La Scuola Estiva Arpinate (SEA) è un’iniziativa di studio e confronto interdisciplinare che si tiene ogni settembre ad Arpino, città natale di Cicerone, e giunta nel 2026 alla sua quattordicesima edizione.
Rivolta a studenti universitari, dottorandi e giovani studiosi, la SEA affronta ogni anno un tema centrale per il dibattito culturale, giuridico e politico contemporaneo, con l’obiettivo di riflettere in modo critico sulle trasformazioni del nostro tempo.
Negli ultimi anni, la Scuola ha dedicato le sue edizioni a questioni cruciali: il conflitto e la negazione dell’altro (VIII), il fine vita e le sue implicazioni etiche e giuridiche (IX), la rivoluzione digitale nel lavoro e nell’insegnamento (X), la guerra nel continente europeo (XI), l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle istituzioni e sulla società (XII), le migrazioni come fenomeno storico e politico globale (XIII), fino al tema dell'ordine internazionale tra diritto e forza (XIV).
Ogni edizione prevede conferenze, discussioni aperte, momenti informali di dialogo e attività culturali sul territorio. La partecipazione è resa possibile anche grazie a borse di studio che coprono vitto e alloggio dei borsisti selezionati.
La SEA non è solo un ciclo di incontri, ma uno spazio in cui il sapere accademico si confronta con le domande vive della realtà, in un contesto informale e rigoroso allo stesso tempo.
La Scuola Estiva Arpinate si svolge nel centro storico di Arpino, in spazi che uniscono valore culturale, accoglienza e contesto paesaggistico.
I relatori della SEA risiedono abitualmente nell'Hotel Il Cavalier d’Arpino, una struttura ricavata da un ex lanificio settecentesco, intitolato al pittore seicentesco Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino. Situato a pochi passi dal centro, l’hotel offre un ambiente sobrio e tranquillo, ideale per il soggiorno degli studiosi coinvolti.
I borsisti sono ospitati presso il Country Hotel Il Ciclope, struttura immersa nel verde e situata a breve distanza dalle celebri mura ciclopiche dell’acropoli preromana di Arpino, la Civitavecchia. Garantisce un diretto contatto con la campagna che ritroviamo anche nella cucina, strettamente legata al territorio e alla tradizione culinaria arpinate.
In alcune edizioni, la Scuola ha potuto contare sulla collaborazione della Fondazione Mastroianni, che ha messo a disposizione la sede del Castello Ladislao, un complesso storico che ospita eventi culturali.