Il potere della Biblioterapia con Giulia Maria Calderoni
con Giulia Maria Calderoni
Psicologa clinica, facilitatrice di Biblioterapia.
Come i libri aiutano la mente e il nostro benessere
Che cos’è la biblioterapia?
Il termine suggerisce l’uso dei libri come strumento di cura e promozione del benessere. Questo approccio viene sviluppato nel 1916 da Crothers, e successivamente sistematizzato da Shrodes nel 1949 che ne individuò tre fasi:
Identificazione: prevede l’immedesimazione del lettore nel personaggio;
Catarsi: rappresentata dalla purificazione e dal cambiamento del pensiero;
Introspezione: fase utile a stabilizzare il cambiamento.
A partire dagli anni ‘30 il metodo fu applicato in ambito psichiatrico.
La biblioterapia può rappresentare (Dalla Valle, 2015, p.44):
una tecnica per la strutturazione della relazione tra un facilitatore e un partecipante sulla base della condivisione della letteratura;
uno strumento di promozione del benessere e della salute attraverso i libri;
un processo di crescita emotiva mediata dalla letteratura;
una strategia per aiutare le persone a risolvere i problemi;
un facilitatore per la consapevolezza di sé e la riflessione critica circa il proprio vissuto.
I diversi tipi di Biblioterapia
Esistono diverse tipologie di Biblioterapia:
Clinica: condotta da professionisti (psichiatri e psicologi) per interventi su sofferenza psichica diagnosticata;
Creativa: può essere condotta da non professionisti e mira a sviluppare creatività, problem solving e socializzazione;
Cognitiva: si basa su libri di auto mutuo aiuto avvicinandosi ad alcuni approcci riconducibili alla psicologia cognitivo comportamentale.
L’applicazione nelle biblioteche
Le biblioteche divengono “farmacie dell’anima” (Dalla Valle, 2015). L’applicazione nelle biblioteche della biblioterapia può essere variamente declinata:
Book on prescription: nel regno Unito i medici prescrivono libri di auto aiuto reperibili in biblioteca;
Biblioterapia di gruppo: in questo caso la biblioteca diviene luogo di ritrovo per letture di gruppo indicate per combattere la solitudine e favorire la socializzazione;
Interazione con i servizi sanitari: le biblioteche in questo caso divengono dispensari di informazioni su salute e stili di vita.
[continua]