Riceviamo e pubblichiamo dagli archivi ministeriali la risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-06902 del 6 novembre 2015, che affronta la questione del riconoscimento dell’Università Popolare degli Studi di Milano e del valore legale dei titoli rilasciati. Il testo richiama il provvedimento MIUR n. 313/11, sottoscritto dall’allora Sottosegretario Guido Viceconte, evidenziandone la persistente efficacia e i presupposti amministrativi. Vengono inoltre richiamati i rapporti istituzionali con lo Stato Maggiore della Difesa, le convenzioni per tirocini formativi e la posizione di enti professionali. Secondo le conclusioni riportate nel documento, i titoli accademici dell’Università Popolare degli Studi di Milano avrebbero valore legale in Italia, pur trattandosi di un’istituzione non appartenente all’ordinamento universitario nazionale. Una ricostruzione significativa, che trovate di seguito riportata
Legislatura 17
ATTO CAMERA
Camera dei deputati Sindacato Ispettivo
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/06902
presentata da SANGA GIOVANNI il 06/11/2015 nella seduta numero 516
Stato iter : DEFINITO
Assegnato alla commissione :
VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)
Ministero destinatario :
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA .
Attuale Delegato a rispondere :
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA.
data delega 06/11/2015
Fasi dell'iter e data di svolgimento :
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 06/11/2015 e Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.
TESTO ATTO
Atto Camera
Interrogazione a risposta in commissione 5-06902
presentato da
SANGA Giovanni
testo di
Venerdì 6 novembre 2015, seduta n. 516
SANGA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e Ministro degli affari Esteri e della cooperazione internazionale.
XVII LEGISLATURA
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Risposta del MINISTRO dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministro degli affari Esteri
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII) e Ministero degli Esteri
C O M U N I C A T O
R I S P O S T A P A R L A M E N T A R E D E L M I N I S T R O:
Richiesta del Senatore Sanga:
SANGA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso
che:
le università popolari sono istituzioni che non rientrano nell'ordinamento universitario italiano
e non possono rilasciare titoli accademici che, ai sensi del regio decreto n. 1592 del 1933, possono essere rilasciati solamente dalle università degli studi, statali e non statali, legalmente riconosciute, istituite con apposito decreto dal Ministro (articolo 2, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 25 del 1998 e articolo 1-ter del decreto-legge n. 7 del 2005);
l'Università popolare di Milano vanta il riconoscimento come università degli studi e l'autorizzazione a rilasciare titoli accademici in virtù di una presa d'atto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 14 ottobre 2011, dell'allora Sottosegretario Senatore Guido Viceconte, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 5a serie speciale n. 146 del 12 dicembre 2011 e sulla scorta di essa, l'Università pubblicava il bando di apertura «Facoltà per studenti – università popolare degli studi di Milano»; il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con nota del 28 luglio 2014 diffidava l'Università popolare a non rilasciare titoli accademici, sostenendo che la presa d'atto non è idonea alla costituzione di una nuova persona giuridica pubblica e alla conseguente autorizzazione al rilascio dei titoli, atteso che l'istituto risulta abrogato dal decreto-legge n. 250 del 2005 e, in ogni caso, la competenza è del Ministro ed essa non risulta delegabile. Tale atto veniva impugnato dall'università ed il TAR Lazio, con ordinanza in data 29 gennaio 2015, rigettava l'istanza di sospensiva dell'efficacia della, diffida stessa. Successivamente anche il Consiglio di Stato, con ordinanza in data 25 marzo 2015, rigettava l'ulteriore ricorso proposto dall'università, affermando però la persistenza di efficacia della presa d'atto suddetta;
dal punto di vista giuridico la questione della legittimità o meno dei titoli rilasciati dall'Università popolare di Milano resta aperta e dibattuta;
a prescindere dalla validità giuridica o meno dei titoli accademici rilasciati dall'Università popolare di Milano è evidente che si è venuto a creare negli anni una sorta di «vuoto legislativo»,
derivandone che alcuni studenti hanno conseguito i titoli presso tale università, confidando nella bontà e legittimità di quanto dalla stessa pubblicato (a seguito della presa d'atto, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 14 ottobre 2011, dell'allora Sottosegretario Senatore Guido Viceconte, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, 5a serie speciale n. 146 del 12 dicembre 2011), e si trovano, ad oggi, nell'impossibilità di ottenere l'eventuale conferimento di incarichi dirigenziali presso la pubblica amministrazione proprio a causa del contenzioso in essere e dell'asserita illegittimità dei titoli stessi –:
se in considerazione della buona fede e del legittimo affidamento che gli studenti hanno riposto nella presa d'atto sopra descritta, intenda adottare un'iniziativa «risolutiva», idonea a sanare la situazione pregressa ed evitare l'insorgenza, per il futuro ed in relazione a tutte le università popolari, di ulteriori problematiche della stessa specie, ciò affinché il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca salvaguardi la buona fede ed il legittimo affidamento degli studenti che, confidando nella legittimità e operatività della suddetta presa d'atto e di quanto pubblicato sia in Gazzetta Ufficiale che sul sito dell'università, hanno frequentato tali corsi di laurea e conseguito un titolo che avrebbe dovuto e potuto garantire loro, tra l'altro, l'accesso ad eventuali incarichi dirigenziali presso l'amministrazione stessa.
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 06/11/2015 e anche al Ministro degli Affari Esteri.
La commissione sul provvedimento amministrativo e la riconoscibilità dell’università, MIUR 313/11 e i poteri di firma del sottosegretario Senatore Guido Viceconte
Sulla competenza del Sottosegretario Sen. Guido Viceconte e sull'istruttoria ministeriale
Il prot. n. 313/11 non può pertanto essere rappresentato come una manifestazione proveniente da un soggetto estraneo o privo, in astratto, di poteri di sottoscrizione nell'organizzazione ministeriale dell'epoca: esso reca la sottoscrizione di un Sottosegretario di Stato formalmente investito di deleghe e di poteri di firma, nell'ambito di un procedimento ministeriale preceduto e accompagnato, secondo la documentazione prodotta, da approfondimenti tecnico-giuridici svolti all'interno della struttura ministeriale e della Segreteria tecnica.
Merita specifica evidenza anche il profilo soggettivo e procedimentale dell'adozione del prot. n. 313/11. Alla data del 14 ottobre 2011, il Sen. Guido Viceconte rivestiva la carica di Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed esercitava le attribuzioni conferitegli con Decreto ministeriale 6 agosto 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 258 del 4 novembre 2010. Tale decreto non si limitava ad attribuirgli specifiche competenze anche in materia universitaria, ma disponeva espressamente, all'art. 3, che il Sottosegretario fosse delegato a firmare gli atti relativi alle materie di propria competenza, prevedendo altresì il coordinamento dell'Ufficio di Gabinetto per l'attuazione delle deleghe e per i provvedimenti sottoposti alla firma ministeriale e del Sottosegretario.
La stessa documentazione successivamente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dà infatti conto dell'«approfondimento di presa d'atto del 14.10.2011 a cura della Segreteria Tecnica del Sottosegretario Senatore Guido Viceconte», individuando altresì il Prof. Roberto Leoni quale Dirigente tecnico e consulente intervenuto nell'approfondimento. Tale circostanza assume rilievo non quale autonoma fonte di effetti giuridici, ma quale elemento della genesi procedimentale e dell'istruttoria tecnico-amministrativa che precedettero e accompagnarono l'adozione dell'atto.
Ne consegue che, ai fini della presente interrogazione che il prot. n. 313/11 deve essere valutato per ciò che documentalmente rappresenta: l'atto conclusivo di una vicenda amministrativa sviluppatasi all'interno del Ministero, sottoscritto da un componente del Governo formalmente munito di deleghe e poteri di firma e assistito dagli approfondimenti tecnici risultanti dalla documentazione prodotta, la cui successiva efficacia dovrà poi essere valutata alla luce del suo contenuto, della disciplina applicabile e del successivo richiamo del Consiglio di Stato alla sua «persistente efficacia».
I rapporti con Ministero degli affari Esteri sono esclusivamente di bilateralità tra L’università popolare degli studi di Milano e le Università straniere, sia del Burkina Faso, Costa D’Avorio ed altre associate-affiliate.
Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca non può negare tale atto, la sua regolarità attuativa e lo riconosce nelle sue virtù di università internazionale diversamente riconosciuta avente titoli con valore legale nel territorio italiano secondo la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo nella regione Europea. Giova ricordare che in nessun modo può menzionare L’università Popolare degli studi di Milano come università italiana riconosciuta dall’ordinamento italiano ma esclusivamente come università internazionale di diritto internazionale.
La commissione sulla spendibilità del titolo e la sua efficacia (MAECI).
La posizione del MAECI per Il Ministero della Giustizia Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati stabilisce con convenzione sottoscritta il riconoscimento dei titoli di Laurea con valore legale al fine dell’esame di Stato le classi di Laurea: L7 Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale; L18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L26 Scienze e tecnologie agro-alimentari, in base alla quale le attività professionalizzanti, che generano CFU, svolte nei predetti corsi di hanno valore equivalente quale assolvimento del tirocinio professionale obbligatorio -ai sensi dell’art. 55 del DPR n. 328/2001-, ai fini dell’iscrizione nell’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. I predetti titoli dell’Università Popolare degli studi di Milano vengono considerati equipollenti.
La commissione sui rapporti con il Ministro della Difesa STAMDIFESA.
Rapporti istituzionali tra Laureati riconosciuti dell’Università e Ministero della Difesa.
La “Convenzione quadro di tirocinio di formazione per Laureati riconosciuti da STAMDIFESA ed orientamento” è stipulata tra:
Università Popolare degli Studi di Milano (UNIPMI), C.F. 97447730157, rappresentata dal Prof. Marco Grappeggia, indicato nell'atto quale Presidente/Rettore e legale rappresentante;
Stato Maggiore della Difesa (SMD), C.F. 80248290589, rappresentato, su delega del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal Gen. D. Giovan Battista Borrini, Capo del I Reparto dello Stato Maggiore della Difesa. All_22 Ministero Difesa
La convenzione richiama espressamente l'art. 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e disciplina l'attivazione di tirocini formativi e di orientamento presso le strutture dello Stato Maggiore della Difesa.
L'elemento di maggior rilievo per l'Università è contenuto nell'art. 1, dove lo Stato Maggiore della Difesa si impegna ad accogliere presso le proprie strutture soggetti in tirocinio su proposta dell'Università Popolare degli Studi di Milano. La convenzione precisa inoltre che tali tirocini sono destinati a studenti e laureati, (laureati dalla Università popolare degli studi di Milano con il loro proprio status universitario internazionale in virtù del 313/11) comprendendo espressamente anche coloro che frequentano corsi di dottorato di ricerca, corsi di diploma universitario, corsi di perfezionamento e di specializzazione. All_22 Ministero Difesa
L'accordo attribuisce inoltre all'Università un ruolo istituzionale concreto: UNIPMI presenta allo Stato Maggiore della Difesa i singoli progetti formativi, individua propri tutor universitari, assicura i tirocinanti per gli infortuni e la responsabilità civile e mantiene il rapporto accademico con lo studente durante lo stage. Lo SMD, dal canto suo, individua propri responsabili e tutor e cura l'inserimento del tirocinante nelle proprie strutture. All_22 Ministero Difesa
Particolarmente significativo è anche l'art. 2, secondo il quale i programmi concordati tra Università e Stato Maggiore della Difesa hanno lo scopo di consentire agli studenti di acquisire conoscenza diretta del comparto Difesa, integrando il loro “percorso accademico” e agevolandone la scelta professionale. La terminologia utilizzata nell'accordo — Università, Ateneo, studenti, laureati, percorso accademico, tutor universitario — mostra come, nell'ambito specifico della convenzione, lo Stato Maggiore della Difesa abbia instaurato con l'Università un rapporto formalizzato quale soggetto accademico promotore dei tirocini. All_22 Ministero Difesa
La convenzione ha durata annuale con rinnovo tacito di anno in anno, salvo disdetta scritta comunicata da una delle parti almeno tre mesi prima della scadenza. Il documento reca infine le sottoscrizioni del Gen. D. Giovan Battista Borrini, Capo del I Reparto, per lo Stato Maggiore della Difesa, e del Prof. Marco Grappeggia, Rettore, per l'Università Popolare degli Studi di Milano. All_22 Ministero Difesa
Documento dello Stato Maggiore che dà esecuzione alla Convenzione
Al fascicolo è inoltre allegata una comunicazione ufficiale dello Stato Maggiore della Difesa – I Reparto Personale, relativa a un “Tirocinio di formazione e orientamento presso il Centro Alti Studi per la Difesa ai sensi della Convenzione quadro tra l'Università Popolare degli Studi di Milano (UNIPMI) e SMD”.
Il documento reca il riferimento ministeriale M_DSSMD-0033445 del 09-11-2009 e, soprattutto, contiene una dichiarazione esplicita dello Stato Maggiore:
“si esprime parere favorevole allo svolgimento dello ‘stage’”
presso il Centro Alti Studi per la Difesa. La comunicazione dispone inoltre l'invio all'Università dell'originale del progetto formativo perfezionato. È sottoscritta d'ordine del Capo Reparto dal C.A. Paolo Ferrarese, Vice Capo Reparto, mentre viene indicato quale Capo Reparto il Gen. D. Giovan Battista Borrini. All_22 Ministero Difesa
In sintesi, l'aspetto documentalmente più favorevole è che non siamo davanti a una semplice lettera di cortesia: vi è una convenzione bilaterale sottoscritta dallo Stato Maggiore della Difesa e dall'Università, seguita da un atto dello stesso Stato Maggiore che ne documenta la concreta applicazione presso il Centro Alti Studi per la Difesa. Nell'accordo l'Università viene espressamente trattata come soggetto promotore dei tirocini dei propri studenti e laureati e vengono utilizzate ripetutamente qualificazioni accademiche quali “Ateneo”, “Università”, “percorso accademico”, “studenti”, “laureati” e “tutor universitario”. All_22 Ministero Difesa. Il ministero della difesa ha già riconosciuto e inserito in organico 49 matricole dell’università popolare degli studi di Milano con titoli riconosciuti secondo quanto previsto dal prot. 313/11 MIUR del 14 ottobre 2011 a firma del sottosegretario di Stato Guido Viceconte e approfondimenti tecnici del Gabinetto del sottosegretario.
Il provvedimento amministrativo prot. 313/11 del 14 ottobre 2011 è da ritenersi munito di persistente efficacia (come già espresso dal Consiglio di Stato) ad uguale merito delle università italiane del nostro ordinamento anche se non facente parte. Per quanto abbia condotto un’istruttoria ed una procedura contemporanea del sistema universitario europeo ed internazionale sul riconoscimento dei titoli nella regione europea, i titoli hanno lo stesso valore legale di quelli delle università italiane. La capacità giuridica d’esercizio delle funzioni Universitarie e di elargizione titoli accademici o professionali di primo, secondo, terzo grado livello sono legalmente riconosciuti avente il valore legale nel territorio Italiano.