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Abito ai Colli Portuensi, in una parte di Roma che si potrebbe definire semicentrale o semiperiferica: dipende dal punto da cui la si guarda. Il quartiere ha preso forma soprattutto nel secondo dopoguerra, con un’edificazione proseguita negli anni Sessanta e Settanta. Oggi mi appare abitato in buona parte da persone del ceto medio e medio alto, con una presenza consistente di anziani.
È un quartiere vissuto. I negozi e i locali continuano a richiamare persone durante la giornata. Nella piazzetta vicino a casa ci sono panchine e uno spazio per i bambini. Il bar gelateria cambia volto con il passare delle ore: la mattina ci si ferma per un caffè e quattro chiacchiere; il pomeriggio arrivano mamme, papà e bambini, e il posto si riempie di voci, gelati e di un caos impressionante. Ci sono anche una pizzeria e un bistrot dove fermarsi per un panino o un aperitivo.
Vorrei fotografare proprio questa vita: gli stessi luoghi occupati da persone diverse, i gesti abituali, gli incontri, le attese. E vorrei osservare le geometrie delle strade e degli edifici, lo sfondo entro cui si svolge la vita quotidiana. Le immagini racconteranno il quartiere come lo vedo oggi; con il tempo potranno diventare anche una testimonianza di ciò che sarà cambiato.
Le fotografie mostrano ciò che accade davanti ai miei occhi. Questi documenti aiutano a leggere una storia più lunga. I dati si riferiscono alla zona urbanistica 16A, Colli Portuensi, più ampia della piazzetta che fotografo.
Chi abita ai Colli Portuensi. Secondo le tavole anagrafiche di Roma Capitale, al 31 dicembre 2025 la zona contava 34.528 residenti. Di questi, 9.878 avevano almeno 65 anni: circa il 28,6% della popolazione. Nella pagina sono disponibili le tavole per zona urbanistica.
I redditi dichiarati. Il Piano sociale del Municipio XII riporta, per la zona Colli Portuensi, un reddito imponibile medio di 31.838,74 euro tra i dichiaranti nell’anno 2020. È un dato riferito a quell’anno e alle persone che hanno presentato una dichiarazione, non al reddito di tutte le famiglie.
Quando furono costruite le abitazioni. Nel censimento del 1991, su 17.304 abitazioni della zona, 6.238 si trovavano in fabbricati costruiti tra il 1946 e il 1960 e 8.825 in fabbricati costruiti tra il 1961 e il 1971. Sono circa l’87% delle abitazioni allora censite.
La trasformazione vista dall’alto. Nella mappa del progetto Roma150 si possono confrontare le fotografie aeree del 1957, del 1969 e degli anni successivi, osservando come la città si sia addensata lungo via dei Colli Portuensi.
Le fotografie che seguono sono una sorta di street photography alla romana. Una street cacio e pepe, se mi si passa l'espressione.
Un po' per i luoghi e i personaggi che racconto, un po' per il gusto di giocare con le parole. E naturalmente con il bianco e nero, che è il linguaggio che prediligo: il bianco del cacio, il nero del pepe.
Niente di esotico, niente di straordinario. Un bar, una bottega, un volto conosciuto, un incontro casuale. È la vita quotidiana di un quartiere romano, osservata con curiosità e, qualche volta, con un sorriso.
In fondo, per trovare qualcosa da fotografare non è sempre necessario andare lontano. A volte basta uscire di casa.
Le fotografie sono raccolte in un piccolo album che si può sfogliare utilizzando le frecce ai lati delle pagine. Cliccando sulle miniature, ogni fotografia si apre ingrandita, accompagnata dal titolo e da una breve didascalia.