in Tigor – Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica, A. XVII (2025), n. 2
La XIII edizione della Scuola Estiva Arpinate (Arpino, 4-7 settembre 2025), dedicata al tema Migrantes. Le migrazioni nella storia e nel mondo contemporaneo, ha riunito studiosi e studenti in un ricco programma di lezioni, sessioni scientifiche ed eventi culturali. Le attività hanno affrontato la migrazione come fenomeno storico e contemporaneo, analizzandone le implicazioni giuridiche, filosofiche, religiose e sociali. Ventotto borse di studio hanno garantito vitto e alloggio ai giovani partecipanti selezionati.
in Tigor – Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica, A. XVII (2025), n. 1
in Tigor – Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica, A. XVI (2024), n. 2
Un resoconto dettagliato della XII edizione della SEA (2024), incentrata sul tema dell’intelligenza artificiale. Il testo esplora le sfide concettuali e normative sollevate dall’IA, il dibattito sull’etica della tecnologia, le ricadute sull’identità personale, sul diritto penale e sulla giustizia predittiva, fino al confronto tra approcci critici e ottimistici rispetto alla regolazione europea.
in Tigor – Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica, A. XVI (2024), n. 1
Un'analisi dei lavori della XI edizione della SEA (2023), dedicata alla guerra nel contesto europeo. L’articolo ricostruisce l’approccio multidisciplinare adottato, che ha incluso riflessioni filosofiche, giuridiche, letterarie e storiche, toccando anche il nesso tra conflitti armati, migrazioni forzate e trasformazioni del diritto internazionale.
Tigor – Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica, A. XIV (2022), n. 2
Il saggio propone una riflessione critica sulla distinzione tra didattica in presenza e a distanza, denunciando l'inadeguatezza degli stereotipi associati a entrambe. L’autore sottolinea come la pandemia abbia accelerato un processo di digitalizzazione in parte ostacolato da un ritardo culturale, e invita a ripensare l’università attraverso un’integrazione consapevole tra strumenti tecnologici e presenza fisica.