Vogliamo sperimentare le nostre competenze in una forma lavoro di cura, orizzontale e cooperativa.
Vogliamo farlo nell'ambito della consulenza e della ricerca sul tema della governance e delle politiche urbane, rispetto alle relazioni, collaborazioni e conflitti territoriali. In questo ambito, mettiamo in campo la nostra più che decennale esperienza di politica dal basso e l'apprendimento di svariate modalità di intervento in vari contesti, locali, nazionali e internazionali.
Ci siamo incontrat* tra noi nell'attivismo per i beni comuni emergenti e a uso civico, in comunità che mettono a disposizione della città spazi liberati, gestiti in forma orizzontale con modalità assembleari aperte a tutt*. Dunque, abbiamo imparato ad abitare la connessione e il reciproco apprendimento tra le pratiche, le amministrazioni, istituzioni pubbliche e private della ricerca e della cultura, enti del non profit e altri attori, inclusi quelli provenienti dalle fasce più marginalizzate. Questo è possibile lavorando sulla convergenza di istanze territoriali nei processi di costruzione di comunità, e sulla continua attenzione a contribuire al rafforzamento ed empowerment di tutte le soggettività.
Nel campo legale e istituzionale ci muoviamo con la pratica ormai consolidata dell'uso creativo del diritto, a Napoli e in altri luoghi d'Italia e d'Europa. Osserviamo e usiamo gli strumenti giuridici con una conoscenza tecnico-specialistica, ma anche con lo sguardo e le competenze necessarie per creare nuovi strumenti giuridici e/o adattare quelli esistenti a esigenze nuove che nascono dai movimenti. Tutto questo consente a Splash* di lavorare tanto con le istituzioni quanto con le comunità e le organizzazioni di base, con piena sensibilità rispetto ai diversi obiettivi e punti di vista che caratterizzano le due parti, ma anche rispetto ai possibili punti di contatto e di dialogo.
Vogliamo liberare l'immaginazione su nuovi modi di pensare l'accademia e la ricerca, mai slegate dalle pratiche politiche. Vogliamo sperimentare nuove modalità di scrittura, creazione e traduzione in cui arte e ricerca possano risultare come sinonimi. Vogliamo che l'energia circoli e affluisca nei processi che sperimentano molteplici e inattese forme di abitare, facilitandone il funzionamento, o producendo contenuti e metodologie orizzontali. Vogliamo contestualmente far emergere le voci normalmente escluse o invisibilizzate dalla produzione accademica e da determinati processi partecipativi. Il nostro obiettivo di lungo periodo è costruire una libera accademia, come strumento di trasformazione del reale e degli immaginari, capace di eliminare le barriere che escludono persone e saperi dal mondo della ricerca.
Per farlo partiamo da quello che facciamo lavorando tutti i giorni per soggetti pubblici, beni comuni e organizzazioni del mondo militante, sociale e non profit:
- Ricerca: in diversi ambiti di scienze umane, diritto e comparazione di strumenti giuridici, di policy - curiamo report scientifici, anche svolgendo attività di coordinamento e tutoraggio di team di lavoro interdisciplinari (non soltanto nell'ambito della ricerca accademica, ma anche nell'ambito della ricerca artistica e attivista). In queste attività, concepiamo la ricerca prima di tutto come uno strumento e un impegno politico di trasformazione del reale. Ci occupiamo altresì di ricerche e rilevazione dati in ambito urbanistico.
- Comunicazione e divulgazione: abbiamo esperienza di divulgazione di contenuti, con particolare riferimento ai temi degli studi urbani, dei commons, del transfemminismo e dell'antirazzismo. Svolgiamo professionalmente attività di traduzione, organizzazione di eventi e percorsi scientifici, politici e culturali, nonché di editing/correzione di bozze e traduzioni di volumi in diversi ambiti disciplinari. Concepiamo la divulgazione come uno strumento politico essenziale di democratizzazione dell'accesso ai saperi e di partecipazione ai processi trasformativi.
- Facilitazione e consulenza Ci occupiamo di facilitazione di processi partecipativi, consulenza alle comunità informali nell'interazione con la pubblica amministrazione e nella scelta di strumenti giuridici per le proprie attività, nonché consulenza di policy presso le pubbliche amministrazioni. Il nostro lavoro in questo ambito non pretende di essere neutrale - in quanto non crediamo che la facilitazione possa mai esserlo - e quindi, lo chiariamo subito, ha l'obiettivo centrale di favorire l'affermazione politica e il riconoscimento giuridico di processi di beni comuni. In questo ambito, abbiamo competenze e conoscenze apprese nell'Università e nei processi politici, ma abbiamo anche acquisito una sensibilità che non mira a prevenire il conflitto, ma a navigarlo per realizzare l'interesse generale, con metodi aperti e rispettosi dell'ascolto delle comunità. Nel lavoro con le pubbliche amministrazioni, operiamo per l'accompagnamento dei processi volto all'individuazione di soluzioni capaci di inserirsi nel contesto dell'amministrazione in questione e trasformare il conflitto con le comunità in opportunità di innovazione istituzionale, lavorando sulla fattibilità giuridico-istituzionale di risposte che emergono dalla comunità.
- Management mettiamo in campo una conoscenza degli strumenti di management per la gestione del ciclo di vita dei progetti - a budget molto ridotti o a più di cinque zeri - e degli strumenti di monitoraggio, nonché per il coordinamento di team di persone volontarie, salariate o miste. Abbiamo lavorato anche nel coordinamento di progetti politici e militanti, con l'approccio appreso nei beni comuni, tendente a coniugare l'operatività con l'apertura e l'orizzontalità della governance.
- Liberazione di spazi Possiamo contribuire con un apporto urbanistico, giuridico, politologico, antropologico, storico, filosofico e attivista, alla liberazione degli spazi urbani e non. Dalle nostre ricerche ed esperienze politiche, abbiamo appreso l'importanza di favorire la riappropriazione di luoghi fisici da parte delle comunità, come strumento per aprire la possibilità di costruzione di nuovi mondi e alternative allo stato di cose presenti. Crediamo che tutto questo possa avvenire solo con l'interdipendenza tra il patrimonio pubblico - o comunque sottratto alla speculazione immobiliare - e le comunità che lo abitano o potrebbero potenzialmente abitarlo. Supportiamo le realtà di base nella liberazione degli spazi, l'attivazione di processi comunitari, il coinvolgimento della cittadinanza, il dialogo con l'istituzione, il ragionamento sulla governance degli spazi e diversi altri processi. Supportiamo altresì le Amministrazioni aperte a percorsi di dialogo e mutuo apprendimento con queste comunità.
In tutta questa attività, chiediamo sempre alle comunità dal basso con cui siamo in relazione di supportarci, anche con critiche e feedback, perché sono queste le comunità verso cui ci sentiamo responsabili. Al tempo stesso, siamo sempre disponibili a supportare - per quanto nelle nostre possibilità, perché stiamo anche noi crescendo - l'emersione di processi come il nostro e l'inserimento nel mondo lavorativo di persone e organizzazioni che per ora non arrivano a entrarci.