A Erimitis, uno degli ultimi grandi ecosistemi costieri ancora non edificati della parte nord-orientale di Corfù, l’artista The Krank presenta un intervento artistico temporaneo, quattordici anni dopo l’inizio della mobilitazione per la tutela dell’area.
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The Krank: Quando il paesaggio diventa corpo, la ferita assume la scala del territorio.
REPORTAGE VISIVO | ARTE CONTEMPORANEA | AMBIENTE | PAESAGGIO
IN BREVE
TITOLO Ferita
ARTISTA The Krank
DIMENSIONI 7 × 50 metri
MATERIALE Tessuto
LUOGO Erimitis, Corfù, Grecia
DATE 26–27 settembre 2026
DURATA 2 giorni
RIMOZIONE Rimozione completa, con tutti i materiali mantenuti integri
DOPO L’UTILIZZO I materiali vengono conservati per essere riutilizzati in future opere d’arte
CO-ORGANIZZATO DA Erimitis Plus / Save Erimitis
CON IL SOSTEGNO DI Ionian Environment Foundation
L’installazione temporanea di land art Ferita è stata realizzata dall’artista The Krank a Erimitis, Corfù. Residenti e visitatori dell’isola si sono confrontati con un’opera che parla tanto di questo luogo specifico quanto del numero crescente di paesaggi naturali che portano i segni dell’intervento umano.
In Ferita, l’ambiente viene simbolicamente trasformato in un corpo. Un’enorme incisione rossa sembra aprire il terreno in due, mentre grandi punti di sutura neri paiono tenere insieme i suoi margini. Un’immagine familiare di trauma fisico viene trasferita alla scala del paesaggio, rendendo la vulnerabilità dell’ambiente naturale percepibile attraverso qualcosa che conosciamo dal nostro stesso corpo.
Le suture introducono nell’opera la presenza umana, non soltanto sul piano simbolico ma anche attraverso il processo di realizzazione. Membri della comunità locale e dell’iniziativa Save Erimitis hanno partecipato alla loro creazione e installazione, trasformando l’atto stesso del cucire in un gesto collettivo.
Il gesto rimanda a coloro che da anni difendono Erimitis, ma più in generale anche a ogni forma di impegno attivo per proteggere un luogo sottoposto a pressione. La cura smette così di essere soltanto una metafora artistica e assume una dimensione concreta e collettiva di fronte allo sfruttamento e all’intervento umano. Le suture non cancellano la ferita né annullano il trauma: la tengono chiusa, creando le condizioni perché possa iniziare un processo di guarigione.
«Lavorando all’opera a Erimitis, sotto il sole e sotto la pioggia, dalle prime ore del mattino fino al sorgere della luna, ho percorso i suoi sentieri e mi sono avvicinato al luogo anche dal mare. Il paesaggio cambiava continuamente e il contatto quotidiano con le persone che lo difendono mi ha permesso, nel giro di pochi giorni, di conoscere davvero questo territorio. Oggi mi è impossibile immaginare qui una forma di “sviluppo” che non coincida con la sua conservazione così com’è.»
ERIMITIS — STORIA
Ferita non è stata collocata in un punto casuale di Erimitis. L’installazione è stata realizzata in una parte dell’area dove erano già passati i bulldozer durante i lavori legati al precedente progetto di sviluppo. L’immagine simbolica del trauma viene così sovrapposta a una traccia reale lasciata sul terreno da un precedente intervento umano.
Il conflitto sul futuro di Erimitis ha avuto inizio nel 2012, quando il fondo greco per la valorizzazione del patrimonio pubblico, TAIPED, avviò il processo di sviluppo dell’area demaniale. Un anno dopo venne approvata l’offerta vincolante presentata da NCH Capital. Il successivo Kassiopi Project prevedeva un investimento comprendente un hotel a cinque stelle, fino a 40 ville e un porto turistico da 57 posti barca. Le dimensioni e la posizione dell’intervento sollevarono importanti obiezioni ambientali e diedero origine ad anni di mobilitazioni da parte di residenti e organizzazioni locali, poiché il progetto interessava un ecosistema particolarmente sensibile, con zone umide protette e habitat costieri. I lavori iniziarono nel 2021, ma dopo anni di controversie, ricorsi legali e mobilitazione locale, il progetto originario non venne portato avanti.
Oggi il terreno è sotto il controllo di un nuovo gruppo di investimento collegato a Calamos Investments. Sebbene siano state pubblicate informazioni relative a un diverso approccio progettuale, non è ancora stato presentato pubblicamente un nuovo masterplan completo e vincolante. L’opera appare quindi in una fase di transizione: il passato ha già lasciato i propri segni, mentre il futuro dell’area resta aperto.
La Ferita suturata nasce precisamente all’interno di questa condizione. Non presenta la distruzione come un fatto compiuto, ma pone una domanda: un luogo che è già stato ferito potrà essere lasciato guarire, oppure la ferita verrà aperta di nuovo?
Fonte / ulteriori informazioni:
https://www.tovima.com/science/corfus-erimitis-raises-questions-about-tourism-and-nature/
Filmato drone, 1 min., 4K, colore, senza dialoghi.
Durante i due giorni di apertura al pubblico, residenti e visitatori hanno avuto la possibilità di partecipare a passeggiate organizzate da Save Erimitis insieme a consulenti scientifici, che lungo il percorso hanno illustrato la ricchezza ecologica dell’area e le caratteristiche specifiche del suo ecosistema. Anche per chi conosceva già Erimitis, la presenza degli scienziati ha offerto un modo diverso di leggere un paesaggio familiare.
Il percorso si concludeva presso Ferita, dove la conoscenza scientifica incontrava l’esperienza artistica. The Krank presentava l’opera e apriva un dialogo con il pubblico sui temi della cura e dell’intervento umano. Le informazioni sull’ecosistema, sulla biodiversità e sul valore ecologico di Erimitis acquistavano così una nuova dimensione attraverso l’incontro con l’opera e la conversazione che seguiva.
ERIMITIS — IL VALORE DEL PAESAGGIO
Erimitis si trova all’estremità nord-orientale di Corfù, tra Avlaki e Agios Stefanos. In un’area relativamente compatta convivono una fitta vegetazione mediterranea, tre zone umide costiere, coste rocciose e sette piccole baie non edificate, formando uno dei mosaici naturali più complessi dell’isola.
La sua importanza ecologica si estende dalla terra al mare. Nell’area sono state registrate centinaia di specie vegetali, decine di specie di uccelli e più di 200 specie marine, mentre ampie praterie di Posidonia ricoprono il fondale lungo la costa. Le tre zone umide fanno inoltre parte di un sistema ecologico più ampio, collegato alla costa albanese di fronte e al Parco Nazionale protetto di Butrinto.
È proprio questa coesistenza di bosco, zone umide e mare all’interno di una fascia costiera quasi continua e non edificata a rendere Erimitis un ecosistema naturale di valore inestimabile, non soltanto per Corfù ma per l’intera regione ionica.
Fonte: www.erimitis.gr
L'ARTISTA
The Krank è un artista visivo greco con base ad Atene. La sua pratica si concentra su installazioni site-specific di grande scala, land art e interventi nello spazio pubblico che esplorano il rapporto tra paesaggio, memoria collettiva e questioni sociali contemporanee. Attraverso il suo lavoro trasforma luoghi reali in spazi di dialogo pubblico e riflessione collettiva.
Le sue opere sono state presentate a livello internazionale in contesti culturali e istituzionali, tra cui il Barbican Centre di Londra, SLVV / Deutsches Historisches Museum, Transmediale 2024 e Typo Berlin presso Haus der Kulturen der Welt a Berlino, Documenta Halle a Kassel, il Kultur- und Kongresszentrum Luzern a Lucerna, il World Conference Center Bonn nell’ambito di un evento delle Nazioni Unite, la Berry Campbell Gallery a New York e, in Brasile, il SESI Lab in collaborazione con il British Council, oltre a un programma della World Health Organization (WHO) durante la COP30.
instagram: https://www.instagram.com/the.krank
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Per informazioni stampa, interviste e file ad alta risoluzione:
thekrankpress@gmail.com
Artista: The Krank (www.instagram.com/the.krank) / @the.krank
Co-organizzazione: Save Erimitis (www.erimitis.gr) / @erimitiscorfu
Con il sostegno di: Ionian Envιronment Foundation (www.ionianenvironment.org) / @ionian_env_foundation
Tutte le immagini © The Krank