La storia della Scarso Romualdo e Figli affonda le radici nei primi anni del Novecento, quando l'attività di macellazione della famiglia Scarso era già un punto di riferimento a Rio di Ponte San Nicolò, in provincia di Padova. Fu il Cavalier Romualdo Scarso a gettare le fondamenta di quella che sarebbe diventata un'azienda simbolo del territorio: un uomo che costruì la sua impresa con lavoro, visione e dedizione.
Dalle origini alla specializzazione
Già prima della guerra, la famiglia Scarso aveva avviato la propria attività di lavorazione del pollame, partendo da piccole dimensioni ma con un'idea chiara di sviluppo. Nel dopoguerra, grazie all'impegno di Giuseppe Scarso e dei suoi figli, lo stabilimento prese forma e si strutturò.
Le testimonianze dell'epoca raccontano di un'azienda vivace, dove si lavoravano polli, galline, tacchini e conigli, e decine di persone del territorio trovarono occupazione per anni.
Con il tempo, l'azienda si specializzò nella lavorazione di pollame e ampliò la propria offerta alla commercializzazione di uova da consumo, diventando un partner di riferimento per pastifici e pasticcerie locali, fino a spingersi ben oltre i confini regionali.
Gli anni della grande crescita
Negli anni Settanta e Ottanta l'azienda conobbe una fase di espansione significativa, sia in termini di volumi produttivi che di personale.
I clienti si moltiplicarono: macellai e grossisti in tutta Italia, dalle Venezie fino alla Puglia, alla Sicilia e alla Sardegna.
La "Ditta Scarso" era diventata un nome noto nel settore avicolo nazionale.
Alla scomparsa del fondatore nel 1981, i quattro figli — Lorenzo, Paolo, Alessandro e Mariano — raccolsero il testimone, portando avanti l'impresa con spirito imprenditoriale e consolidandone ulteriormente la presenza sul mercato.
Un nuovo capitolo: Sapori Nuovi S.p.A.
Gli anni Novanta segnarono un'ulteriore svolta: l'apertura di Sapori Nuovi S.p.A., un moderno stabilimento a Prevalle, in provincia di Brescia, dotato di impianti all'avanguardia per il taglio, la porzionatura e il confezionamento della carne di pollo.
L'investimento creò oltre 50 nuovi posti di lavoro, portando il totale dei collaboratori a più di 120.
Solidarietà come valore d'impresa
La Scarso non è stata solo un motore economico per il territorio: è stata anche un luogo di accoglienza.
A Rio, sette profughi vietnamiti giunti in Italia alla fine degli anni Settanta trovarono nella ditta Scarso una concreta opportunità di inserimento lavorativo e di costruzione di un futuro stabile. Un esempio, ancora oggi ricordato, di come tradizione produttiva e senso civico possano andare di pari passo.
Verso un futuro sostenibile
Nel solco dell'innovazione, l'azienda ha intrapreso un percorso di transizione energetica con l'installazione di un impianto fotovoltaico da 670 kW, capace di ridurre le emissioni di CO₂ di circa 300 tonnellate all'anno. Un investimento che guarda al futuro, riducendo i costi energetici e l'impatto ambientale.
Oggi: la quarta generazione
Giunta alla quarta generazione, la Scarso Romualdo e Figli continua a crescere grazie alla passione dei nipoti del fondatore e al contributo di un team dedicato. Con un'attività incentrata sulla macellazione conto terzi e una distribuzione che copre l'intero territorio nazionale, l'azienda rappresenta oggi un equilibrio virtuoso tra tradizione e innovazione, restando fedele ai valori che ne hanno scritto la storia.
Oltre cent'anni di storia, una famiglia, una passione.
Nel documento fornito si parla della ditta Scarso e della sua attività di macellazione e lavorazione del pollame nei seguenti passaggi:
Lavoro da Scarso (anno non precisato, ma dopo la guerra):
"B. Dopo la scuola elementare io sono andata subito a lavorare da Scarso, quello dei polli. Ci ho lavorato ventitré anni."
Descrive le attività svolte, come pelare polli, tirare il collo a tacchini e conigli, passare le uova e caricare i camion. C'erano anche macchine per scottare gli animali.
Origine della ditta e contributo familiare:
"Dagli Scarso c’erano padre e figlio. Il papà però andava per le case a prendere uova. Sono stati più i figli a mettere in piedi lo stabilimento, dopo la guerra."
Si parla dell'espansione dell'attività grazie ai figli.
Episodio tragico (durante la guerra):
"Mi ricordo che in tempo di guerra c’erano i carretti che portavano i polli e una volta uno dei figli di Scarso è stato mitragliato mentre tornava da Piove di Sacco col cavallo. È morto."
In questo secondo documento fornito, si fa riferimento alla famiglia Scarso e alla loro attività di lavorazione del pollame nei seguenti punti:
Presenza e attività della famiglia Scarso (prima della guerra):
"Prima della guerra, prima di arrivare in centro a Rio, arrivando dal cimitero, c’erano i Penghi, una famiglia grande che c’è ancora. Poi c’era Scarso, quello dei polli, che c’era anche allora. Aveva già, in piccolo, la stessa azienda."
Collocazione geografica:
Viene specificata la posizione della loro azienda, situata lungo il percorso che porta dal cimitero al centro di Rio.
Sviluppo dell’azienda:
Anche prima della guerra, Scarso aveva già avviato un'attività simile a quella successivamente sviluppata.
Nel terzo documento fornito, si fa riferimento alla famiglia Scarso e alla loro attività di lavorazione del pollame nei seguenti punti:
Attività presso Scarso (dopo la guerra):
"Così sono andata a lavorare da Scarso."
Si parla di un’esperienza lavorativa presso Scarso, senza dettagli specifici sul tipo di attività svolta o sull’organizzazione.
Periodo storico e contesto:
Il riferimento a Scarso si inserisce nel contesto di un racconto dopo la guerra, in cui si descrivono le difficoltà economiche e il bisogno di trovare lavoro per mantenere la famiglia.
A Rio, frazione di Ponte San Nicolò, sette profughi vietnamiti sono stati accolti con calore dalla comunità locale. Dopo essere transitati nei centri di raccolta di Asolo e Sottomarina, i giovani sono stati ospitati nella vecchia canonica, messa a disposizione dal parroco. Nonostante la nostalgia della patria e le difficoltà di adattamento, i nuovi arrivati stanno iniziando a integrarsi nella vita locale.
Un elemento chiave del loro percorso di inserimento è l'opportunità lavorativa offerta dalla ditta di pollame Scarso, un punto di riferimento per l'economia del territorio. Tre dei profughi inizieranno a lavorare presso l’azienda entro la fine della settimana, trovando non solo un’occupazione, ma anche un’importante occasione per costruire un futuro stabile. La Scarso, nota per la sua attività di lavorazione e macellazione del pollame, si distingue ancora una volta come una realtà capace di coniugare tradizione, innovazione e solidarietà.
Nel frattempo, i profughi dedicano le mattinate alla scoperta di Padova, rimanendo affascinati da luoghi come Prato della Valle, e trascorrono i pomeriggi in compagnia della famiglia Canova, imparando l’italiano e vivendo momenti di serenità. Tuttavia, il primo passo verso una vera integrazione arriva proprio grazie all’impegno della Scarso, simbolo dell’operosità e dell’accoglienza della comunità di Rio.
Scarso Romualdo e Figli Srl con un forte impegno verso la sostenibilità, ha avviato un processo di transizione energetica, installando un impianto fotovoltaico da 670 kW. Questo investimento consente un risparmio energetico ed economico, riducendo le emissioni di CO₂ di circa 300 tonnellate all’anno, contribuendo così a un futuro più green.