Fotografie e riflessioni su memoria, realtà e modi di guardare — Stefano Moschella
Per accompagnare la lettura di queste pagine ho scelto Imagine di John Lennon.
Una canzone che parla della capacità di immaginare un mondo diverso.
Per ascoltarla, premi ▶ sul lettore. Puoi interrompere o riprendere la musica in qualsiasi momento. L'ascolto si interromperà passando a un'altra pagina del blog.
Ogni immagine nasce da uno sguardo. Inquadrare, scegliere la luce, trasformare i colori o costruire una scena significa dare forma a una visione. In questo spazio raccolgo fotografie e riflessioni sul rapporto tra realtà, interpretazione e immaginazione: dalla camera oscura al digitale, fino all’intelligenza artificiale.
Perché questo blog
Chi fotografa per passione si pone prima o poi una domanda: come mostrare le proprie immagini? Possiamo raccoglierle in un fotolibro da regalare agli amici, condividerle sui social o proiettarle durante una serata insieme. Sono occasioni piacevoli, ma spesso la cerchia resta ristretta. E non tutti, pur essendoci vicini, condividono il nostro interesse per la fotografia.
Questo blog nasce dal desiderio di raggiungere altre persone che abbiano voglia di guardare, leggere e confrontarsi sul mondo delle immagini. Qui vorrei condividere le mie fotografie e le riflessioni che le accompagnano: sullo sguardo, sulla memoria, sulle scelte con cui rappresentiamo ciò che ci circonda.
Mi piacerebbe che «Forme dello sguardo» diventasse un luogo di incontro, dove anche le osservazioni, le esperienze e le fotografie di chi legge possano dare origine a nuovi racconti e nuove domande.
Blog aperto il 2 ottobre 2026 Ultimo aggiornamento 29 ottobre 2026
(e si...però...fammi capire)
Questo lavoro sarebbe piaciuto tanto al mio amico Paolo.
Condividevamo la passione per la fotografia, per la tecnologia e, soprattutto, la curiosità di scoprire cose nuove.
Lui era un analista programmatore, razionale e metodico, ma con una sorta di sacro timore quando si trattava di mettere le mani sull'hardware. Io ero quello con la testa sempre piena di idee, che davanti a un computer non esitava a prendere un cacciavite e a smontare tutto, magari senza sapere bene come rimetterlo insieme.
Eravamo diversi, ma ci capivamo al volo e quasi sempre eravamo d'accordo.
Sono sicuro che ci saremmo divertiti un sacco a costruire queste pagine insieme, a sperimentare, a entusiasmarci per una scoperta e a ridere dei nostri inevitabili pasticci.
Mi manca poter condividere con lui tutto questo.
Questo blog, in qualche modo, è anche per lui.
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