“DAL SANTUARIO”
“DAL SANTUARIO”
NOTIZIE DAL SANTUARIO
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Scrivendo “ADERISCO”.
Orari al Santuario per le Confessioni:
Sabato: 08.00-10.00
Domenica: 08.00-10.00
N.B - Se il sacerdote non è presente, suona il campanello per ricevere assistenza.
XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 21 Giugno
IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA
Mt 10, 26-33
La paura chiude le porte del cuore, la fede le spalanca. Gesù non promette una vita senza battaglie, ma una vita che la paura non riuscirà più a dominare.
Per noi oggi
1. Molti non fanno il male non perché è giusto, ma perché hanno paura di restare soli facendo il bene. La paura del giudizio degli altri oggi è diventata più forte della coscienza.
2. Ci diciamo cristiani, ma spesso nascondiamo Gesù appena diventa scomodo. Un Vangelo che non disturba nessuno probabilmente non viene vissuto davvero.
3. La vera prigione non è avere paura: è lasciare che la paura decida chi sei.
Tutte le DOMENICHE - Santo Rosario alle ore 9.30 - Santa Messa ore 10
Confessioni Sabato: 14.00-17.00 - domenica dalle ore 09.00-12 dalle 15-17
Ogni settimana pregheremo per la Tua intenzione...
TRA BABELE E LA CITTÀ SANTA, OGNI GIORNO SCEGLIAMO CHI VOGLIAMO ESSERE.
Papa Leone XIV, nella sua prima enciclica Magnifica Humanitas, richiama il valore della umanità creata da Dio e affidata alla nostra cura. In un tempo segnato da intelligenza artificiale e trasformazioni epocali, l’uomo è chiamato a scegliere tra la torre di Babele e la città santa. La logica di Babele elimina i limiti, rifiuta Dio, uniforma le differenze e riduce la persona a semplici dati, generando disumanizzazione. La città santa, invece, riconosce il primato del bene comune, della dignità umana e della relazione con Dio e con il prossimo. Il Papa invita a smascherare i nuovi monopoli tecnologici che concentrano il potere nelle mani di pochi e a disarmare la logica della competizione assoluta. Il vero progresso nasce dal dialogo, dalla diplomazia, dal perdono e dalla capacità di custodire relazioni autentiche. Anche nell’era delle macchine, il centro della storia resta il volto umano che chiede attenzione e cura. Siamo chiamati a vivere con sobrietà, prossimità e tenerezza verso i poveri e chi è solo. La cultura digitale moltiplica le connessioni, ma il cuore umano continua ad avere bisogno di incontri veri e concreti. Custodire la nostra magnifica umanità significa scegliere ogni giorno la pace invece della forza.
Per noi oggi:
1. Se l’intelligenza artificiale ci rende più efficienti ma meno capaci di amare, allora non stiamo evolvendo: stiamo perdendo la nostra umanità.
La domanda non è cosa possono fare le macchine, ma cosa stiamo smettendo di fare noi.
2. Una società che trasforma le persone in numeri e dati finirà inevitabilmente per sacrificare i più fragili.
Quando tutto diventa prestazione, chi non produce abbastanza rischia di non valere più nulla.
3. Siamo iperconnessi, ma sempre più soli: la tecnologia collega gli schermi, non necessariamente i cuori. Forse oggi il gesto più rivoluzionario è fermarsi, ascoltare e prendersi cura davvero di qualcuno.
Dal 1919 il Santuario è stato animato dai Sacerdoti del Sacro Cuore (Dehoniani) i quali posero qui la sede del loro Noviziato. Questa presenza ha favorito un clima di silenzio, di preghiera e di pace interiore.
Nello spirito di sensibilità ecclesiale, lasciato dal fondatore p. Dehon ai suoi figli, nel 1975, presso il Santuario Madonna della Pace, la comunità religiosa ha aperto le porte a quanti desiderano fare una sosta e un’esperienza spirituale.
Il Santuario è sempre disponibile all’accoglienza di pellegrinaggi o gruppi con possibilità di celebrazioni liturgiche...