XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 2 Agosto 2026
+ Dal vangelo secondo Matteo - Mt 14,13-21
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista ], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
1. CHI È QUESTO GESÙ che anche oggi si fa seguire e amare più del pane, più dei propri beni e della propria casa? E SPENDONO LA PROPRIA VITA PER LUI nella carità, nella missione, nella verginità, nella misericordia? …
2. Gesù risponde al bisogno della folla guarendo i malati e moltiplicando il pane. Ma il suo miracolo non è un gesto magico, solitario. COINVOLGE I DISCEPOLI NELL'OFFRIRE I CINQUE PANI E I DUE PESCI, E NEL DISTRIBUIRLI ALLA FOLLA. C’è da CONSEGNARE a Gesù tutto ciò che abbiamo e siamo per poi DISTRIBUIRE!
3. Il MIRACOLO DELLA CONDIVISIONE dei pani e dei pesci è L’INVITO A METTERSI IN GIOCO PER ESSERE SOLIDALI CON GLI ALTRI, non restando ripiegati sull'egoismo, ma DIVENENDO STRUMENTI CHE GENERANO VITA. C’è bisogno di TUTTI…
BUONA DOMENICA...
----------------------------------------
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/
Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/
Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 2 Agosto 2026
Dal libro del profeta Isaìa - Is 55,1-3
Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all'acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l'orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un'alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide».
1. “VENITE, VOI TUTTI ASSETATI”. Ma di cosa abbiamo davvero sete? Siamo circondati da fontane che non dissetano: consumo, successo, approvazione. Dio ci provoca: BEVETE ALTROVE FINCHÉ VOLETE, MA NON VI SAZIERETE MAI. Solo la Sua Parola disseta in profondità. Forse la nostra sete è segno che stiamo ancora bevendo dal pozzo sbagliato.
2. “PERCHÉ SPENDETE DENARO PER CIÒ CHE NON È PANE?” La fede non si compra. Dio smonta la logica del profitto: CIÒ CHE SALVA È GRATIS, ma richiede l’unica moneta che possediamo: il cuore. E bisogna ASCOLTARE perché SOLO LA SUA PAROLA cambia, scomoda, converte. Ma forse non ascoltiamo perché preferiamo restare affamati piuttosto che lasciarci trasformare.
3. “IO STABILIRÒ PER VOI UN'ALLEANZA ETERNA”. Eterna? Noi che siamo abituati ai contratti a scadenza, sappiamo ancora cosa vuol dire per sempre? DIO PROMETTE FEDELTÀ SENZA CONDIZIONI, MENTRE NOI SPESSO RISPONDIAMO CON IMPEGNI A TEMPO DETERMINATO. Dio non ritira la Sua parola… ma noi, quante volte abbiamo già firmato la disdetta?
-------------------------------------------------------------------
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani - Rm 8,35.37-39
Fratelli, chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
1. “CHI CI SEPARERÀ DALL’AMORE DI CRISTO?” Niente di esterno può dividerci da Dio, ma QUANTE VOLTE CI AUTO-SEPARIAMO con l’indifferenza, la paura o l’orgoglio? Non serve la spada o la persecuzione: basta un cuore distratto.
2. “NOI SIAMO PIÙ CHE VINCITORI” — ma sembriamo spesso sconfitti. Viviamo la fede come se fosse un peso, non una vittoria. PAOLO PARLA DI AMORE CHE RENDE LIBERI, e noi ci comportiamo da prigionieri delle lamentele e del pessimismo. Dov’è finito il coraggio dei cristiani?
3. “E NULLA POTRÀ SEPARARCI DALL'AMORE DI DIO, CHE È IN CRISTO GESÙ, NOSTRO SIGNORE.” Dio ci ama in modo totale, ma NOI CONTINUIAMO A METTERE CONDIZIONI: “solo se le cose vanno bene”, “solo se sento qualcosa”. Forse IL VERO MIRACOLO SAREBBE SMETTERE DI DUBITARE DI UN AMORE CHE NON SI SPEGNE, anche quando tutto il resto crolla.
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)
Giovedì 6 Agosto 2026
+ Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 17,1-9
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».
1. Sei giorni prima Gesù aveva scandalizzato i discepoli annunciando la sua passione. Sei giorni dopo Gesù prende l’iniziativa ed offre a tre discepoli il privilegio di contemplare per un attimo la gloria sfolgorante della sua Persona e lo sbocco del suo cammino. Anche noi SIAMO CHIAMATI A SALIRE SUL MONTE, A DISTACCARCI DALLA PIANURA…
2. I SEGNI che accompagnano questa Pasqua anticipata (LA LUCE, LA NUBE, LA VOCE) sono caratteristici della manifestazione di Dio. Il Padre indica in GESÙ IL FIGLIO “PREDILETTO”, il Servo destinato alla gloria; A noi è rivolto l’invito: «ASCOLTATELO». ASCOLTARE SIGNIFICA ACCOGLIERE LA PERSONA DI CRISTO, OBBEDIRE ALLA SUA PAROLA, DUNQUE, SEGUIRLO… CAPITO?
3. «ALZATEVI NON TEMETE» QUESTA È LA VITA, bisogna scendere dal monte, si ritorna in pianura. La luce della Trasfigurazione è la nostra forza che consolida la voglia di andare avanti nel nome di Dio. E allora “ANDIAMO AVANTI... INSIEME”
----------------------------------------
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/
Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/
Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)
Giovedì 6 Agosto 2026
Dal libro del profeta Danièle - Dn 7,9-10.13-14
Io continuavo a guardare,
quand’ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scorreva
e usciva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.
Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d’uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto.
1. Daniele vide nella visione notturna QUATTRO BESTIE MOSTRUOSE che dominano il mondo e vide anche la loro fine, la loro distruzione. Ma in questa visione contempla anzitutto un Trono dove è assiso L’ “ANTICO DI GIORNI” da cui esce un fiume di fuoco. È IL PADRE ETERNO, è il Giudice, è il Signore del mondo e della storia.
2. Continuando a guardare Daniele vide uno simile a un “FIGLIO D'UOMO”: un’immagine Celeste che non vuol dire semplicemente uomo. In contrapposizione alle quattro bestie C’È UNO UMANO VERAMENTE UMANO a cui L'Antico di giorni AFFIDA TUTTO IL POTERE e il suo potere sarà eterno, non finirà mai, IL SUO REGNO NON SARÀ MAI DISTRUTTO.
3. Questa è una profezia messianica: viene mostrato il Figlio dell'uomo nella gloria sulle nubi del cielo. Gesù adopera volentieri il termine “Figlio dell'uomo” PER PARLARE DI SÉ STESSO e nella festa della Trasfigurazione questa pagina apocalittica dell'Antico testamento CI AIUTA A CAPIRE LA FORMA DIVINA DELL'UOMO GESÙ. Gesù è vero Dio e vero Uomo...
--------------------------------------------------------------
Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo - 2Pt 1,16-19
Carissimi, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza.
Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento». Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte.
E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino.
1. Pietro manifesta a tutti dove Lui e gli altri Apostoli hanno attinto e attingono il loro insegnamento, la loro verità, la loro sana dottrina. Quanto loro insegnano non è frutto di un pensiero umano, PIETRO FONDA LA VERITÀ DELLA POTENZA E DELLA VENUTA DEL SIGNORE NOSTRO GESÙ CRISTO SU UNA TESTIMONIANZA OCULARE.
2. Pietro dice che Lui sul monte ha visto PERSONALMENTE LA GLORIA DI GESÙ E HA SENTITO QUELLA VOCE che lo indicava come il FIGLIO AMATO in cui Dio ha posto il compiacimento. È DIO PADRE CHE CI RIVELA CHI È IN VERITÀ GESÙ di Nazareth. L’ONORE E LA GLORIA DI CRISTO GESÙ non nascono da Cristo Gesù. VENGONO DA DIO. Da Dio gli sono attribuite.
3. In più: TUTTO L’ANTICO TESTAMENTO PARLA DI CRISTO, ANNUNZIA CRISTO, ATTENDE CRISTO. In ogni Libro è nascosto Cristo. È come se fosse in esso velato, in attesa del suo pieno e perfetto svelamento. È LA PAROLA DELLA SCRITTURA L’UNICA VIA PER CONOSCERE SECONDO VERITÀ CRISTO GESÙ…
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 9 Agosto 2026
+ Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 14,22-33
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
1. PARTENDO DAL PROFONDO SILENZIO DELLA PREGHIERA DI FRONTE AL PADRE, Gesù raggiunge i suoi camminando sul mare. Gesù ha la capacità di raggiungerci dentro tutte le tempeste. - PARTIAMO DALLA PREGHIERA…
2. LE PASSIONI SONO I VENTI CHE GONFIANO LE VELE DELLA NAVE; sommergono qualche volta, ma senza di loro, essa non potrebbe navigare. Gesù ci dice: «CORAGGIO, NON ABBIATE PAURA! – FIDATI…
3. Pietro non ha proprio la pazienza di attendere che Gesù completi il cammino sull'acqua. SI PUÒ CAMMINARE SULL'ACQUA? SI PUÒ, per uno slancio di fede e di amore, protesi a Gesù che ci afferra con la sua mano misericordiosa. – LA MANO DI DIO…
BUONA DOMENICA...
----------------------------------------
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/
Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/
Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 9 Agosto 2026
Dal primo libro dei Re - 1Re 19,9.11-13
In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.
1. Questo brano ci aiuta a comprendere dove Dio non è. DIO NON MANIFESTA SÉ STESSO NEI FENOMENI VIOLENTI E DISTRUTTIVI DELLA NATURA, tutta quella energia e quella forza distruttiva non ci parla di Dio.
2. ELIA È REDUCE DA UNA GRANDE ESPERIENZA DI VIOLENZA: nello scontro con i profeti di Baal, egli ha assistito – e PROBABILMENTE SI È COMPIACIUTO – al massacro di quattrocento profeti, uccisi dal popolo che gridava “Il Signore è Dio!”. ORA DA SOLO E IN FUGA DALL’IRA DI GEZABELE, che si vuole vendicare di quella strage per la quale considera responsabile il profeta.
3. Elia si trova solo con Dio, sul monte Oreb, e si trova a fare un’esperienza nuova del Signore che gli rivela chi lui sia: EGLI È BREZZA LEGGERA CHE PARLA NEL SILENZIO, che richiede un cuore che ascolta, che non si impone con la violenza e la distruzione. L’invito per Elia è di conversione: ritorna sui tuoi passi … ascolta ciò che Dio ti dice.
------------------------------------------------------------------
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani - Rm 9,1-5
Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.
1. C’è in Paolo una grande tristezza, una continua sofferenza che lo coinvolge direttamente come ebreo: PERCHÉ GLI EBREI NON HANNO ACCETTATO GESÙ CRISTO E IL SUO VANGELO?
2. Paolo afferma che vorrebbe essere lui stesso “ANATEMA” a vantaggio dei suoi fratelli. IL SUO DOLORE, testimoniato dallo Spirito Santo, È PROPRIO UN’OFFERTA DELLA SUA VITA per la salvezza dei suoi fratelli.
3. Il loro rifiuto nei confronti del Figlio di Dio NON CANCELLA NULLA DELLA LORO ELEZIONE e quindi della loro posizione e missione nei confronti di tutti i popoli del mondo. Da loro proviene Cristo secondo la carne. “Egli è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli”. GESÙ È DIO…
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Sabato 15 Agosto 2026
+ Dal Vangelo secondo Luca - Lc 1,39-56
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
1. Mentre la vita spesso sembra farci solo sprofondare verso il basso, il Vangelo ci ricorda che IL CIELO È LA NOSTRA PATRIA. IN MARIA ASSUNTA, TUTTO È PORTATO A PIENEZZA: la vita, la donna, la madre, la sposa; la promessa, l’annuncio, la nascita, la crescita, la missione, la croce, la risurrezione. Maria il primo germoglio della nuova umanità… IMITIAMOLA…
2. GESÙ FA NASCERE SUA MADRE ALLA VITA DI DIO, GESÙ CI FA NASCERE ALLA VITA DEL CIELO. Davvero Dio ha “innalzato gli umili”, come proclama Maria nel Magnificat, ha innalzato gli uomini dalla condizione umile, terrena, a quella celeste, altrimenti inarrivabile per noi peccatori… LA FEDE E' CAPACE DI “GRANDI COSE”...
3. La Vergine Madre di Cristo assunta nella gloria dei cieli RIVELA IL COMPIMENTO DEL MISTERO DI SALVEZZA e fa risplendere per noi, pellegrini sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza. MARIA NOSTRA CONSOLAZIONE E NOSTRA SPERANZA…
BUONA FESTA DELL'ASSUNZIONE…
----------------------------------------
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/
Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/
Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Sabato 15 Agosto 2026
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo - Ap 11,19; 12,1-6.10
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».
1. Una donna che appare nel cielo, la donna vestita di sole con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Chi è? È LA PERSONA UMANA, È LA DIGNITÀ DELL'UOMO CREATA BELLA DA DIO superiore alle fasi del tempo, è il centro dell'universo, è il cuore del progetto Divino.
2. Ma il parto di questa donna è frustrato perché il figlio viene rapito verso Dio e la donna si trova nel deserto. IL DRAGO TENTA DI DIVORARE IL FIGLIO MA NON CI RIESCE, IL CONFLITTO PERDURA. La risurrezione di Cristo segna la vittoria di Dio e il compimento del suo disegno.
3. IN MARIA l'umanità pensata bella da Dio all'inizio della creazione, è realizzata nella bellezza finale. MARIA CI MOSTRA L’UMANITÀ BELLA, REALIZZATA. Quello che Dio ha pensato lo ha effettivamente realizzato...
---------------------------------------------------------------
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi - 1Cor 15,20-26
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
1. San Paolo ai Corinzi ci spiega il senso teologico di questa festa. CRISTO È RISORTO DAI MORTI, Lui che è la primizia, lui, il primo. È il primo di una serie. IN QUESTA SERIE C’È TUTTA L’UMANITÀ.
2. In Adamo, tutti muoiono, MA IN CRISTO, TUTTI RICEVONO VITA. La piena realizzazione di questo progetto è graduale segue un ordine: prima Cristo, poi quelli di Cristo, poi sarà la fine, poi il compimento escatologico. CHI PIÙ DI MARIA APPARTIENE A CRISTO?
3. CRISTO È IL PRIMO, MARIA È LA SECONDA e con la sua assunzione al cielo ci ricorda il destino di gloria e di felicità che attende tutti noi dopo la prova della morte. LA RISURREZIONE DI MARIA SEGNA LA SUA PIENA APPARTENENZA AL PROGETTO DI DIO, la sua totale disponibilità ad accogliere il Signore.
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 16 Agosto 2026
+ Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 15,21-28
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
1. UNA DONNA PAGANA OPPRESSA GLI SI AVVICINÒ. Ma Gesù non le rivolse neppure una parola. I suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Cacciala fuori dai piedi, perché ci viene dietro gridando!». SI, CI SONO PERSONE CHE CI DISTURBANO, I DISCEPOLI VOGLIONO VIVERE TRANQUILLI SENZA VEDERLI… Ci lasciamo disturbare??
2. E Gesù: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella: «SIGNORE, AIUTAMI!». Ed egli: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Come gli ebrei di allora, Gesù credeva che era stato mandato solo al suo popolo. SIAMO CAPACI DI CAMBIARE I NOSTRI PROGETTI, LE NOSTRE IDEE QUANDO DIO CE LO CHIEDE?
3. È vero, Signore – disse la donna –, eppure I CAGNOLINI MANGIANO LE BRICIOLE CHE CADONO DALLA TAVOLA DEI LORO PADRONI. Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! LA DONNA INTUÌ CHE NON SI PUÒ NEGARE A NESSUNO “IL PANE QUOTIDIANO”. Alla donna bastano le briciole… Avvenga per te come desideri». Tutto è possibile per chi CREDE. Aiuta la nostra FEDE…
BUONA DOMENICA...
----------------------------------------
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/
Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/
Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 16 Agosto 2026
Dal libro del profeta Isaìa - Is 56,1.6-7
Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi.
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».
1. Isaia ci propone un TESTO DI APERTURA, DI ACCOGLIENZA verso coloro che non fanno parte del gruppo sacro degli Ebrei. LA CHIUSURA IDEOLOGICA di alcuni Ebrei al tempo di Gesù era LEGATA AD UNA SCUOLA DI PENSIERO RELIGIOSO ma nell'Antico testamento sono molte le pagine di apertura e di accoglienza. Quali e quante sono le nostre chiusure ideologiche?
2. IL SIGNORE CHIEDE DI OSSERVARE IL DIRITTO E DI PRATICARE LA GIUSTIZIA perché la sua salvezza sta per venire, ma questa salvezza sarà anche per gli stranieri che hanno aderito al Signore, A COLORO CHE HANNO SCELTO DI AMARE IL NOME DEL SIGNORE E CHE VOGLIONO ESSERE SUOI SERVI. La salvezza è dono e impegno d'amore…
3. Non serve l'albero genealogico, una garanzia di purezza razziale per accedere alla salvezza, CI VUOLE DISPONIBILITÀ E ACCOGLIENZA. Gli stranieri che aderiscono al Signore verranno condotti sul Monte Santo e saranno colmati di gioia nella mia casa di preghiera. MAI PRIMA D’ORA ERA STATA FATTA UNA PROMESSA COSÌ ALTA.
------------------------------------------------------------
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani - Rm 11,13-15.29-32
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!
1. Paolo lavora intensamente a favore della conversione dei pagani SPERANDO ANCHE DI SUSCITARE LA GELOSIA DEI SUOI CONSANGUINEI. Dovrebbero chiedersi: perché Paolo sta producendo molti frutti e noi non ne stiamo producendo alcuno? DI SICURO NON È PER SUO MERITO. DI CERTO È PER GRAZIA. È PER GRAZIA PERCHÉ IL SIGNORE È CON LUI.
2. Paolo ci fa comprendere il piano di salvezza di Dio. IL RIFIUTO DI ISRAELE AD ACCOLGIERE IL MESSIA HA ACCELERATO L’EVANGELIZZAZIONE DEI PAGANI senza che Israele fosse escluso dalla salvezza. I DONI E LA CHIAMATA DI DIO SONO IRREVOCABILI! Il piano di salvezza di Dio È PER TUTTI, la sua MISERICORDIA è fonte di salvezza!
3. E conclude: “Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza per essere misericordioso verso tutti” Che significa? Significa che LA SCRITTURA DIMOSTRA CHE TUTTI SONO PECCATORI TUTTI SONO DISOBBEDIENTI, chi in un modo chi in un altro, chi prima chi poi, DIMOSTRA CHE TUTTI HANNO BISOGNO DI ESSERE SALVATI e DIO OFFRE LA SUA MISERICORDIA A TUTTI: agli ebrei, agli altri popoli e anche a noi. Deo gratias!
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 23 Agosto 2026
+ Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 16,13-20
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
1. La domanda di Gesù non esige solo la formula imparata al catechismo, ma LA RISPOSTA DELLA VITA. Chi è amico di Gesù, suo discepolo e familiare, lo riconosce in una esperienza, condivisa con altre persone e sperimentata nei fatti. CHI È GESÙ PER TE? QUANTA CONTA GESÙ NELLA TUA VITA?
2. Gesù è ‘il Cristo’, Egli è Colui che la storia attende, e lo si può incontrare come Salvatore di ciascuno e di tutti. Questo Cristo’, Figlio dell’uomo e Figlio di Dio, VIENE CONOSCIUTO PER IL DONO CHE IL PADRE FA A QUANTI LO SEGUONO COME DISCEPOLI, non è frutto di ragionamenti umani. È UN GRANDE DONO LA SEQUELA! CORAGGIO…
3. Gesù cambia il nome di Simone in Pietro. Lui e i suoi successori sono CHIAMATI AD APRIRE, LEGARE E SCIOGLIERE, A COMBATTERE LA BATTAGLIA SPIRITUALE CON LA FEDE. Questa battaglia potrà essere vinta solo mantenendosi FERMI NELLA VERITÀ rivelata da Gesù nella Scrittura e nella Tradizione apostolica. VALE ANCHE PER TE, PUOI VINCERE LA BATTAGLIA...
BUONA DOMENICA...
----------------------------------------
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/
Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/
Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 23 Agosto 2026
Dal libro del profeta Isaìa - Is 22,19-23
Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo del palazzo:
«Ti toglierò la carica,
ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno avverrà
che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa;
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide:
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre».
1. Il profeta si rivolge in modo sprezzante a Sebna, maggiordomo del palazzo, primo ministro caduto in disgrazia. Si stava costruendo un grande sepolcro a Gerusalemme e il profeta gli dice: ma chi ti credi di essere? cosa costruisci? IO TI TOGLIERÒ LA CARICA E TI ROVESCERÒ DAL TUO POSTO al tuo posto metterò un altro. TUTTE LE MANSIONI PUBBLICHE SONO PER SERVIRE GLI ALTRI. Usarle per ricavarne un utile personale è disonestà missionaria.
2. ELIAKÌM figlio di Chelkia viene insediato. È qualificato come “MIO SERVO” equivale al ministro ed è un titolo onorifico, è colui che comanda a corte, e IL SIGNORE PROMETTE: “LO RIVESTIRÒ con la tua tunica, LO CINGERÒ con la tua cintura, METTERÒ IL TUO POTERE nelle sue mani, GLI PORRÒ sulla spalla la chiave della casa di Davide”. LA STORIA È SALDAMENTE NELLE MANI DEL SIGNORE.
3. Gli porrò SULLA SPALLA LA CHIAVE DELLA CASA DI DAVIDE: avrà l'incarico di governo. Se egli apre nessuno chiuderà se egli chiude nessuno potrà aprire. Questo personaggio è figura del Messia: È GESÙ CHE HA LA CHIAVE DI DAVIDE, è Lui che apre le porte degli inferi, è Lui che apre la salvezza, e se lui apre nessuno chiude ma se lui chiude nessuno riesce ad aprire…
--------------------------------------------------------------------
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani - Rm 11,33-36
O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
Infatti,
chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore?
O chi mai è stato suo consigliere?
O chi gli ha dato qualcosa per primo
tanto da riceverne il contraccambio?
Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.
1. L'apostolo fa una specie di preghiera in cui elogia in modo ammirato la ricchezza della Sapienza divina. Quanto è grande la sapienza di Dio, i suoi giudizi sono insondabili, inaccessibili le sue vie, nessuno può conoscere il pensiero del Signore, nessuno può dargli consigli. LA RICCHEZZA DI DIO È IL SUO AMORE ETERNO, DIVINO, INCOMMENSURABILE, SENZA LIMITI, SENZA MISURA.
2. L’Apostolo esclama così dopo avere riflettuto sul mistero della storia della salvezza, dove il popolo ebraico scelto per essere mediatore di salvezza IN PARTE SI È TIRATO FUORI DA QUESTA SALVEZZA. Che cosa hai in progetto Dio per tutta l'umanità? chi può dirlo?
3. L'apostolo CONTEMPLA la grandezza della Sapienza di Dio E INVITA AD AMMIRARE LA SUA PROFONDITÀ e a non pretendere di dargli consigli. DA LUI PER MEZZO DI LUI E PER LUI SONO TUTTE LE COSE, A LUI LA GLORIA NEI SECOLI. Questo dobbiamo riconoscere e contemplare!
XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 30 Agosto 2026
+ Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 16,21-27
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
1. Gesù annuncia ai suoi discepoli che È NECESSARIO andare a Gerusalemme, soffrire, essere ucciso e poi risorgere. La nascita del MONDO NUOVO, deve passare attraverso il dono della vita di Gesù. Noi godiamo di questo dono e vogliamo AMARE COME GESÙ…
2. Questo discorso risulta troppo duro per i discepoli, in particolare per Pietro. Perché Gesù deve morire così?? Lo tira in disparte e gli dà un suggerimento “non ti accadrà mai”. Gesù lo chiama ‘SATANA’. Pietro ha ancora TANTA strada da fare, e la farà FINO A DONARE TUTTO IL SUO AMORE E TUTTA LA VITA AL MAESTRO, morendo ‘quasi’ come Lui in croce, ma con la testa all’ingiù. BUON CAMMINO…
3. Gesù fa seguire al rimprovero alcuni insegnamenti per i discepoli, PER NOI. PER SEGUIRLO È NECESSARIO: rinnegare sé stessi - prendere la croce, ossia perdere la propria vita a causa Sua. SEI DISPOSTO? LA TUA VITA SARÀ SALVA…
BUONA DOMENICA...
----------------------------------------
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/
Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/
Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/
XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 30 Agosto 2026
Dal libro del profeta Geremìa - Ger 20,7-9
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente,
trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.
1. Geremia si rivolge al Signore quasi accusandolo: “MI HAI SEDOTTO” è come dire mi ha ingannato, mi hai fatto violenza, IO MI SONO LASCIATO SEDURRE E TU HAI PREVALSO. Mi sono innamorato ma adesso la situazione si è deteriorata: SONO STANCO di dover ripetere violenza, oppressione, di essere deriso ogni giorno ognuno si fa beffe di me. È UN DIO D’AMORE CHE SEDUCE, LASCIATI SEDURRE…
2. Il profeta e non ne può più! Dice: “mi sono riproposto, non penserò più a lui non parlerò più nel suo nome” come dire do le dimissioni, basta, me ne vado. Il profeta CONFESSA A SÉ STESSO il proprio stato d'animo e RICONOSCE CHE NON PUÒ SMETTERE che non può interrompere la sua missione perché C'È UN FUOCO DENTRO DI LUI. È la presenza di Dio…
3. QUESTO FUOCO FA INNAMORARE, arde, riscalda illuminata e non si consuma. Che fare? Geremia DEVE IMPARARE AD ACCETTARE quella missione che gli è stata data anche se non gli piace, anche se non corrisponde al suo stile. Lui è uomo dolce, poeta, avrebbe voluto parlare di cose belle invece deve parlare di violenza e di oppressione PER SEGUIRE QUEL FUOCO DEVE DIRE DI NO A SÉ STESSO... E Tu sei disposto?
--------------------------------------------------------
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani - Rm 12,1-2
Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
1. Vi esorto dunque, TENENDO CONTO DI TUTTO QUELLO CHE HO DETTO sulla salvezza operata da Dio, sulla giustizia che viene in base alla Fede, sia per i cristiani sia per gli ebrei, VI ESORTO, per la misericordia di Dio, A OFFRIRE I VOSTRI CORPI come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. FATE DI VOI STESSI IL LUOGO E IL TEMPO DOVE LA GRAZIA DEL SIGNORE VIENE CELEBRATA.
2. Per l’Antico il sacrificio a Dio è un animale ucciso, ora VOI SIETE QUEL SACRIFICIO che continua a vivere, è un sacrificio Santo e gradito a Dio. Il vostro culto spirituale è il CULTO RAZIONALE cioè degno di un uomo, non fatto da animali ma FATTO DALLA VOSTRA PERSONALITÀ DALLA VOSTRA LOGICA. Il vostro culto è l'offerta di voi stessi.
3. “Non conformatevi alla mentalità del mondo ma trasformatevi per poter capire qual è la volontà di Dio”. ECCO COSA SIGNIFICA RINNEGARE SÉ STESSI: trasformarsi per discernere ciò che è buono ciò che è gradito a Dio, quindi ciò che è perfetto. IL NOSTRO CAMMINO È PROPRIO IN QUESTO DISCERNIMENTO di ciò che è il volere di Dio.