“EvolutivaMente”: Telmo Pievani al Festival delle Scienze 2025 SYSTEMIA
“EvolutivaMente”: Telmo Pievani al Festival delle Scienze 2025 SYSTEMIA
Antonio Iannello- 9 Aprile 2025
Il “morfospazio”, l’evoluzione e il rapporto con la filosofia al centro dell’incontro che si è svolto nella seconda parte della mattinata del Festival delle Scienze 2025 SYSTEMIA e che ha visto come protagonista l’esperto Telmo Pievani, laureato in Filosofia delle scienze biologiche all’Università degli Studi di Milano, specializzato negli Stati Uniti d'America in Biologia evolutiva e Filosofia della biologia, presso l'American Museum of Natural History di New York e attualmente docente universitario presso l’Università di Padova.
Il convegno è stato moderato da Giorgio Assisi, studente del Liceo Scientifico “G. Berto”. Il docente si è soffermato in particolare sull’evoluzione e sul suo rapporto con la filosofia. L’incontro si è aperto con una discussione sul saggio scritto dal professore Pievani, intitolato “Tutti i mondi possibili”, all’interno del quale viene narrata la storia di una giovane studentessa di ingegneria di Princeton, che leggendo “La biblioteca di Babele”, immagina una libreria piena di proteine invece che di libri. Il punto focale del saggio è il morfospazio, ovvero uno strumento per comprendere l'evoluzione delle forme viventi e per analizzare come le forme biologiche si distribuiscono e si modificano nel tempo all'interno di uno spazio concettuale. Il docente si è anche soffermato su un suo altro saggio dal titolo controverso “Creazione senza Dio” «anche avrei voluto – ha spiegato il docente - dare un altro titolo, cioè “Un disegno non molto intelligente”», in cui si tratta del rapporto tra scienza e fede ed eventuali punti di intersezione. Il professore sostiene che «Le osservazioni basate sulla fede e quelle scientifiche – ha precisato Pievani - basate sull’osservazione empirica possano convivere purché non si sovrappongano, sfociando nel cosiddetto sconfinamento».
Secondo Pievani la teoria dell’evoluzione «è basata sul continuo dibattito, che è essenziale per lo sviluppo della scienza. Perciò la negazione dell’evoluzione non è necessariamente un male perché le teorie vanno messe sempre in discussione. La teoria darwiniana della selezione naturale è messa in discussione da altre teorie – ha continuato il docente - come quella dell’endosimbiosi, ovvero un’evoluzione basata sull’unione e non sulla competizione». Tuttavia Pievani supporta anche la teoria della trasmissione culturale, per cui si impara qualcosa e poi si trasmette al prossimo, come ad esempio una nuova innovazione tecnologica. Si tratta, quindi, di un’evoluzione culturale, come la questione della nostra genetica che si è adattata alla cultura del cibo. In conclusione Telmo Pievani ha affermato come «la figura del filosofo delle scienze sia una figura fondamentale per lo sviluppo scientifico». Infatti, a detta del docente, il filosofo, stando a contatto con scienziati e facendo particolare attenzione alle questioni etiche e morali, oltre a gestire e risolvere problemi di comunicazione per mezzo del metodo scientifico, rappresenta una colonna portante per la ricerca.