In questa pagina, vengono descritti i vari componenti principali della difesa aerea territoriale, atti a salvaguardare lo spazio aereo di un paese da attacchi nemici provenienti dall'aria, dalla prima guerra mondiale fino alla seconda guerra mondiale. La difesa aerea territoriale comprende elementi attivi od offensivi ed elementi passivi o difensivi. I primi sono l’artiglieria antiaerea, le fortificazioni armate, i radar per la localizzazione dell’aereo nemico e gli aerei da caccia per contrastare un eventuale attacco nemico; i secondi sono gli apparati per la rivelazione del rumore degli aerei nemici, le torri di avvistamento con il personale addetto alla sorveglianza visiva, i palloni di sbarramento, i telemetri ottici, i proiettori ed i rifugi antiaerei. I dispostivi sopradescritti, utilizzati durante le due guerre mondiale, vengono analizzati in questo lavoro e sono i seguenti: gli Aerofoni; gli specchi sonori (Sound Mirrors) installati lungo la costa; le torri di avvistamento (Mansuell Sea Forts) collocate nel mare; il primo sistema integrato di sorveglianza dello spazio aereo (Chain Home); le mastodontiche torri tedesche (Torri Flak) costruite nelle città tedesche e austriache.