Prima che il cielo potesse essere “visto” con le onde radio, si cercava di ascoltarlo. La storia della tecnologia radar affonda le sue radici in un periodo in cui la minaccia aerea veniva percepita più con l’udito che con la vista. Durante la prima guerra mondiale e negli anni successivi, l’ingegno umano si affidò a strumenti acustici come gli aerofoni e i sound mirrors — enormi strutture paraboliche in cemento progettate per captare il rumore dei motori nemici in avvicinamento. Queste soluzioni, affascinanti quanto primitive, rappresentarono i primi tentativi di “anticipare” il nemico prima che fosse visibile.
Con l’avvento della seconda guerra mondiale, la necessità di una difesa aerea più efficace portò alla costruzione delle imponenti Flaktürme (torri Flak) nelle città tedesche: fortezze urbane armate di cannoni antiaerei e dotate di postazioni di osservazione. Ma fu proprio in questo contesto che la tecnologia radar iniziò a emergere come rivoluzione silenziosa. Basata sull’emissione e la ricezione di onde radio, il radar permise di rilevare la posizione, la velocità e la direzione degli aerei nemici anche in condizioni di scarsa visibilità — di notte, tra le nuvole, o oltre l’orizzonte visivo.
Questa pagina esplora il passaggio da strumenti acustici a sistemi elettronici, raccontando come il radar abbia trasformato la sorveglianza del cielo da un’arte dell’ascolto a una scienza della rilevazione. Un viaggio tra cemento, metallo e onde invisibili, dove ogni innovazione ha spinto più in là il confine tra ciò che si poteva immaginare e ciò che si poteva realmente vedere.
Alla storia, ormai lunga 125 anni (il brevetto di Hülsmeyer è del 1904), dello sviluppo del radar e delle sue tecnologie, sono stati dedicati numerosi volumi in diverse lingue (inglese, tedesco, francese per le opere più note) e migliaia di articoli.
In questa pagina sono pubblicati i vari capitoli attinenti alla storia della tecnologia radar nella speranza di soddisfare le curiosità e di accrescere l’interesse per questa affascinante tecnologia.