso Mantegna, tra le opere d'arte si segnalano anche una grande pala di altare di Lorenzo Costa il Vecchio. Dall'atrio provengono quattro medaglioni oggi presenti nel museo diocesano. Adesso gli unici resti dell'antichità attualmente visibili sono il campanile gotico e un lato del chiostro. La chiesa venne ristrutturata definitivamente a partire dal 1472 su progetto dell'Alberti che voleva farne un simbolo del potere sulla città e del prestigio della casata. Lo scopo della nuova costruzione era quello di accogliere i pellegrini che giungevano per la festa dell'Ascensione. I lavori incominciarono intorno alla fine del 1460 e finirono nel 1478.


Palazzo Sordi fu costruito nel 1680 per la famiglia dei marchesi Sordi. La lunga facciata è finemente decorata e contrassegnata da una ricca e complessa decorazione. All'interno del palazzo si nota subito l'imponente scalone d'onore ampiamente decorato con putti e vasi. Importante anche il cortile contrassegnato da un ricchissimo apparato decorativo sulla facciata del nucleo.