Ipazia di Alessandria
370-415 d.C
370-415 d.C
Era una notte d'estate stellata e Chiara se ne stava sdraiata ad osservare il cielo con accanto il telescopio che gli aveva regalato la mamma. Si sentiva piccola sotto quell'immensità, ma al tempo stesso colma di domande.
Quante donne prima di lei avevano guardato lo stesso cielo e fatto scoperte straordinarie sfidando il tempo e le convenzioni. D'improvviso una stella cadente attraversò la notte. Chiuse gli occhi ed espresse un desiderio.
Quando li riaprì il mondo attorno a lei era cambiato.. si ritrovò circondata da scaffali altissimi pieni di libri.
Si avvicinò, sfiorando con le dita uno di quei rotoli.
«Ma che posto è questo…?» sussurrò.
«La Biblioteca di Alessandria.»
Chiara trasalì e si voltò di scatto. Davanti a lei c’era una donna con lunghi capelli intrecciati e una tunica chiara. La guardava con un sorriso gentile, le mani raccolte davanti a sé.
Chiara rimase senza fiato. La Biblioteca di Alessandria?! Ma allora…
"Se mi faccio comprare, non sono più libera e non potrò più studiare:
è così che funziona una mente libera."