Mi interessano le geometrie, i contrasti, le persone e i piccoli particolari della realtà quotidiana. Ho iniziato a fotografare con una Zorki che il mio caro amico Mauro mi aveva prestato, poi con una Zenit ed infine una Canon AE 1. Passavo ore in un bagno trasformato in camera oscura, tra spirali e ingranditore tutto rigorosamente in bianco e nero. Con il digitale sono cambiati gli strumenti, ma è rimasta la ricerca di una forma personale dello sguardo. Anche quando fotografo a colori, cerco rapporti cromatici e composizioni capaci di dare forza all’immagine.
Questo blog nasce anche da una domanda che, credo, accompagna molti fotografi amatoriali: come condividere ciò che creiamo? Possiamo raccogliere le fotografie in un fotolibro da regalare, pubblicarle sui social o proiettarle durante una serata tra amici. Sono occasioni preziose, ma spesso la cerchia resta ristretta. E l’amicizia, naturalmente, non implica una passione comune per la fotografia.
Ho aperto questo spazio per provare a incontrare un pubblico più ampio, accomunato dall’interesse per le immagini e per il mondo che le circonda. Vorrei condividere le mie fotografie, ma anche le domande e le riflessioni che nascono dal fotografare: il rapporto tra realtà e rappresentazione, le scelte dell’autore, le possibilità offerte dagli strumenti, dalla camera oscura all’intelligenza artificiale.
Mi piacerebbe che queste pagine diventassero un’occasione di confronto tra sguardi diversi. Perché una fotografia nasce da un modo personale di vedere, ma quando viene condivisa può incontrare altre sensibilità e assumere significati che nemmeno chi l’ha realizzata aveva immaginato.
Tra le dita, la musica
Attesa sul Tamigi
Strade che disegnano la terra