La superficie interna delle dita del geco è ricoperta da lamelle a loro volta rivestite da decine di migliaia di setae per ogni millimetro quadrato.
Tra le setole e la superficie d'appoggio si instaurano le forze di van der Waals, forze intermolecolari deboli di attrazione o repulsione. La superficie costituita dalle setole aumenta enormemente quella della zampa, di conseguenza le forze di van der Waals anche se deboli possono sostenere pesi fino a 50 volte il peso del geco stesso.
I gechi per staccarsi dalle superfici modificano l'angolo di contatto tra polpastrelli e superficie (30°) annullando le forze di van der Waals.
Le nanotecnologie hanno scoperto modalità per imitare l'effetto delle setole dei gechi sulle superfici attraverso l'utilizzo della fibra di carbonio, hanno riprodotto le setole attraverso dei nanotubuli in fibra di carbonio.
Setole di geco
Spatulae presenti sulle zampe del geco
Nanotubuli riprodotti dall'uomo
L’applicazione pratica dei nanotuboli è nella manifattura automatica o in catene di assemblaggio, in robot che hanno la capacità di arrampicarsi in luoghi impervi.