STIMMI PURI ESSICCATI DI
STIMMI PURI ESSICCATI DI
SEMINATO, RACCOLTO A MANO
DA AGRICOLTURA ECOLOGICA E RIGENERATIVA
SENZA PRODOTTI CHIMICI
Piantato a mano in un terreno migliorato rigenerativamente, con biochar e sovescio dal 2021.
Sono bulbi piantati in baulatura per evitare ristagni.
Coltiviamo 250mq, ma ne adibiamo 1000: 750mq sono rivolti alla rigenerazione del suolo tramite sovescio.
Al fine di avere un suolo ricco per la nostra spezia, questa viene ripiantata ogni 2 anni in una porzione di terreno rigenerato per almeno 6 anni.
Raccolto a mano, essiccato e invasettato con la massima cura e rispetto per il prodotto.
è una spezia che si ottiene dagli stigmi del fiore del Crocus sativus, una pianta della famiglia delle Iridacee. La pianta di zafferano vero dà fino a quattro fiori, ognuno con tre stigmi color cremisi intenso. Gli steli e gli stigmi vengono raccolti e fatti seccare per essere usati principalmente in cucina, come condimento e colorante.
Si raccolgono minuziosamente all'alba, prima che si aprano, per evitare che vengano "contaminati" da altri pollini o possano bagnarsi. Si essiccano subito dopo raccolti.
Antidepressivo (molecola crocina)
Anticonvulsivo
Antinfammatorio
Antitumorale
Inibitore di radicali liberi
Aiuta la memoria e la concentrazione
Aumento di serotonina, dopamina e norepineprina per la inibizione del rriassorbimento di queste sostanze nella sinapsi
Neuroprotettivo
Aiuto contro il diabete – regola il glucosio nel metabolismo
Antiossidante (molecola crocina)
Allevia il mal di testa
Malattie respiratorie ed intestinali
Stimula la circolazione sanguigna
Afrodisiaco
Cura problemi renali
Regolarizza il ciclo mestruale
Aroma (molecula saffranale, solo dopo una corretta essicazione)
FONTI D'INFORMAZIONE: Sciencedirect
½ grammo di zafferano ha la stessa quantità di antiossidanti di:
3 etti di pomodori
2 carote
3 spinaci
È uno degli antiossidanti più forti in natura!!
Per realizzare il risotto allo zafferano per prima cosa mettete i pistilli di zafferano in una ciotolina e coprite con l'olio d'oliva o dell’acqua (3 cucchiai) (noi troviamo che i sapori si rilasciano di più nell''olio)
Lasciate in infusione per almeno 6 ore o anche per tutta la notte, coprendo la ciotolina.
Trascorso il tempo di infusione preparate il brodo vegetale e tenetelo in caldo (noi lo facciamo con carota, cipolla, pomodoro, sedano).
Mondate e tritate la cipolla molto finemente poi versatela in una padella con un giro d’olio
Accendete il fuoco al minimo e fatela appassire molto dolcemente per circa 10-15 minuti
per aiutarvi potete aggiungere un pizzico di sale o un mestolino di brodo. Quando la cipolla sarà morbida e traslucida versate il riso
e tostatelo per un paio di minuti, mescolando continuamente e tenendo il fuoco basso per evitare che si bruci la cipolla
Sfumate con il vino bianco
e lasciate evaporare completamente la parte alcolica, poi iniziate a bagnare il riso con il brodo caldo, un mestolo per volta, avendo cura di aspettare che venga assorbito prima di aggiungere quello successivo
Mantenete un bollore leggero e costante
Quando il riso sarà quasi a cottura potete unire lo zafferano con il suo liquido di infusione (potete conservare i pistilli rimasti attaccati sul fondo e utilizzarli per la decorazione)
Mescolate bene e finite di cuocere il riso, regolando di sale se necessario. Una volta terminata la cottura
spegnete il fuoco e mantecate con il burro e il Grana Padano DOP grattugiato, entrambi freddi di frigo.
Aggiungete ancora un pochino di brodo, quanto basta per ottenere la giusta consistenza, poi amalgamate il tutto scuotendo il tegame per formare la classica “onda”. Impiattate il vostro risotto allo zafferano e guarnite con i pistilli tenuti da parte (noi non guarniamo ma li lasciamo direttamente dentro il risotto)
E BUON APETTITO!
Ricetta presa da: Giallozafferano