“DAL SANTUARIO”
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SETTIMANA SANTA
29 MARZO - 05 APRILE
Storia di Oscar Romero, Arcivescovo di San Salvador, in El Salvador.
La storia di Oscar Romero ci ricorda che la fede autentica non resta in silenzio davanti all’ingiustizia. La fede è un invito concreto a vivere la Settimana Santa con coraggio, verità e gesti che trasformano la vita.
Per noi oggi:
1. Un cristianesimo che non disturba nessuno forse non è più cristianesimo. - Romero è stato ucciso non perché pregava, ma perché parlava. La sua fede non si è chiusa in sacrestia, è scesa per strada, ha difeso i poveri, ha smascherato l’ingiustizia. La domanda scomoda è: la nostra fede dà fastidio a qualcuno o è diventata così innocua da non cambiare nulla?
2. Il silenzio davanti al male è già una forma di complicità. - Molti gli dicevano di essere prudente, di non esporsi, di pensare alla propria sicurezza. Lui ha capito che tacere sarebbe stato tradire il Vangelo. Oggi, davanti alle ingiustizie che vediamo, preferiamo restare comodi spettatori o abbiamo il coraggio di diventare voce per chi non ce l’ha?
3. La santità non è fatta di parole dolci, ma di scelte che costano. - Romero non cercava il martirio, cercava la verità. E proprio per questo ha pagato con la vita. In un tempo in cui tutti cercano approvazione e tranquillità, la sua storia ci provoca: siamo disposti a perdere qualcosa – reputazione, sicurezza, vantaggi – pur di restare fedeli al Vangelo?
NOTIZIE DAL SANTUARIO
Se vuoi camminare con la Comunità del Santuario, manda un messaggio WhatsApp al numero di p.Renzo...
347.05.40.562
Scrivendo “ADERISCO”.
Orari al Santuario per le Confessioni:
Sabato: 08.00-10.00
Domenica: 08.00-10.00
N.B - Se il sacerdote non è presente, suona il campanello per ricevere assistenza.
Due finalità: sostenere i lavori all'ospedale e rinnovare i materiali per le scuole
QUARESIMA, RACCOLTA DI SOLIDARIETÀ PER LA MISSIONE DI MONASAO ...
La diocesi di Savona-Noli destinerà la raccolta quaresimale del 15 marzo alla missione di Monasao, nella Repubblica Centrafricana, dove opera don Michele Farina con padre Davide Camorani. Il progetto, del valore di circa 6mila euro, prevede anzitutto lavori urgenti all’ospedale, punto di riferimento per la popolazione locale, con la costruzione di un inceneritore e il rifacimento delle camere. La struttura cura malaria, tubercolosi, malnutrizione e segue le donne in gravidanza. Il secondo ambito riguarda la scuola, con l’acquisto di almeno 25 nuovi banchi per 100 bambini e il possibile rinnovo di cattedre e lavagne. La scuola è essenziale anche per il doposcuola e l’alfabetizzazione. Il progetto è sostenuto dal vescovo Calogero Marino. È inoltre prevista una nuova esperienza missionaria per i giovani della diocesi.
https://chiesasavona.it/quaresima-raccolta-di-solidarieta-per-la-missione-di-monasao/
Centro Diocesano Pastorale "Città dei Papi"
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Responsabile:
Davide Carnemolla
cellulare: 3289029515
Tutte le DOMENICHE - Santo Rosario alle ore 9.30 - Santa Messa ore 10
Confessioni Sabato: 14.00-17.00 - domenica dalle ore 09.00-12 dalle 15-17
Ogni settimana pregheremo per la Tua intenzione...
Il Giovedì Santo non è solo memoria storica, ma esperienza viva dell’amore di Cristo: donarsi, servire e partecipare alla vita nuova che Egli apre a tutti.
La vera partecipazione all’Eucaristia non è solo ricevere, ma donarsi agli altri: chi esclude o discrimina rischia di perdere il senso del Sacramento.
Il sacerdozio non è privilegio o potere, ma servizio; siamo tutti chiamati a vivere la carità concreta nella comunità.
Ogni gesto di amore, anche piccolo, può diventare sacramento se fatto con cuore aperto a Dio e ai fratelli.
Il Venerdì Santo ci invita a contemplare la croce come gesto supremo d’amore e sacrificio, fonte di vita nuova e comunione per tutta l’umanità.
Guardare la croce significa riconoscere che il vero potere si manifesta nel servizio e nel sacrificio, non nella forza o nel dominio.
Il sangue e l’acqua di Cristo ci ricordano che ogni cristiano è chiamato a rinascere e nutrire la comunità: siamo co-creatori della Chiesa viva.
La Passione ci sfida a trasformare le nostre sofferenze in amore concreto per gli altri, facendo della vita quotidiana un altare di dedizione e carità.
La Veglia Pasquale unisce luce, Parola, acqua e convito come elementi essenziali della vita cristiana: il credente, rigenerato, è chiamato a essere luce nel mondo, ascoltare la Parola, vivere sotto la guida dello Spirito e testimoniare con la propria vita il mistero pasquale.
Non basta ricordare la Risurrezione: siamo chiamati a diventare luce concreta nelle situazioni di oscurità che incontriamo ogni giorno.
La Parola non è un testo da ascoltare passivamente: ci interpella a cambiare il nostro modo di vivere, amare e agire nella società.
Il Battesimo ci rigenera, ma la sfida è rendere ogni giorno la nostra vita un convito pasquale di carità, servizio e comunione con gli altri.
Pasqua non è solo ricordo storico, ma esperienza quotidiana: vivere la Risurrezione significa uscire dal peccato e dall’egoismo, testimoniare la gioia di Cristo risorto e costruire un «mondo nuovo» nella carità.
Vivi la Risurrezione uscendo dai tuoi schemi: lascia il peccato e l’egoismo, apri il cuore agli altri.
Ogni gesto può essere Pasqua: trasforma amore, solidarietà e perdono in segni concreti di vita nuova.
Non accontentarti di celebrare: costruisci oggi un “mondo nuovo”, testimoniando Cristo risorto con le tue azioni.
Dal 1919 il Santuario è stato animato dai Sacerdoti del Sacro Cuore (Dehoniani) i quali posero qui la sede del loro Noviziato. Questa presenza ha favorito un clima di silenzio, di preghiera e di pace interiore.
Nello spirito di sensibilità ecclesiale, lasciato dal fondatore p. Dehon ai suoi figli, nel 1975, presso il Santuario Madonna della Pace, la comunità religiosa ha aperto le porte a quanti desiderano fare una sosta e un’esperienza spirituale.
Il Santuario è sempre disponibile all’accoglienza di pellegrinaggi o gruppi con possibilità di celebrazioni liturgiche...