I prodotti fitosanitari sono quasi totalmente costituiti da sostanze chimiche o principi attivi che devono essere maneggiati attenendosi a scrupolose norme per proteggere gli operatori destinati alla distribuzione e per scongiurare la dispersione delle sostanze nell'ambiente. La dispersione di prodotti fitosanitari nell'ambiente è un grave problema poiché costituiscono sostanze tossiche, quindi deve essere ridotta al minimo.
Nei prodotti vegetali possono essere presenti tracce dei principi attivi utilizzati durante la loro coltivazione, per eliminare quasi totalmente le tracce di sostanze dannose può essere utilizzato il diossido di titanio che possiede proprietà fotocatalitiche, grazie alle quali i principi attivi somministrati alle piante vengono degradati quando l'ossido di titanio viene esposto alle radiazione UV.
Analogamente a quanto si sta studiando per i fertilizzanti che utilizzano involucri nanotecnologici, anche i prodotti fitosanitari possono essere campo di utilizzo di questa tecnologia. Le nanoparticelle di apatite possono contenere piccole quantità di principi attivi che vengono indirizzate alle parti degli organismi vegetali obiettivo delle molecole utilizzate, mentre la quota di principi attivi che non viene utilizzate dalle piante ma viene dispersa nell'ambiente viene isolata delle nanoparticelle che avvolgono le sostanze chimiche riducendo i danni che la tossicità che caratterizza quest'ultimi causa nell'ambiente se questi venissero a contatto.