dalla Rassegna stampa:
"El disc Sis Cantates per a soprano i continuo de Benedetto Marcello, interpretat per I Solisti Ambrosiani, és una joia per als amants de la música barroca italiana. [...] L’equilibri entre la veu i el continu —format per clavicèmbal, violoncel i tiorba— és exemplar i permet que la música respiri amb naturalitat. La soprano (nom si cal afegir-lo) destaca per un timbre lluminós i flexible, capaç de transitar amb elegància des de la intimitat recitativa fins a l’expressivitat més fervorosa de les àries. La seva dicció nítida i el seu fraseig delicat revelen una comprensió profunda del llenguatge del compositor italià [...] Aquest enregistrament és molt més que una recuperació erudita: és una lectura emocionalment honesta i estilísticament impecable d’un compositor." | "L'album Sei Cantate per soprano e basso continuo di Benedetto Marcello, interpretato da I Solisti Ambrosiani, è una perla per gli amanti della musica barocca italiana. [...] L'equilibrio tra voce e basso continuo — formato da clavicembalo, violoncello e tiorba — è esemplare e permette alla musica di respirare in modo naturale. Il soprano si distingue per un timbro luminoso e duttile, capace di passare con eleganza dall'intimità del recitativo alla più fervida espressività delle arie. La sua dizione chiara e il fraseggio delicato rivelano una profonda comprensione del linguaggio del compositore italiano [...] Questa registrazione è molto più di un recupero accademico: è una lettura emotivamente onesta e stilisticamente impeccabile."
(Josep Bosch, Sonograma Magazine, recensione CD Marcello, Tactus)
"This is an excellent disc [...] Tullia Pedersoli laudably use very little vibrato and is perfectly expressive; listen to the little solo cadenza she gives, and how clean the intervals are. [...] The this cantata, Filli, quant' io t'amai, while conforming to the alternation of recitative and aria, seems to be characterised by n overall gracioso feel. Pedersoli is taken to the upper reaches of the range, and retains the purity and for the most part, tone [...] Dimando a voi pietà is next up, markedly heavier in mood. Interestingly, Pedesoli takes an almost parlando approach to he opening aria; it is discomfiting, and as this is a begging for mercy, perhaps it should be!" | "Questo è un disco eccellente [...] Tullia Pedersoli usa lodevolmente pochissimo vibrato ed è perfettamente espressiva; ascoltate la piccola cadenza solistica che offre e la pulizia degli intervalli. [...] Questa cantata, "Filli, quant' io t'amai", pur rispettando l'alternanza di recitativo e aria, sembra essere caratterizzata da un'atmosfera complessivamente gradevole. Pedersoli viene portata ai vertici della gamma, e mantiene la purezza e, per la maggior parte, il timbro [...] "Dimando a voi pietà" è il brano successivo, decisamente più pesante nel tono. È interessante notare che Pedersoli adotta un approccio quasi parlante all'aria iniziale; è sconcertante, e poiché si tratta di un'implorazione di pietà, forse dovrebbe esserlo!"
(Colin Clarke, Classical Explorer, recensione CD Marcello, Tactus)
"[...] la soprano Tullia Pedersoli déploie un timbre clair et vigoureux et une virtuosité naturelle. Elle est ici accompagnée par le clavecin de Nicola Bisotti, le théorbe de Massimo Marchese et le somptueux violoncelle de Claudio Frigerio. Trois instruments qui font jeu égal avec la voix grâce à une prise de son remarquable" | "[...] il soprano Tullia Pedersoli mostra un timbro chiaro e vigoroso e un virtuosismo naturale. Qui è accompagnata da Nicola Bisotti al clavicembalo, Massimo Marchese alla tiorba e Claudio Frigerio al sontuoso violoncello. Questi tre strumenti si sposano perfettamente con la voce grazie a una presa di suono eccezionale". (Jérôme Angouillant, Clic Musique settembre 2025, recensione CD Marcello, Tactus)
"[...] le sei creazioni offerte in questo disco importante [...] appaiono già ricche di soluzioni molto personali, tali da mettere a dura prova anche i cantanti più agguerriti: ampi salti e improvvisi cambi di registro, passaggi in tessiture molto acute, agili e brillanti vocalizzi, modulazioni improvvise, cromatismi, impiego di intervalli di ardua intonazione, passaggi contrappuntistici, ecc. Di qui la richiesta di una tecnica di canto molto duttile, capace di una non comune flessibilità di approccio, unita ad una vocalità in grado di cogliere le più sottili invenzioni melodiche ed espressive. [...] Tullia Pedersoli, reduce da numerose affermazioni artistiche, registrazioni discografiche e realizzazioni musicologiche, si è qui confermata un'interprete attenta alle peculiarità di queste opere, dipanando brillantemente i passaggi più complessi e svettando con limpidezza e pienezza di voce in quelli più acuti, peraltro assai numerosi". [...] Non meno coinvolgente la varietà della condotta agogica e la personale partecipazione con cui sono state delineate le invenzioni più introspettive. (Claudio Bolzan, Musica Zecchini Editore settembre 2025, recensione CD Marcello, Tactus)
“[...] I like the way Tullia Pedersoli treats the recitatives. In many recordings their rhythm is observed too strictly. They require a declamatory approach, in which the rhythm of the text is leading, and that is exactly how Tullia Pedersoli sings them. I also appreciate her ornamentation: she shows some restraint in that she avoids rewriting entire lines in the dacapos - a bad habit of many singers these days. She has a very nice voice; I did not know her, and I hope to hear more from her. [...] And considering that Bigaglia's music is hardly known, this is a disc any lover of baroque vocal music, who likes to expand his horizon, should investigate. Claudio Frigerio and Serena Agostini are the perfect partners of Tullia Pedersoli.” | “[...] Mi piace come Tullia Pedersoli tratta i recitativi. In molte registrazioni il loro ritmo è osservato troppo rigorosamente. Richiedono un approccio declamatorio, in cui il ritmo del testo è protagonista, ed è esattamente così che li canta Tullia Pedersoli. Apprezzo anche le sue ornamentazioni: mostra una certa moderazione, in quanto evita di riscrivere interi versi nei "da capo" - una cattiva abitudine di molti cantanti di questi tempi. Ha una voce molto bella; non la conoscevo e spero di saperne di più. [...] E considerando che la musica di Bigaglia è poco conosciuta, questo è un disco che ogni amante della musica vocale barocca, a cui piace allargare i propri orizzonti, dovrebbe indagare. Claudio Frigerio e Serena Agostini sono i partner perfetti di Tullia Pedersoli”. (Johan van Veen, 2023, recensione CD Bigaglia, Tactus)
"La voix légère, fraîche et limpide comme une eau de source de la soprano Tullia Pedersoli, donne tout son éclat au charme élégant de ces cantates. Tullia Pedersoli est également la musicologue qui signe la notice de cet album-découverte." | "La voce leggera, fresca e limpida come acqua di sorgente del soprano Tullia Pedersoli, dona tutta la sua brillantezza al fascino elegante di queste cantate. Tullia Pedersoli è anche la musicologa che firma le note del libretto per questo album di inediti". (Marc Galand, 2023, recensione CD Bigaglia, Tactus)
"A la différence des précédents, ce programme ne comporte pas d’inédits, mais son attrait reste entier. Superbement maitrisée, et techniquement bien servie par les musiciens comme par la prise de son, la composante instrumentale s’impose comme pleine de verve et son énergie communicative convaincra sans peine les mélomanes. […] la soprano se révèle particulièrement à l’aise dans l’exécution des pièces qui lui sont dévolues […] Intéressant livret italien-anglais comprenant les textes et leur traduction". | “A differenza dei precedenti, questo programma non prevede inediti, ma il suo fascino rimane intatto. Superbamente padroneggiato, e tecnicamente ben eseguito dai musicisti oltre che per la registrazione del suono, la componente strumentale si distingue per essere ricca di verve e la sua energia comunicativa convincerà facilmente gli amanti della musica. […] il soprano è particolarmente a suo agio nell’esecuzione dei brani a lei assegnati […] Interessante libretto italiano-inglese comprensivo di testi e loro traduzione.” (Alain Monnier, April 2021, recensione Cd Vivaldi, Urania Records)
"A new CD of I SOLISTI AMBROSIANI, one of the most appreciated Italian baroque ensembles." | "Un nuovo CD de I SOLISTI AMBROSIANI, uno dei più apprezzati ensemble barocchi italiani" (Alain Monnier, ClicMusique, recensione CD Vivaldi, April 2021)
“Tant la voix de la soprano se prêtant avec souplesse à la restitution des cantates, que le jeu du violon solo, au style stretto sur d’expressives cordes de boyau, apportent à ces enregistrements énormément de fraicheur et d’authenticité. Pour notre plus grand plaisir, Bernardi et sa musique nous sont ainsi restitués avec beaucoup de présence et d’éloquence”. | Sia la voce del soprano, che si presta flessibilmente all’esecuzione delle cantate, sia il violino assolo in stile stretto che suona su espressive corde di budello, conferiscono a queste registrazioni una grande freschezza e autenticità. Con nostro grande piacere, Bernardi e la sua musica sono così tornati a noi con grande presenza ed eloquenza”. (Clic Musique, Alain Monnier, review CD “Qual di feroce tromba“, July 2020)
“The three short solo cantatas also receive good performances from the fine soprano voice of Tullia Pedersoli and the ensemble […] Booklet essay by Tullia Pedersoli, with English translation, is interesting and useful”. | Anche le tre brevi cantate solistiche ricevono una buona interpretazione dalla bella voce del soprano Tullia Pedersoli […] Interessante e utile il saggio del libretto di Tullia Pedersoli, con traduzione in inglese. (Stephen Midgley, review CD “Qual di feroce tromba”, June 2020)
“The results are fascinating and, above all, enjoyable. These performers are able advocates for Caldara’s music. Soprano Tullia Pedersoli has a rather girlish voice, but she catches the emotions involved.” | I risultati sono affascinanti e, soprattutto, godibili. Questi artisti sono abili esecutori della musica di Caldara. Il soprano Tullia Pedersoli ha una voce giovanile, ma cattura le emozioni coinvolte. (American Record Guide, John W. Barker, review CD “Caldara Sonatas & Cantatas”, Sept/Oct 2019)
“il Festival è partito tra gli applausi e i bis dei bravissimi “Solisti Ambrosiani” […]. Standing ovation e numerose chiamate del pubblico. (F. Greco, Giornale di Puglia, 24/08/2018)
“…il cd si avvale di un’ottima veste grafica che presenta le eccellenti note scritte dalla stessa Tullia Pedersoli […] l’Arte deve “meravigliare” e “stupire” l’ascoltatore, grazie non solo all’eleganza dei temi e della forma, ma soprattutto per le doti virtuosistiche dell’esecutore […] Per interpretare questi lavori sono necessarie, pertanto, le doti naturali che si sviluppano per il meglio tramite lo studio e l’approfondimento della tecnica, caratteristiche che non difettano certo al soprano Tullia Pedersoli, sempre elegante nel canto espressivo, controllato sul fiato.” (Varesereport, recensione CD “Lontan da te mia vita”, B. Belli, 2018)
“Of the two Dirindinas, Pedersoli is the more fluent… […]. Nevertheless, all these singers are quite capable and do musical justice to their assignments, in lively, even funny performances. The 12-member orchestra plays commendably, and the recorded sound is vivid.” | Delle due “Dirindina”, Pedersoli è la più fluente … […]. Nondimeno, tutti questi cantanti sono piuttosto abili e rendono giustizia musicale ai loro ruoli, in esibizioni vivaci e persino divertenti. L’orchestra di 12 membri suona in modo lodevole e il suono registrato è vivido. (American Record Guide, John W. Barker, review CD “La Dirindina”, Nov/Dic 2016)
“…salutiamo con favore l’iniziativa di Bongiovanni, le cui “Dirindine” si giovano di un’esecuzione orchestrale lineare e senza sbavature.” (recensione CD “Dirindina”, P. di Felice, MUSICA, novembre 2016)
“…il cast artistico, tra cantanti e orchestra, è composto da musicisti di primissimo piano, accuratamente selezionati tra gli “specialisti” del repertorio buffo e comico settecentesco, primo fra tutti il baritono Carlo Torriani … Filippo Pina Castiglioni… e gli ottimi soprani Tullia Pedersoli e Camilla Antonini, che hanno invece ricoperto il ruolo della protagonista Dirindina rispettivamente nella versione di Scarlatti e di Martini” (recensione CD “Dirindina”, L. Fialdini, 2016)
“Tanta forza nella voce da svegliare gli angeli. E portarseli in coro. […] un pezzo raro della filologia italiana. […] nei maggiori Festival della nostra penisola”. (D. Ielmini, 2016)
“L’orchestra si propone duttile, trasparente, vivace, briosa ed elegante, così come gli stessi interpreti vocali, partendo dalla Dirindina di Tullia Pedersoli (versione di Scarlatti) che accenta con proprietà ed eleganza il fraseggio…” (ClassicaOnline, recensione CD “Dirindina”, B. Belli, 2016)
“Tullia Pedersoli propone la silloge delle Nove arie tedesche HWV 202-210, invero poco frequentate, in genere, nelle sale da concerto, ma eccellenti prove dell’espressività haendeliana che il soprano propone con eleganza raffinatissima grazie ad un esemplare controllo del fiato.” (B. Belli, ClassicaOnline, maggio 2013)
“Tullia Pedersoli, raffinatissima esegeta della musica del Seicento e della prima metà del Settecento.” (ClassicaOnline, maggio 2013, recensione CD “Handel”)
“[…] il soprano Tullia Pedersoli, la cui voce ben si adatta all’ésprit barocco, con una gamma media davvero notevole, sulla quale stende un tappeto di sfumature emotive (le arie händeliane ne sono un chiaro esempio)…” (A. Bedetti, 2013)
“Chi ha potuto apprezzare questo gruppo nei concerti passati, sa che l’impatto scenico e d’insieme – le melodie declamate con eleganza e l’impasto calibrato tra voci e accompagnamento – assicura un risultato di assoluta bellezza. […] Voce splendida e trasparente quella della Pedersoli” (D. Ielmini, La Provincia, maggio 2013)
“Tullia Pedersoli: artista che di “perle” se ne intende. A maggior ragione quando si parla di voce, di musica antica, di Rinascimento e Barocco. […]” (D. Ielmini, giugno 2012)
“Un concerto dove la musica è vera scoperta e piccolo indugio di fronte a chi, secoli fa, ha osato. […] E’ questo che piace in una serata di tal genere: non ci sono confini nella ricerca di un suono che sia la degna rappresentazione della bellezza.” (D. Ielmini, giugno 2012)
“Nell’orchestra ha svettato la splendida voce del soprano Tullia Pedersoli…” (Settegiorni, ottobre 2010)