Dopo un’interruzione, dovuta alle temperature non ottimali per i materiali impiegati in questa fase dei lavori, sono riprese le attività di cantiere.
Per poter dare il via alle operazioni di rilievo era prima necessario trattare l’area antistante il tempio etrusco — nella quale erano stati temporaneamente stoccati i reperti ora ricollocati nella Casa del Tempio — e due tombe della Necropoli Longobarda.
Impiegando un drone certificato di peso inferiore ai 300 grammi e guidato da un pilota qualificato ENAC, è stata quindi realizzata una battuta fotografica dell’area.
In esclusiva, grazie ai rilevatori della Cooperativa Archeologica Poleis, siamo in grado di mostrarvi una ripresa dell’Area Sacra vista dal drone.
I dati acquisiti sono in fase di elaborazione tramite software professionale di fotogrammetria digitale.
Nel frattempo sono stati portati avanti i lavori di restauro dei podi, giunti ormai alle fasi conclusive: sono state rifinite le operazioni di pulitura delle superfici, è stato applicato il consolidante e sono state pulite le strutture murarie adiacenti.
Abbiamo ancora un’attività da raccontare prima di rimandarvi al prossimo e, presumibilmente, ultimo aggiornamento di questi lavori che si avviamo a conclusione. Si tratta dello spostamento delle are, una risalente alla fase etrusca e l’altra di epoca romana, che stazionavano, ricoperte di vegetazione, di fronte alla scalinata del tempio romano.
La movimentazione si è resa necessaria per mettere in sicurezza i due manufatti e verificarne lo stato di conservazione per poter progettare un prossimo auspicabile intervento di restauro.
Le are sono state posizionate su di un basamento in mattoni e i vari elementi sono distanziati tra di loro per mezzo di assi di legno che garantiscono uno spazio adeguato per poterle movimentare senza danno.